Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Hic et nunc con la “Dante”

La nuova preside Maria Anna Buttiglione

 

La nostra scuola media riparte con un calendario come sempre fitto di progettualità.
Il saluto di inizio e la ‘mission’ della nuova preside Buttiglione

 

Un nuovo anno scolastico è cominciato e la “D. Alighieri” si mostra già in piena attività. Non a caso, come evidenzato dal nuovo dirigente scolastico, Maria Anna Buttiglione (reggente seguita alla preside Francesca Santolla) sin dal suo primo insediamento, la mission educativa e didattica da seguire deve “assicurare occasioni formative costanti per allenare i nostri studenti e prepararli all’acquisizione di competenze valide, che permettano loro di partecipare alla partita che ogni giorno mette in gioco tutti noi: la vita”.

Una vera e propria sfida, questa, per coloro che sono coinvolti nel processo educativo dei giovanissimi studenti, un percorso di cui la nostra scuola media dimostra di avere sempre piena consapevolezza. Per tale ragione, come spiegato dalla docente Maria Diana Giovinazzo, funzione strumentale continuità in ingresso dell’istituto, «nel PTOF sono state inserite iniziative che pongono la scuola in continuità con il territorio, potendo contare anche su un mondo associazionistico vario e su professionisti che mettono a disposizione le proprie competenze».

Attualmente, proprio con la Giovinazzo, gli studenti sono impegnati in un progetto dal titolo “Un passaggio per rimetterci in gioco”, in risposta al quale le classi quinte delle due scuole primarie del territorio hanno seguito attività didattiche ‘in trasferta’ nelle prime della media. Si è trattato solo della tranche di andata degli incontri, a cui seguirà una di ritorno a febbraio. Le finalità? Trasmettere serenità ai futuri studenti di scuola media e promuovere l’avvio di un nuovo ciclo di studi, favorendo, tre le altre cose, la conoscenza reciproca.

Un’occasione di avvicinamento alla cultura scientifica è quanto propugnato invece dalle professoresse Selvaggi e Arena, in prima linea per una partecipazione motivata degli alunni ai giochi matematici dello scorso 15 novembre. La matematica è infatti «logica e creatività, nel suo spingere a trovare il modo migliore per uscire da situazioni critiche». Inoltre rappresenta un modo per divertire con intelligenza, nonché per stimolare la competizione agonistica.

Cogliendo l’invito del II Circolo didattico “G. Rodari”, che, guidato dal dirigente Rosanna Brucoli, sta attraversando una fase difficile e delicata del proprio cammino, le quattro classi prime della “D. Alighieri” (1A, 1D, 1F e 1G) lo scorso lunedì, 21 novembre, hanno preso parte alla “Marcia dei diritti dei bambini”, in rete con le altre tre realtà scolastiche del territorio.

Per le classi terze, invece, venerdì 25 novembre è partito il progetto relativo all’orientamento “Seconda stella a destra”, di cui è referente la docente Testini. Il programma degli incontri si muoverà attorno alle tematiche del mercato del lavoro, delle sue caratteristiche e delle particolari modalità di funzionamento, ma prevederà anche momenti di riflessione, ispirati dalla relatrice Angela Maria Gioino (career counselor individuale e di gruppo e trainer certificato di Job Club), sulla domanda: “Cosa farò da grande?”.

Particolarmente importante sarà anche il progetto sulla legalità “Presi dalla rete, persi nella rete”. Il percorso, rivolto alle classi seconde, sarà guidato dalle associazioni Penelope e Gens Nova e dalla Polizia Postale, supportate dalle referenti De Benedictis e Giovinazzo.

In partenza, infine, anche azioni volte all’inclusione sociale, con il progetto “Alfabeti della vita”, attraverso i laboratori di italiano (professoresse Cosola, Orofino e Zaccaro), matematica (professoressa Di Conno) e sport (professoressa Pannacci e associazione sportiva “La Fenice”), oltre che laboratori pomeridiani di potenziamento in ambito artistico (stampa con riciclo di materiali) e musicale (pianoforte), condotti rispettivamente dalle docenti Longo e Poli, entrambi presso la sede centrale nei giorni di lunedì e martedì. Un vero e proprio inno alla creatività, quest’ultimo, atto a valorizzare, come negli altri casi, tutte le dimensioni educativo-formative degli alunni.

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