Venerdì 17 Novembre 2017
   
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A.a.a. Cercasi casa disperatamente!

rubrica animali luglio 2


Il caso della settimana

Stallo urgente cercasi: questa gattina è l'unica superstite di una cucciolata abbandonata, infetta da panleucopenia, detta anche gastroenterite felina. La micina è l’unica ad essersi salvata poiché strappata in tempo dalle insidie della strada. Attualmente potrebbe risultare contagiosa ancora per un paio di mesi,quindi serve uno stallo o un adozione da parte di qualcuno che non abbia gatti. Non è assolutamente contagiosa per altre specie animali, come cani, conigli e uccelli.

La ragazza che l’ha salvata, non può prendersi cura di lei né offrirle uno stallo poiché proprietaria di altri 8 gatti. Per chi fosse interessato a offrire uno stallo temporaneo, può contattare i volontari dell’associazione “Legalo al Cuore” sulla pagina Facebook.


Il verzellino

È considerato il parente prossimo del canarino selvatico. Per via delle piccole dimensioni si fa notare poco, ma la sua presenza è tradita dall'inconfondibile canto territoriale - una sorta di rapidissimo cinguettio paragonabile a un tintinnio metallico - che viene emesso da un posatoio elevato (spesso dai fili del telefono, antenne, pali della luce).

Verzellino

Detto anche Raperino o Verdolino, il Verzellino (Serinus serinus) ha lunghezza 11,4-12,2 cm; ala 6,7-7,5 cm; apertura alare 20–23 cm; coda 4,7-5,1 cm; tarso 13–14 mm; becco 6–7 mm; peso 9-14 g. È uno dei più minuscoli uccelli della famiglia dei Fringillidi nostrani a livrea verde-giallastra, riconoscibile per il becco corto e tozzo, per il groppone giallo brillante e la coda bruno-nerastra. Il maschio ha fronte, gola, petto e sopracciglio giallo brillante; la femmina è più striata, più bruna di sopra e grigia di sotto. Ha volo ondulante e danzante, rapido in primavera, e un canto più che melodioso e fresco, piacevole e cinguettante in volo.

È un uccello socievole e può convivere con altri suoi simili: si aggrega in piccoli branchi di circa una decina di esemplari e spesso cerca il cibo al suolo, saltellando sui rami dove si posa. In Italia è diffuso ovunque ed è più numeroso nel settentrione durante l'estate e nel mezzogiorno nei mesi freddi; frequenta boschetti di latifoglie, parchi cittadini, giardini, cimiteri, frutteti e soprattutto vigneti, dove si nutre di semi di erbe e di piante di giardino, nonché di semi di essenze arboree (per esempio di ontano), in primavera si ciba anche di piccoli insetti.

Costruisce un nido minuscolo ma grazioso: come materiali utilizza piccole radici, erba, fieno e steli secchi per il rivestimento esterno, mentre internamente lo completa con peli e piume. Il nido viene realizzato su alberelli o più spesso nei cespugli. Ogni coppia realizza due covate l’anno e il periodo degli amori ha inizio verso la metà di aprile. La femmina depone 4-5 minuscole uova bianche finemente punteggiate di bruno sul polo maggiore e le cova per 10-11 giorni. I piccoli abbandonano il nido intorno al 13°-14° giorno.

Le principali minacce per il Verzellino sono il bracconaggio e i veleni in agricoltura. Infatti, data la somiglianza con il Canarino, la facilità con cui si adatta alla vita in voliera e la bellezza e l’abilità canora degli ibridi di quest’uccello, il verzellino è oggetto di bracconaggio; inoltre, risente della minaccia dell'intossicazione a causa di semi trattati con veleni agricoli e della predazione delle uova soprattutto da parte di gazze e gatti.

Per questo il Verzellino è una specie protetta in Italia ed è vietata la detenzione e la vendita dei soggetti non anellati e provvisti di certificato di nascita in cattività CITES. Detenere animali appartenenti a specie selvatiche nati in natura, è un reato severamente punito dall'art. 30 lettera h) della Legge 157/92 e prevede un'ammenda fino a 1.500 €.

ELEONORA MONTRONE

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