Domenica 19 Novembre 2017
   
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Tari 2017. I chiarimenti del Sindaco Cessa

Casamassima- Scommesse chiuse Vito Cessa ha presentato i suo Assessori- NOMINA CESSA

 

“Perché nel 2017 pagheremo una tassa rifiuti più alta? È la domanda che da cittadino potrei pormi anch’io, se non sapessi qual è il cambiamento epocale al quale Casamassima sta andando incontro”. A parlare, fornendo dei chiarimenti circa la tassa rifiuti, è il sindaco di Casamassima, Vito Cessa.


“Da gennaio di quest'anno - osserva ancora il primo cittadino - è partita la raccolta differenziata. E questo, teniamolo presente, è un obbligo di legge. 
In passato abbiamo pagato una Tari molto più bassa rispetto alla media degli altri comuni, ma il servizio era assolutamente inadeguato. Era inevitabile, quindi, che a fronte di una qualità decisamente più elevata, aumentassero anche i costi.
E comunque le nostre attuali tariffe - fa presente sempre Cessa - sono assolutamente in linea con quelle dei Comuni limitrofi che hanno già avviato questo servizio. 
L'obiettivo è ambizioso: proteggere l'ambiente e il futuro dei nostri figli, cosa che è prassi, da anni, in molti comuni italiani e in tante nazioni europee.
Differenziando al meglio carta, plastica e vetro, però, recupereremo anche risorse finanziarie da destinare ad una riduzione dei costi. Quest’anno, attraverso la vendita delle frazioni di rifiuti riciclati, abbiamo preventivato di incassare 100.000 euro. Ma questa è una previsione molto prudente, se si considera che lo scorso anno, con circa il 5% di differenziata, il Comune ha introitato circa 39.000 euro e che, a marzo 2017, il livello di recupero delle varie frazioni ha già raggiunto il 78,2%.

Non ci saranno vantaggi o trattamenti di favore per nessuno: per esempio la Grande distribuzione organizzata e il Baricentro pagano per intero il servizio, gestendolo in autonomia, perché producono una tipologia particolare di rifiuti. Inoltre contribuiscono, seppure in parte, anche alle spese del servizio svolto a Casamassima.

Gli introiti della Tari, inoltre, non sono nella disponibilità del Comune, non rappresentano una fonte di guadagno per l’ente, perché i soldi incassati attraverso il pagamento delle bollette da parte della cittadinanza servono solo e soltanto per coprire il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Infine è opportuno ricordare - conclude Cessa - che la tassa da corrispondere quest’anno fa riferimento soltanto al 2017”.

 

 

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