Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Casamassima dà l'ultimo saluto al 'poeta contadino'

La sua ultima passione per le sculture in legno

 

È morto la sera del giovedì santo, Pierino Castellano. E su Casamassima e sulle moltissime persone che lo stimavano davvero, senza retorica - come un maestro, come un esempio, talvolta come un mentore - è calato un velo di nostalgia, di affetto e di tenerezza per quella grande, umile e allo stesso tempo dotta persona che è stato Pierino Castellano.

Pierino, all'anagrafe Pietro Castellano, amava definirsi "il poeta contadino". E la definizione, in effetti, racchiudeva davvero le sue due anime, quella da gran lavoratore e quella da intellettuale. In paese lo ricordano tutti come un uomo straordinario, per molte nuove generazioni è stato un saggio insegnante capace di trasmettere grandi lezioni attraverso i suoi scritti, spesso in vernacolo. Nel 1982 scrisse la sua opera prima: U’ marcandoneje” (Il matrimonio combinato), opera teatrale in un unico atto che presentò con alcuni giovani al Teatro Augusto.

Non si può poi non ricordare, nel ripercorrere la sua carriera, la fondazione dell'Associazione A.C.C.A, acronimo che sta per “Associazione Culturale Casamassimese Apulia”, in collaborazione con alcuni giovani casamassimesi. Il suo curriculum di letterato prosegue con "La vedova bianca", commedia filodrammatica in tre atti, interamente scritta in dialetto casamassimese. Tra le sue poesie, invece, non possiamo non citare "Una vita", un vero inno alla vita dedicato alla moglie e al loro amore lungo sessant'anni; due anime che solo la morte ha saputo separare.

Istrionico e duttile, Pierino era un artista poliedrico e non aveva timore di confrontarsi con altre forme d'arte come ad esempio la scultura. Negli ultimi anni si era specializzato nel realizzare sculture in legno.

Casamassima ha dato l'ultimo saluto a Pierino sabato scorso 15 aprile, tra il ricordo commosso di moltissimi. La sua penna sapiente, i suoi versi semplici e di cuore, il suo valore morale, saranno - ne siamo certi - doti che sapranno farlo vivere ancora per molti anni nel cuore e nella memoria dei casamassimesi.

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