Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
Text Size

UNA PIATTAFORMA LOGISTICA PER IL MEDITERRANEO

panorama_porto_nuovo_bari

Il sistema integrato dei trasporti nell’area al centro del convegno promosso da RFI, LUM e CIFI; le opere ferroviarie realizzate e pianificate; firmato il protocollo d’intesa per il collegamento del Porto di Taranto con la rete ferroviaria nazionale

Progetti, scenari e strategie di interconnessioni ferroviarie con i porti di Taranto, Brindisi e Bari e qualità dei servizi logistici. Questi i temi ieri al centro del Convegno “Il sistema intergrato dei trasporti nell’area del Mediterraneo. Esperienze e proposte a confronto”, promosso da Ferrovie dello Stato, Università LUM Jean Monnet e Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI).

Presenti l’Assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e alla Mobilità Guglielmo Minervini, l’AD di Rete Ferroviaria Italiana Michele Mario Elia, il rappresentate del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Baratono, i presidenti delle Autorità portuali di Taranto Salvatore Giuffrè, e di Brindisi Giuseppe Giurgola, i sindaci di Bari Michele Emiliano, di Brindisi Domenico Mennitti e Taranto Ippazio Stefano e il Rettore della LUM Jean Monnet, Emanuele Degennaro. Per l’Autorità portuale di Bari, presente l’ing. Mega al posto di Francesco Mariani, infortunato.

Per vocazione geografica, la Puglia con i suoi tre principali porti di Bari, Brindisi e Taranto si propone quale Piattaforma logistica europea ideale per l'ingresso di merci e passeggeri provenienti dall'area mediterranea.

Nel panorama regionale degli ultimi anni, il porto di Bari ha consolidato una forte propensione ad attrarre i principali flussi crocieristici internazionali, diventando così uno dei principali scali turistici nazionali mentre il porto di Brindisi si è specializzato nelle merci non containerizzate e traffici ro-ro con la costa Balcanica e Mediorientale (Turchia, Libano ed Egitto). Il porto di Taranto, grazie alla realizzazione di una prima serie di investimenti infrastrutturali legati al nuovo Molo Polisettoriale gestito dalla TCT – società partecipata della HPH di Honk Kong, ha assunto nel giro di pochi anni il ruolo di principale hub marittimo dell' area mediterranea.

Contestualmente, Rete Ferroviaria Italiana ha ultimato una prima fase di interventi di potenziamento infrastrutturale:

1. il potenziamento delle principali dorsali ferroviarie regionali (Bari - Taranto, Bari - Brindisi e Taranto - Brindisi);

    2. il completamento infrastrutturale e tecnologico della Direttrice Adriatica;

      3. il sistema di Comando e controllo della circolazione treni dell'intera Direttrice Adriatica con  localizzazione a Bari Lamasinata del Posto di controllo di tutti gli impianti ferroviari esistenti tra Bologna e Bari;

        4. il potenziamento tecnologico dell'intera rete “Adriatica” con la realizzazione, su tutte le linee principali e secondarie, dei più avanzati sistemi di sicurezza per la circolazione ferroviaria;

          5. la realizzazione delle bretelle merci per il by-pass delle città di Bari, Taranto e Foggia (quest’ultima in fase di progettazione) che consentiranno, insieme a tutti gli impianti già realizzati, la creazione di un corridoio preferenziale per il trasporto merci dal centro del Mediterraneo al cuore dell'Europa.

            La seconda fase di interventi in programma, prevede ora di realizzare sia il collegamento diretto della dorsale ferroviaria jonico-adriatica con i suoi principali poli marittimi a sud, sia il collegamento a “rete” con le altre infrastrutture merci esistenti.

            Inoltre, durante il convegno, è stato firmato il Protocollo d’intesa per la realizzazione del collegamento del bacino logistico del Porto di Taranto con la rete ferroviaria nazionale. Un passo in avanti per il sistema integrato del trasporto delle merci in Puglia.

            Il progetto, già definito e concordato in linea di massima, sarà realizzato in tre fasi:

            • · 1: potenziamento infrastrutturale dell'impianto ferroviario di Cagioni che sarà collegato con l’attuale molo polisettoriale e con il futuro ampliamento dell’antistante 5° sporgente.  Ciò consentirà di ottenere un’area attrezzata per lo stoccaggio di container di 500.000 mq con una potenzialità di 5 milioni di TEU/anno;
            • · 2: potenziamento dell'attuale impianto merci FS di Taranto centrale e collegamento diretto con le banchine portuali (1° e 4° sporgente opportunamente ampliato) e la futura piastra logistica;
            • · 3: modifica dell'attuale impianto ferroviario di Bellavista, realizzazione delle infrastrutture ferroviarie del futuro Distritpark e predisposizione degli impianti per il successivo collegamento alla piastra logistica di Statte. Altra struttura che con i suoi ulteriori 400.000 mq complessivi, consentirà a Taranto di proporsi come principale hub movimentistico del Mediterraneo.

            L’investimento complessivo sarà di 35 milioni di euro. Conclusione lavori entro il 2015.

            Aggiungi commento

            rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

            ULTIMI COMMENTI