Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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"Il frigo è vuoto da tempo, tanto che l'ho spento"

stefano mancini

 

La storia che stiamo per raccontare è una storia triste che ci parla di povertà, di solitudine ma anche di amicizia. A chiamarci per attirare un po' d'attenzione sulla situazione, è il quarantenne Stefano Mancini, un  uomo celibe che fa assistenza ad un anziano da tanto tempo. Tra loro si è creato un legame forte, legame che rischia di essere incrinato dal fatto che l'anziano, il signor Antonio Lucarielli, affetto da una patologia invalidante ma comunque pieno di vita e perfettamente lucido, non riesce a pagare il suo assistente a causa di una pensione di invalidità a dir poco insufficiente. Ed è qui che la storia assume una piega strana ed in qualche modo tenera allo stesso tempo. Invece di prendersela con Lucarielli, sbattere la porta e andarsene, il signor Mancini se la prende con le Istituzioni che non aiutano né l'anziano, che vive con una pensione minima, né lui stesso che giustamente reclama i suoi diritti.

Ci spiega Mancini:«Io faccio assistenza ad un anziano ma il problema è che non c'è nulla da mangiare, il frigo è vuoto, l'abbiamo spento per non consumare luce. Non c'è nulla da dargli perché non ci sono soldi. Come deve fare a mangiare? Non ha più frutta né carne, c'è da fare una spesa enorme ed io non posso aiutarlo perché a mia volta non ho più soldi. Da febbraio non vengo pagato, sono oltre tremila euro che mi deve... Io non voglio fare volontariato, per quanto io voglia un mondo di bene ad Antonio. Non so come devo fare. Mi sono anche rivolto ai Servizi sociali, ma mi hanno detto che non si può fare nulla perché non esiste un contratto scritto... ma se non me l'hanno fatto che devo fare?».

Mancini sottolinea il fatto che tra i due c'è intesa ed amicizia: «Grazie a me lui sta bene, gli tengo il letto pulito, la casa è pulita. Io voglio un mondo di bene a Antonio e non lo voglio lasciare, lui non ha nessun altro e piange come un bambino solo al pensiero che io me ne possa andare».

In definitiva  Mancini chiede che aiutino il signor Lucarelli affinché possa estinguere il suo debito così da poter restare ad assisterlo. Ribadisce in ultimo Mancino: «Voglio i miei diritti anche se non ho il contratto! Sono due mesi e mezzo che ho il portafoglio vuoto! Se a fine aprile non mi pagano faccio il casino!».

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