Venerdì 17 Novembre 2017
   
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Agrorete, sei imprenditori uniti in nome di sua maestà la ciliegia

I produttori e alcuni rappresentanti del gruppo promotore

È nata una rete di imprese locali per valorizzare la nostra ciliegia, quella casamassimese, che, ci spiace per gli amici turesi e conversanesi, negli ultimi anni ha vinto più volte il concorso nazionale come la più bella e la più buona d’Italia, ma che, ci spiace per noi, troppo spesso viene svenduta e maltrattata.

Pinuccio Castellano al momento della firma

Sei imprenditori agricoli nostri concittadini si sono riuniti lo scorso giovedì, 30 marzo, presso lo studio del notaio Angela Cotugno di Sammichele di Bari per firmare il contratto e promettersi lealtà e condivisione di intenti. Il tema delle reti di imprese è sempre più attuale nel panorama dell’imprenditoria. A qualsiasi business si possa pensare, se più soggetti analoghi stipulano un contratto di rete fra loro, si uniscononegli obiettivi, si abbattono le spese e aumentano opportunità e risultati.

 

“Agrorete”, questo il nome, è la prima rete fra imprese casamassimesi. Neonata si, ma con un presente e futuro già ben delineati in attesa di scoprire l’esito del bando cui i sei imprenditori hanno partecipato. Si tratta del bando di attuazione di “il Giardino dei ciliegi”, il progetto vincitore del bilancio partecipativo 2016, elaborato dal gruppo ‘Promozione &sviluppo’,che sostiene lo sviluppo e la costituzione di reti di impresa agricola nella forma del contratto di rete. Tra le sue finalità vi era quella di favorire lo sviluppo del sistema economico locale, valorizzando le produzioni agricole, soprattutto quella della ciliegia ferrovia. La costituzione di queste reti di impresa ha l'obiettivo di consolidare, sviluppare e creare reti, anche di filiera, sviluppare nuovi processi produttivi o prodotti, favorire e migliorare la presenza della ciliegia sui mercati nazionali ed esteri, favorire l'innovazione e la competitività del prodotto, attraverso lo scambio di competenze e conoscenze e fortificare il legame tra la ciliegia e il nostro territorio.

 

Nell’ambito del bilancio partecipativo, ne abbiamo parlato più volte nelle nostre pagine, l’amministrazione ha stanziato 20mila euro che, secondo quanto deciso dai casamassimesi ‘scesi’ a votare le diverse proposte elaborate, sono destinate al progetto di valorizzazione della ciliegia ferrovia di cui si farà capo la rete di imprese che risulterà vincitrice del bando.

 

Il successo del progetto “Il giardino dei ciliegi” e l’entusiasmo e la caparbietà del gruppo promotore hanno certamente motivato gli attivi e lungimiranti imprenditori che si sono precipitati dal notaio per stipulare il contratto di rete. Protagonisti ed eroi sono dunque proprio loro, le aziende agricole fondatrici di Antonio Tricarico, Francesca Castellano, Vito Giuseppe Castellano, Francesco Deiure, Francesco Monfreda e Giuseppina Musella. Gli obiettivi strategici che si sono dati sono l’innovazione e l’innalzamento della loro capacità competitiva, da conseguire in vari modi: valorizzare il prodotto ciliegia avviando dei processi e-commerce; incentivare la sostenibilità ambientale sia nella fase di produzione che nella fase di lavorazione e commercio; promuovere e valorizzare il patrimonio paesaggistico, naturalistico, eno-gastronomico, storico-culturale, sotto ogni forma con pubblicazioni, partecipazione a mostre-dibattiti, fiere ecc. e internazionalizzare il prodotto aumentando l’indice di penetrazione nei mercati esteri.

 

La rete ha eletto un comitato di gestione che svelerà nei prossimi giorni. Quello che è certo è che ognuno di loro metterà esperienza, operatività, collaborazione e dialogo con le amministrazioni pubbliche per fare sistema in un territorio che vanta una storia agricola ed enogastronomia secolare e che risulta, dai dati in possesso, fortemente attrattiva, competitiva e produttiva. Non sono più concorrenti ma componenti di un sistema agricolo che vuole valorizzare con sé l’intero paese per raggiungere ogni parte del mondo.

 

I commenti di alcuni dei protagonisti

 

Francesca Castellano: “Noi crediamo fortemente in questo progetto e nell’idea della rete e ci adopereremo per realizzare tutto. Un grosso merito va a Rocco Bagalà e a tutti i componenti del gruppo promotore per il loro impegno e un in bocca al lupo a tutti noi”.

 

Fedele Monfreda: “Gli alti obiettivi mi hanno convinto a partecipare a questa impresa. Ad esempio la filiera corta tutelerebbe i consumatori e i produttori, per non pesare sui primi a livello di costi e non svendere il prodotto, specie in alcune annate. Credo che l’unione fa la forza”.

 

Pinuccio Castellano: “Abbiamo iniziato questo percorso con una forte convinzione nelle tante opportunità per i produttori. In attesa di conoscere l’esito del bando, inizieremo già a lavorare, però avere il supporto dell’amministrazione ci aiuterebbe a raggiungere più facilmente gli obiettivi. Sono fiducioso che altre imprese si aggregheranno, c’è spazio e lavoro per tutti”.

 

Presenti al momento della firma anche alcuni rappresentanti del gruppo promotore, guidato al tempo dei lavori da Rocco Bagalà,in qualità di assessore alle attività produttive e marketing territoriale del Comune di Casamassima che ha così espresso la sua soddisfazione: “Abbiamo fortemente creduto in questo progetto di rete in quanto siamo convinti che lo sviluppo di un territorio non possa prescindere dalla collaborazione tra gli attori che lo compongono e lo animano ogni giorno. Il successo è dell’intera comunità visto che oltre duecento casamassimesi votarono a favore di questa idea e decisero che le risorse messe a disposizione venissero investite in questo progetto. L’unità di intenti fa ben sperare, il successo è garantito. Questa è la dimostrazione che quando c’è sinergia, voglia e passione si ‘raccolgono sempre i frutti’. È un esempio eccellente di buona politica al servizio del cittadino”.

 

L’agronomo Lucia Creatura ha aggiunto: “Sono anni che attendevo questo momento, ho portato la ciliegia casamassimese in giro per l’Italia riscuotendo sempre un grande successo, la nostra ferrovia merita di essere riconosciuta. Questa rete può raggiungere degli obiettivi che diversamente non si potevano ottenere”.

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