Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Il mercatino di Natale della Rodari

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Prima riunione organizzativa per un evento solidale e partecipato


“A Natale puoi dire ciò che non riesci a dire mai: che bello stare insieme, che sembra di volare, che voglia di gridare quanto ti voglio bene…”. Recita così un famoso jingle pubblicitario che durante le feste natalizie sentiamo spesso in televisione o per radio. Rappresenta a pieno il clima che si respira pochi giorni prima delle festività, quando grandi e piccini si sentono uniti e coinvolti preparando insieme tutto quello che occorre per i festeggiamenti del 25 dicembre.

Anche quest’anno il secondo circolo didattico “G. Rodari” organizza il “Mercatino di Natale della solidarietà”. La manifestazione si svolgerà il prossimo 19 dicembre dalle ore 17 in via Lecce e via Foggia. Lunedì 14 novembre si è tenuta la prima riunione organizzativa dell’evento durante la quale gli insegnanti Nicoletta Lilli e Domenico Locorotondo, fautori dell’incontro, hanno illustrato la bozza del programma della manifestazione alle associazioni di volontariato del territorio e ai rappresentanti dei genitori.

Il programma prevede, come gli scorsi anni, l’allestimento di un mercatino con stand gestiti dalle associazioni e dai genitori degli alunni, ricreando uno scenario festoso di collaborazione, in cui si esibiranno con canti e recite gli alunni del secondo circolo didattico con un unico scopo: la solidarietà.

Gli organizzatori hanno rassicurato che, nonostante lo “tsunami di difficoltà” provocato dalla chiusura della scuola da parte del sindaco Cessa per permettere il ripristino totale della struttura, l’evento si svolgerà normalmente e presenterà alcuni importanti cambiamenti.

“Quest’anno ci saranno due novità – ci ha anticipato Domenico Locorotondo. La prima è il cambio di location per rendere il mercatino meno dispersivo e farlo sembrare una vera e propria festa di paese (in precedenza l’evento si svolgeva nel centro storico). La seconda è rappresentata dal puntare ad una doppia beneficienza. Infatti, una parte degli incassi verrà data ad un ente benefico casamassimese, l’altra metà servirà ad autofinanziare la scuola, in modo da regalare ai bambini una scuola migliore”.

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