Sabato 18 Novembre 2017
   
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Casamassima inaugura il Centro per diversamente abili

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La bella palazzina di via Pacinotti si arricchisce ufficialmente di un nuovo centro: quello per diversamente abili. La cerimonia di inaugurazione della nuova struttura si è tenuta nell’assolato pomeriggio di martedì scorso, 20 giugno. Dopo una breve conferenza di presentazione, c’è stata una piccola ma gradita festicciola.

Ma facciamo un passo indietro . Il centro apre grazie a un progetto di ambito, che coinvolge quindi i Comuni di Gioia del Colle, Casamassima, Turi e Sammichele, e prevede l’apertura di un centro polivalente per anziani e uno per diversamente abili.

La gestione del progetto è stata affidata al Centro Meridionale Riabilitativo (C.M.R.) - srl di Bernalda che, nel settembre del 2014, si aggiudicò il relativo bando di gara. Il C.M.R. è una società che opera dal 1999 ed è presente in diversi comuni delle provincie di Bari e della Bat. Una esperienza maturata attraverso l’impegno costante di equipe di professionisti che le hanno permesso di superare il vaglio per l’accreditamento al Servizio sanitario nazionale. A Gioia del Colle un centro polivalente è già stato aperto, mentre a Turi l’apertura sarà prossima. A Casamassima era già stato aperto il centro polivalente per anziani un mesetto fa.

Presenti all’inaugurazione i maggiori rappresentanti del Centro Meridionale Riabilitativo, il dott. Giuseppe Cosmai, Direttore del C.M.R., e la psicologa del centro, la dottoressa Rigante. Come rappresentanti del Comune e delle Istituzioni c’erano invece la dirigente dei Servizi sociali, la dottoressa Teresa Massaro, l’Assessore ai Servizi Sociali Angela Di Donna ed il Sindaco Vito Cessa.

Il primo cittadino, con un breve discorso, ha fatto i suoi auguri agli operatori per questa nuova avventura. «Sono contenta dell’avvio di quest’attività» - commenta invece l’Assessore Di Donna che continua: «Il centro non è riempire il tempo dei vostri ragazzi ma motivarli, farli fare progressi; crediamo nei nostri ragazzi disabili, nel loro essere sacri nella loro irripetibilità; bisogna credere in loro e credere che possano far progressi».

È seguita una piccola presentazione delle attività e del funzionamento del centro, che mira a contrastare l’isolamento e l’emarginazione di cui sono spesso vittima i diversamente abili. Le attività saranno ludiche o educative, comunque tese al raggiungimento di una maggiore autonomia; ma ci saranno anche laboratori artistici e molto altro ancora. In ultimo, è stato dato ampio spazio poi alle domande del pubblico, prevaletemente costituito da genitori di ragazzi disabili.

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