Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Un architetto, un’agronoma e un ferroviere per riprogettare la Pro Loco e il paese

Antonio Pastore

È Antonio Pastore l’architetto incaricato a restaurare, sarebbe meglio dire ripensare o riprogettare, la Pro Loco in qualità di presidente, insieme a Mino Morgese, vicepresidente, e Lucia Creatura a cui va la delega ai rapporti con le altre associazioni. Dopo sei giorni dall’elezione, i tre consiglieri dell’associazione turistica di Casamassima hanno stabilito e ufficializzato cariche e funzioni interne per guidare al meglio l’ente sino alla primavera del 2020, sino a quando cioè tutte le Pro loco d’Italia si riuniranno per le votazioni dei nuovi organi.

Vi avevamo promesso di intervistarli per scoprirne obiettivi e strategie, in particolare abbiamo chiesto loro cosa amano di Casamassima e cosa invece proprio non sopportano, come vorrebbero veder cambiare il paese durante il loro mandato, in cosa si impegneranno come membri del direttivo dell’associazione turistica e quali sono le loro emozioni e timori legati alla nuova carica.

 

Antonio Pastore, 62 anni, architetto.

Hobby: cultura a 360°, fotografia e vela senza confini inseguendo l’orizzonte

“Sono un indigeno figlio della propria terra e innamorato delle proprie radici. Non sopporto alcuni miei compaesani al balcone, pronti alla critica e a dar consigli senza mai aver operato. Quello che dovremmo, o vorremmo, cambiasse in questo paese è l’individualismo becero senza frutto e la strafottenza alla Calascione di tanti. Ci voglio più di tre anni, ma si possono mettere le basi, per esempio per la Pro Loco sogno di trasformarla da associazione ad impresa di promozione nelle direttive di Legge e dell’UNPLI. Associandola a Consorzi e reti d’impresa, così come già ho fatto con il GAL seb, il SAC, ecc, inseguendo anche i finanziamenti regionali ed europei nella prospettiva di realizzare prosperità e lavoro per la comunità di Casamassima, ad esempio puntando sulle attività della cartapesta e delle ciliegie. Come socio, tra i soci, insieme al Direttivo, Probiviri e Revisori dei Conti, è questo che desidero per la Pro Loco futura, desidero costituire un luogo di aggregazione e di stimolo per i giovani, nella tradizione ma con occhio e tecnologie moderne proiettate verso il futuro. L’emozione è quella di ritornare a guidare la Pro Loco proprio nel suo cinquantesimo anno di età, a cento anni dalla nascita di mio padre, tra i fondatori; nell’anniversario dei 40 anni della Pentolaccia, dei 18anni del Balcone Fiorito, del 21° Corteo Storico e per le oltre trenta manifestazioni da svolgere in tutto l’anno, compreso il Personaggio dell’Anno e la gestione dello IAT (ufficio per l’informazione e l’accoglienza turistica). Non ho timore perché non saremo soli, ci sono tutti gli iscritti, le loro grandi competenze e disponibilità, ci sono le altre associazioni e il Comune con gli Assessori e i Dirigenti, perché nessuno può nulla da solo e tutti i traguardi non sono solo della Pro Loco, ma di tutti i cittadini di Casamassima. La divisione dei compiti e la collaborazione tra i soci in passato ha fatto sì che la Pro Loco riuscisse ad organizzare tantissimi eventi, oltre i tre principali, ottenendo numerosi riconoscimenti e facendosi apprezzare e conoscere a livello regionale e nazionale. Lo scambio culturale e collaborativo con le altre associazioni del territorio, l’amministrazione, le scuole, i giornali locali, gli stakeholder, poi, è basilare per la crescita collettiva locale, così come quello con le altre Pro Loco della Peucetia, operando in completa sinergia e in un’ottica ad ampio spettro, nel rispetto del nascente raggruppamento che vede riunite appunto le 16 Pro Loco di questa zona della Puglia. Un aiuto prezioso è costituito dai giovani volontari del Servizio Civile UNPLI e ulteriore possibilità di informazione e accoglienza turistica è data con l’attivazione reale dello IAT presso il Centro Evasioni (ex-carcere quale Polo Socio-Culturale e fucina di idee e progettazioni, di prossimo avvio). L’invito che faccio, quindi, a chi ama davvero questo paese ricco di potenzialità non ancora del tutto valorizzate, è quello di iscriversi alla Pro Loco per 'casamassimizzare' insieme”.

 

Mino MorgeseMino Morgese, 40 anni, ferroviere

Hobby: animali, organizzazione eventi, cucina, musica e cartapesta

 

“Sono orgoglioso di essere stato nominato vicepresidente della Pro Loco. Non ho la bacchetta magica, ma desidero e mi impegnerò affinché Casamassima possa diventare più ricettiva e accogliente verso i turisti, lontani e di prossimità. Spero di riuscire ad organizzare eventi ed iniziative che possano essere attraenti per far conoscere maggiormente il nostro paese e le sue bellezze. Le opportunità sono tante come i punti di forza, la cartapesta, le ciliege e il nostro borgo antico. Da soli però non si può far nulla, ma con la collaborazione e condivisione di idee ed obiettivi si possono fare miracoli”.

 

Lucia Creatura, agronoma

 

Lucia Creatura

“Credo che la Pro Loco sia l’associazione che più di altre debba rendere visibile Casamassima ed evidenziarne tutte le cose belle, come ho visto fare da Pro loco di tutta Italia con i loro paesi. In particolar modo vorrei promuovere le tradizioni di un tempo e valorizzare il presente, quello che abbiamo e che ci rende unici. C’è stata una fuga di menti negli ultimi tempi, ma noi vogliamo lavorare in team e vogliamo premiare le competenze e le idee. Il direttivo non è nulla senza i soci e i collaboratori, noi ci limiteremo a coordinare i gruppi di lavoro su singoli progetti di cui saranno responsabili i singoli soci. Vogliamo riportare l’armonia e il lavoro di squadra in Pro Loco e tutta Casamassima ne trarrà beneficio. Il mio pallino è quello di proporre Casamassima come location per ospitare la festa nazionale delle ciliegie, che non è una sagra, ma una vera e propria festa che promuove un prodotto e un paese e i singoli produttori, è una festa che fa girare l’economia. Contiamo nei prossimi mesi di allargare il direttivo per essere più forti e interagire al meglio con le associazioni, enti e realtà. Quello che non amo di Casamassima è la poca propensione di alcuni, purtroppo anche ai vertici di alcune istituzioni, verso le novità e il bello. Molti casamassimesi purtroppo sono arrendevoli e così non si è ancora riusciti a rendere il paese speciale per noi e per i nostri figli. Vorremmo proseguire tutte le manifestazioni della Pro Loco e aggiungerne delle altre. È un’esperienza nuovissima che voglio vivere con entusiasmo e motivazione, insieme agli altri soci. Vivo a Casamassima da 29 anni, è il mio paese, e voglio vederlo florido e che sappia raccontare la sua storia fuori dai confini”.

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