Giovedì 23 Novembre 2017
   
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A.a.a. cercasi casa disperatamente!

rubrica animali 30


11 cuccioli in cerca di casa

La scorsa settimana sono stati ritrovati in un sacco, senza aria e sotto il sole cocente. Sono 11 cuccioli di appena 2 mesi. Fortunatamente qualcuno, notando un movimento strano del sacco, ha deciso di vederci chiaro e ha trovato una brutta sorpresa. Al suo interno, 11 piccoli cuccioli cercavano una via di fuga, cercavano ossigeno. I volontari di “Legalo al cuore” si sono subito mobilitati e hanno denunciato l’accaduto.

Questi 11 pelosetti ora sono in cerca di famiglia. Sono 4 femmine e 7 maschi. Future taglia medio-grande. I protagonisti di questa brutta vicenda sono loro: Stracciatella, Vaniglia, Nocciola, Crema, Limone, Pistacchio, Bacio, Torroncino, Tiramisù, Caffè, Melone.

Per info contattare il numero 3332282303 oppure 3455732591.

 

rubrica animali 30


Salviamo l’allodola

Il canto dell’Allodola, lieve e armonioso, è stato fonte d’ispirazione per numerosi poeti e letterati, a partire da Shakespeare che definì questo uccello “messaggero del mattino”. Caratteristico, infatti, è il suo insolito comportamento al sorgere del sole durante la primavera e l’estate. Lo si può vedere spiccare il volo verticalmente mentre inizia a cantare ininterrottamente. Subito dopo plana a terra nuovamente per poi tornare verso il cielo intonando da capo il proprio canto.

Salviamo l'allodola

L’Allodola (Alauda arvensis) è un uccello passeriforme della famiglia degli Alaudidi. In Italia è nidificante, migratrice e svernante. Si riproduce in campi coltivati, pascoli, brughiere, praterie montane, prati stabili, medicai, dune sabbiose e steppe. Maschio e femmina presentano caratteristiche molto simili: la lunghezza varia tra i 16 e i 20 centimetri, il peso tra i 33 e i 48 grammi e la coda misura in media 7 centimetri. Caratteristica peculiare è il ciuffetto di piume sulla nuca (cresta), che l’uccello innalza solo se percepisce una situazione di pericolo. Le penne, di colore prevalentemente marrone, presentano sfumature più chiare nella parte inferiore e piccole striature scure tendenti al nero nella parte superiore. Queste stesse striature si presentano leggermente più larghe sul petto, con una tonalità color crema, intervallate da macchie castane che sfumano su collo e gola. La coda e la parte posteriore presentano una bordatura bianca. Le zampe sono lunghe, così come lo sperone (nel dito posteriore) che può raggiungere i 3 centimetri.

Si ciba prevalentemente di semi, ma non disdegna insetti e larve, soprattutto nel periodo estivo e in quello della nidificazione. E’ una specie monogama, la femmina viene aiutata dal maschio a costruire il nido, solitamente posto in depressioni del terreno circondate da bassi ciuffi d’erba secca. Tre volte l’anno vengono deposte in media 5 uova, che vengono covate per circa dieci giorni. Al termine dei primi dieci giorni di vita, i pulcini abbandonano il nido, anche se vengono nutriti dalla madre ancora per qualche tempo.

L’Allodola si trova in “cattivo stato di conservazione” ed è Vulnerabile in base alla Lista rossa italiana. In Europa la popolazione è già diminuita del 50%. Questo è dovuto in parte minore all’agricoltura intensiva ma soprattutto a causa dalle forti pressioni venatorie. L’Italia ha una grande responsabilità in tal senso: dei 2,5 milioni di esemplari uccisi dai cacciatori in Europa, ben 1,8 trovano la morte all’interno dei nostri confini nazionali, pari al 73% del totale. Una situazione resa ancor più grave dalla diffusa pratica, furbesca e illecita, di non segnare sui tesserini gli esemplari abbattuti. L’Allodola, inoltre, può essere facilmente confusa con altre specie non cacciabili, come Pispola, Calandra, Calandrella, Cappellaccia E Tottavilla, con conseguenti problemi di abbattimento di queste specie.

Per questo, in occasione della 51esima Assemblea nazionale che si è svolta a Comacchio, la Lipu ha lanciato campagna per salvare l’Allodola; una petizione rivolta a tutti i cittadini, per chiedere al premier Matteo Renzi l’esclusione dell’Allodola dalla lista delle specie cacciabili elencate nell’articolo 18 della legge 157/92, nonché alle Regioni l’immediata esclusione della specie dai calendari venatori e all’Ispra, il parere negativo sulla cacciabilità dell’Allodola e la previsione di un adeguato piano di gestione della specie.

Tutti noi possiamo sostenere questa campagna semplicemente firmando alla pagina http://www.lipu.it/no-caccia-allodola, invitiamo tutti a firmare e a far firmare la petizione.

L'Allodola ci chiede solo di poter continuare a cantare, aiutiamola.

ELEONORA MONTRONE

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