Mercoledì 22 Novembre 2017
   
Text Size

Casamassima è esausta e protesta

corteo scuola casamassima (9)


Il sindaco Cessa cacciato - o quasi - dal corteo di protesta contro la turnazione degli alunni e il disastro combinato dall'amministrazione

 

La manifestazione dello scorso 24 ottobre annunciata con un comunicato ufficiale dal Presidente del Consiglio del II Circolo Rodari, Marco Vacchiano, attraverso la quale il personale docente del circolo didattico Rodari, la dirigente e i genitori, hanno voluto far sentire la loro voce sfilando per le strade cittadine si è dimostrata meno pacifica di quanto prospettato.

Il Comunicato ufficiale dal Presidente del Consiglio del II Circolo Rodari Vacchiano riassumeva così i continui "cambi di programma del Primo Cittadino". Ne riprendiamo qualche stralcio: «Il 9 settembre il Sindaco comunica alla dirigente Rosanna Brucoli l'impossibilità, a seguito di problemi burocratici, di entrare in possesso delle aule dellìIstituto Majorana durante il periodo dei lavori, come da precedenti accordi, e che per un periodo limitato, circa 30-45 si sarebbe reso necessario utilizzare spazi differenti per l'avvio dell'anno scolastico. Spazi individuati in quattro aule presso il plesso Collodi e due presso il plesso Ciari; il giorno 10 ottobre nel Consiglio comunale monotematico sulle Scuole ancora non comunica tempi certi per il trasferimento nelle aule del Majorana».

La protesta, come si può immaginare, ribolliva da tempo ed è esplosa nella manifestazione di lunedì scorso, 24 ottobre, manifestazione che poi tanto pacifica non sembrava. Affollatissima di mamme, papà con fratellini e carrozzini a seguito, alunni che sventolavano cartelloni e docenti, la manifestazione è diventata davvero un caso politico: centrato in pieno infatti l'obbiettivo di catturare l'attenzione sulla problematica, dal momento che erano presenti le telecamere della Rai e non solo. Presente, ovviamente, anche la dirigente Rosanna Brucoli, che ha protestato anche lei con energico vigore; il suo intervento è stato apprezzassimo e accorato.

L'oggetto della protesta sono, lo ricordiamo, le assurde condizioni in cui i bambini della Scuola primaria e dell'Infanzia Collodi - Rodari sono costretti a fare lezione. Tutto questo non sarebbe successo se i lavori decisi dall'Amministrazione fossero cominciati prima. «Ora la Scuola sembra un cantiere» protestano le mamme, inferocite. Aule inagibili, servizi igienici assolutamente insufficienti per più di 100 bambini, rumori assordanti riconducibili ai lavori. Inoltre la palestra della Collodi è diventata un deposito.

«I bambini della Scuola dell'Infanzia sono chiusi otto ore in aula in condizioni di compressione. Noi abbiamo solo due gabinetti per cento bambini» ha dichiarato la Brucoli, vera anima della manifestazione. Il suo intervento, accorato, puntuale, inflessibile, è stato apprezzato da tutti. Propone piuttosto di usare prefabbricati, come nello scorso Consiglio aveva proposto Rino Carelli e rigetta con fermezza quelle aleatorie accuse di politicizzazione della scuola a quei consiglieri di maggioranza che provano a difendere il Sindaco.

In questo caos generale il Sindaco non sembra scegliere la strategia giusta, rivelandosi persino contraddittorio. Prima in una lunga dichiarazione finisce con il definire inutile la manifestazione, poi ne prende parte. Giunto tra i manifestanti, Cessa viene violentemente attaccato verbalmente ed invitato a lasciare la manifestazione poiché accusato di non aver programmato gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza per tempo. Vito Cessa cerca di difendersi: «Ci sono dei passaggi burocratici che a causa di un errore di valutazione non abbiamo tenuto in considerazione, ma tutto viene fatto per la tutela e la salvaguardia dei nostri bambini». La sua presenza tuttavia, essendo l’oggetto principale della protesta, non è comunque ritenuta opportuna. Tra i manifestanti anche i consiglieri comunali di opposizione, la cui presenza ha infastidito il Sindaco.

I genitori e i docenti sono esasperati e non accettano più promesse: alcuni genitori hanno persino dichiarato di non voler mandare più i propri figli a Scuola finché questi grossi disagi non saranno risolti. Come andrà a finire? Certo è che bambini così piccoli non possono subire tanti disagi, dal momento che possono rivelarsi persino destabilizzanti a lungo andare.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI