Giovedì 23 Novembre 2017
   
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La raccolta differenziata porta a porta: disagi e responsabilità per i cittadini

pattumelle

 

Senza nulla togliere al nobile intento di preservare il nostro ambiente, va detto però che anche il metodo con cui si fanno le cose ha una sua economicità e una sua grazia.

Massimiliano Italiano

In un contesto urbano dotato ormai di numerose palazzine e aree private, spesso con appartamenti sempre più piccoli e razionalizzati, la raccolta differenziata porta a porta rappresenta un enorme disagio per i cittadini.

Il problema di fondo è lo spazio. Già di per sé, avere in casa cinque o sei contenitori sempre pronti all’uso è un piccolo problema, per molti facilmente superabile, per altri meno, ma possiamo per questo soprassedere in nome dell’ambiente. Le cose però si complicano quando non si ha posto per lasciare i bidoncini sotto le proprie abitazioni. Una prima questione è appunto dove e come lasciare questi contenitori. Sui marciapiedi, creando intralcio ai pedoni o sul ciglio della strada? E poi in quest’ultimo caso, quando sono parcheggiate le auto come si dovrebbe ovviare?

La cosa più preoccupante è poi la responsabilità di questi contenitori. Poniamo caso che qualcuno compia un atto di vandalismo incendiandone uno, chi pagherebbe gli eventuali danni causati magari a qualche auto parcheggiata o a qualche abitazione? Il Comune? Il condominio? Il Proprietario? Poco male poi, anche se altrettanto fastidioso, sarebbe l’eventuale furto degli stessi contenitori. Si dovrà denunciare lo smarrimento e andarsene a prendere un altro o si assisterà ad un continuo gioco dell’asso che fugge dove ognuno recupera la perdita rubandone uno a sua volta dal primo che capita?

Faccio presente che esistono delle leggi ben precise sulla responsabilità della custodia degli oggetti, e se il Comune non indicherà luoghi e modalità di deposito dei contenitori saranno i cittadini ad esserne responsabili e risponderanno dei danni cagionati dalla loro presenza. Il rischio non è da poco, se consideriamo i numerosi atti di vandalismo anche incendiari che si sono verificati in paese. O non ricordate?

Tra le istruzioni che ci vengono impartite, ci sarebbero soltanto giorni e orari fissi per scendere l’immondizia, tra l’altro scomodissimi che condizionerebbero in alcuni casi anche le uscite dei cittadini o costringerebbero a tenersi l’immondizia a casa per più giorni. Mi chiedo ad esempio se è consono compiere tali operazioni in tarda serata, specie nella stagione invernale, quando oltre al freddo, in caso di pioggia si assiste spesso ad allagamenti delle nostre strade. Dove lasciare in tal caso i bidoncini? Per alcuni cittadini, inoltre, che spesso escono la sera, per divertimento o per lavoro e non sono presenti in casa, non sempre è possibile scendere in tarda serata l’immondizia, oppure, mi chiedo se debbano perciò organizzarsi per farlo alle tre del mattino? Occorre poi naturalmente organizzarsi per riprendersi il bidoncino una volta svuotato.

Tutti questi disagi saranno certamente da ostacolo al buon risultato dell’operazione, come dimostrano i numerosi casi di protesta nei diversi comuni che hanno già tentato questa strada, non solo in Puglia, ma anche nel Centro e Nord Italia e il tutto si è tradotto in flop. In alcuni casi, peggio ancora, i rifiuti sono finiti per strada o nei cassonetti dei paesi limitrofi.

Concludo dicendo che in molti altri paesi la raccolta differenziata è praticata già da tempo, ma offrendo incentivi ai cittadini virtuosi che consegnano spontaneamente l’immondizia da riciclo traendone degli sconti dalla tassa sui rifiuti. Questa soluzione si è dimostrata la più efficace ma anche la più giusta dove tutti traggono un vantaggio e non solo i pochi addetti che lavorano ai compostaggi. Discorso certo materiale, ma lo si faccia se a trarne vantaggio sarà naturalmente il nostro ambiente.

Commenti  

 
#7 lupomb incaz..to 2017-02-02 18:38
Iniziata la raccolta differenziata è iniziato, immancabilmente, il furto delle mastelle. Come volevasi dimostrare.
 
 
#6 mik 2017-01-30 10:51
condivido e faccio presente che in alcuni comuni limitrofi il condominio è stato munito di grossi bidoni comuni ove riporre il pattume in modo differenziato cosi da evitare i bidoni in casa
 
 
#5 Giampiero 2017-01-27 09:02
Ma è davvero difficile concepire e gestire un numero di cassonetti pubblici differenziati, di dimensioni contenute e maggiormente distribuiti? Nessuno ha pensato ad una soluzione simile, vantaggiosa ed economica per tutti?
 
 
#4 Gerardo 2017-01-26 18:10
Io abito al terzo piano senza ascensore ho gravi problemi fisici come posso fare per scendere l'immondizia negli orari stabiliti? E pazzesco tutto ciò vorrei una soluzione per il mio problema.
 
 
#3 lupomb incaz..to 2017-01-23 08:13
Condivido in toto l'articolo.
 
 
#2 Renato 2017-01-22 18:45
Ottimo articolo ma io mi chiedere anche: siamo in possesso di punti di raccolta cone inceneritori e termovalorizzatori?
 
 
#1 Massimiliano 2017-01-21 20:40
Gli amici che hanno letto il mio articolo mi segnalano altre problematiche riguardo questa procedura. 1) I marciapiedi del borgo antico e di altre vie tipo Via della Stazione sono molto stretti per lasciare i bidoni. 2) I bidoni andrebbero poi lavati,specie se sporchi di urine di cani, elemento molto problematico per chi deve portare in appartamento i bidoncini.
 

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