Domenica 19 Novembre 2017
   
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Stangata Tari confermata. Casamassimesi in rivolta

Una delle cartelle Tari che testimonia l'aumento della tassa

 

Stanno arrivando in queste ore le prime cartelle Tari: come si temeva, l'aumento relativo alla nuova raccolta differenziata, anche se alcuni ritengono che non sia quello il problema, si aggira intorno al 30% per le utenze domestiche. Per quelle commerciali l'aumento è addirittura  pari al 100%. Riportiamo l'esempio postato da Amo Casamassima: come si vede dalla foto c'è stato un aumento di € 46,00 (pari al 28% in più); il contribuente lo scorso anno ha pagato la somma di € 166,00 in tre rate, mentre quest'anno dovrà pagarne 212,00 in quattro rate fino a novembre 2017.

 

Il "giallo" delle pertinenze

Le reazioni dei casamassimesi non si sono fatte attendere. Molto dettagliata è stata la spiegazione data da Marco Vacchiano che, come noto, gestisce un Caf a Casamassima. Riportiamo il commento per intero.

«Gli aumenti di quest'anno derivano da questa motivazione: il 2016 con delibera di consiglio comunale n° 16 del 28/04/2016 il consiglio comunale ha approvato le tariffe e scadenze della tassa rifiuti 2016 dove avevano deliberato che per le pertinenze dell'abitazione principale si applicava la quota fissa prevista per un unico occupante, indipendentemente se l'abitazione fosse occupata da più residenti. La quota fissa prevista era di € 0,56 a mq. Per esempio, una pertinenza di 50 mq, il 2016 ha pagato una tari pari ad € 28,00, calcolata in questo modo: € 0,56 X 50 mq = € 28,00. Quest'anno invece non hanno previsto tutto questo e, basandosi al comma 5 dell'articolo 15 del regolamento approvato con delibera di consiglio comunale n° 32 del 05/08/2014, che cita testualmente: "Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito, pertinenziali o riconducibili ad utenze domestiche si presumono condotte da tre occupanti. Resta esclusa dal computo tariffario la quota variabile". Presumendo che tutte le pertinenze fossero condotte da tre occupanti, indipendentemente che l'abitazione principale annessa fosse condotta da uno o due occupanti, hanno tariffato tutte le pertinenze come se fossero condotte da 3 occupanti, e cioè € 1,417 a mq. Quindi nel 2016 la stessa pertinenza verserà una tari pari ad € 70,85, calcolata in questo modo: € 1,417 X 50 mq = € 70,85. Questo personalmente lo ritengo un errore che ha fatto sì che la tari 2017 aumentasse per molti contribuenti casamassimesi. A questo punto sarebbe stato più congruo tariffare anche le pertinenze in base ai componenti effettivi del nucleo familiare (come l'abitazione), in quanto il regolamento del 2014 parlava solo di "presunzione". Personalmente, appena qualche contribuente verrà nel mio ufficio per controllare la cartella tari 2017, in caso di pertinenza presenterò un'istanza al comune per cercare di risolvere l'inconveniente, in quanto non è corretto che il proprietario e unico residente per la propria pertinenza paghi quanto una pertinenza collegata all'abitazione occupata da più di tre occupanti. Ho cercato di essere il più chiaro possibile. Spero di esserci riuscito. Per quanto riguarda le agevolazioni in base alla raccolta differenziata, penso sia giusto rimandare il tutto al prossimo anno».

 

Cittadini sul piede di guerra...

Nonostante questa impeccabile spiegazione, c'è grande malcontento in paese e capita di sentir parlare gruppetti di persone proprio della Tari troppo alta. Insomma, i casamassimesi non si rassegnano a  non dover, già da quest'anno, raccogliere i frutti della loro innegabile diligenza.

«I costi del servizio sono sicuramente più alti. Di certo il Comune non fa nessun utile sui contributi che i cittadini versano. Tutto quello che viene incamerato viene utilizzato per pagare il servizio. L'anomalia era l'anno scorso quando le nostre tariffe erano sensibilmente inferiori alla media, ma ovviamente a fronte di un sevizio assolutamente inqualificabile» - commenta così il Sindaco Vito Cessa che cerca di calmare gli animi con un video postato su Facebook. L'intervento non convince tuttavia i casamassimesi che sono letteralmente sul piede di guerra: qualcuno parla di una ribellione compatta che porterà a non pagare. Noi seguiremo come al solito le evoluzioni della vicenda.

Chiudiamo cercando di strappare una risata, se pur amara, ai nostri lettori, citando il comico Enrico Brignano: «Se ti arriva una bolletta, pagala subito. Non lasciarla mai sulla scrivania con le altre, perché di notte si riproducono!».

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