Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Contro il Pil superfluo: ecco la Scuola estiva della decrescita di Giovinazzo

dePILiamoci


Economie sostenibili e sviluppo di reti di scambi al centro dell’iniziativa proposta ai casamassimesi dal nostro concittadino Nello De Padova


“Hai già saputo della Scuola della decrescita che si terrà a settembre a Giovinazzo?”. L’interrogativo è di quelli che manderebbero un attimino in confusione chi perennemente in affanno contro il tempo e alla costante ricerca di strategie per accaparrarsi quanto più ‘Pil superfluo’ possibile. A loro diciamo: fermatevi un attimo, fate un bel respiro, mettetevi comodi e cominciate a riflettere sulla possibilità che vi viene offerta a partire da una semplice domanda.

Nello De Padova, socio fondatore del Movimento della decrescita felice e curatore della campagna www.dePILiamoci.it per gli stili di vita felicemente decrescenti, suggerisce infatti una breve ‘vacanza’ di fine estate, definita ‘speciale’ per almeno quattro motivi: l’approccio adottato e i temi affrontati (problemi pratici incontrati nel mondo variegato delle economie solidali ed orientate socio-ecologicamente), l’applicazione diretta di strumenti utili alla comprensione e alla sperimentazione dei modelli principali delle cosiddette monete alternative (comunitarie, complementari e locali), il luogo in cui si svolgerà (Giovinazzo, a pochi metri da una suggestiva insenatura, in cui sarà possibile fare il bagno godendo dell’acqua limpida e calda settembrina) e il prezzo di iscrizione.

Il periodo in cui si terrà la scuola va dalla sera del 7 all’11 settembre e il costo di iscrizione, completo di pernottamento e di pasti per quattro giorni (cucina vegetariana con prodotti locali e vegana su richiesta), sarà di 160 euro in caso di pagamento entro il 31 luglio o di 190 euro successivamente. La scuola si avvarrà di docenti/relatori competenti nei loro rispettivi campi, oltre che nelle tematiche delle economie solidali ed ecologiche e in gran parte si renderanno disponibili a condividere tutto il percorso formativo con gli iscritti, per l’intero periodo della scuola.

Per informazioni e iscrizioni inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , ricordando che la decrescita non è soltanto una critica ragionata alle assurdità di un’economia fondata sulla crescita della produzione di merci, ma che si caratterizza anche come un’alternativa radicale al suo sistema di valori. Nasce in ambito economico, lo stesso ambito in cui è stata arbitrariamente caricata di una connotazione positiva la parola crescita, ma travalica subito in ambito filosofico.

Si tratta di una rivoluzione culturale che non accetta la riduzione della qualità alla quantità, ma fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative. Non ritiene, per esempio, che la crescita della produzione di cibo che si butta, della benzina che si spreca nelle code automobilistiche, del consumo di medicine, comporti una crescita del benessere, poiché fa sì crescere il prodotto interno lordo, ma rappresentando anche preoccupanti segnali di malessere e quindi fattori di peggioramento della qualità della vita. Per entrare in un’ottica differente da quella del consumismo imperante, la Scuola di Giovinazzo ci aspetta!

FRANCESCA DELL’AIA

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