Venerdì 17 Novembre 2017
   
Text Size

Raccolta delle olive, una brutta annata

L'assessore Rocco Bagalà


Pronto il Documento Programmatico sulle calamità


Chiunque possieda una campagna con degli alberi di ulivo lo sa bene: il 2016 si è rivelato un anno pessimo per quanto riguarda la raccolta delle olive. Siamo all'inizio del periodo, eppure già i dati parlano chiaro. Qualcuno sostiene persino che quest'anno raccogliere le olive sia inutile ed infruttuoso. Chiediamo all'Assessore all'Agricoltura Rocco Bagalà di farci un quadro della situazione.

Durante la sua puntuale analisi l'Assessore ci aveva annunciato che nel Consiglio Comunale, svoltosi lo scorso 18 novembre, sarebbe stato presentato il Documento Programmatico sulle calamità, redatto dai sindaci e dagli assessori alle politiche agricole dei Comuni di Mola, Cellammare, Polignano, Noicattaro, Rutigliano, Adelfia, Capurso, Casamassima,Turi, Bitetto, Acquaviva, Sannicandro e Conversano.

 

Assessore Bagalà, non è un mistero che quest'anno sia stato pessimo per la produzione di olive. Quali sono i dati che si registrano a Casamassima?

«Che sia una brutta annata per il comparto olivicolo - oleario purtroppo è un dato assolutamente oggettivo ed inconfutabile, le avverse condizioni atmosferiche e la mosca olearia sono le cause del problema. I dati della produzione olivicola, che raggiunge a malapena il 40% del potenziale raccolto, e il dato della produzione olearia, che registra una resa nel nostro agro del 35% in meno della resa media attestatasi negli ultimi cinque anni, confermano lo stato di crisi. Si passa dai 15/16 kg per quintale dell'anno scorso agli 11/12 kg di quest'annata. La produzione olivicola e olearia porta numeri e valori bassissimi in termini economici tali da rendere il quadro economico altamente insostenibile per gli operatori. Ciò detto, penso sia l'ormai puntale cambiamento climatico a pesare sistematicamente sul comparto agricolo in genere e ne abbiamo ulteriormente evidenza per quanto riguarda la produzione di uva da tavola, anch'essa in enorme».

 

Cosa stanno facendo le Istituzioni per limitare i danni?

Le Istituzioni non sono rimaste a guardare: il 3 ottobre i sindaci e gli assessori alle politiche agricole (me compreso) dei Comuni di Mola, Cellamare, Polignano, Noicattaro, Rutigliano, Adelfia, Capurso, Casamassima, Turi, Bitetto, Acquaviva, Sannicandro e Conversano con la presenza del rappresentante di Coldiretti, hanno redatto un documento programmatico sulle calamità, ben articolato e molto tecnico, che spiega e raccoglie le testimonianze dei problemi che si riscontrano ormai sistematicamente nelle stagionalità dei nostri prodotti agricoli, e nel caso di specie l'uva da tavola. Questo documento avrà l'approvazione dei Consigli Comunali aderenti all'iniziativa e ha come obiettivo di sensibilizzare la Regione – e di conseguenza il Governo centrale – a prendere atto che è arrivato il momento di rivedere, senza se e senza ma, gli interventi a sostegno dell'agricoltura ormai inadeguati rispetto alle attuali condizioni generali in cui versa il comparto agricolo del nostro territorio. Devono essere previsti ulteriori interventi a sostegno delle calamità naturali, ma maggiormente interventi a sostegno per attuare le contromosse necessarie per affrontare quel fenomeno di cambiamento climatico che si sta subendo e che sta impoverendo e attaccando la più importante risorsa economica della nostra terra: l'agricoltura».

 

Non possiamo che dare atto all'Assessore del suo impegno. L'intera economia della nostra Puglia, d'altronde, è basata sull'agricoltura, in particolare sulla coltivazione di ulivi e viti, ma non solo: l'agricoltura fa parte della nostra cultura e della nostra identità ed è nostro dovere promuoverla e difenderla.

Commenti  

 
#1 michele 2016-11-25 10:25
Caro assessore,
penso sia arrivato il momento di smetterla di prendere in giro gli agricoltori,le sistematicità delle crisi ( come detto )
si risolvono con la concentrazione del prodotto e quindi massa critica per essere competitivi sul mercato. Altro sarebbero solo palliativi.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI