Domenica 19 Novembre 2017
   
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Quando il verde pubblico diventa un "problema"

Casamassima albero con vespe


Inascoltata la segnalazione di una casamassimese circa la presenza di un nido di vespe su di un albero adiacente alla propria abitazione

 

È orami costatato che, a Casamassima, il verde pubblico sia divenuto un problema annoso per l’amministrazione Cessa. A poco è valso, o forse solo per un breve lasso di tempo, il “Progetto Clorofilla” che ha visto impiegati alcuni cittadini casamassimesi lavorare sodo per restituire al nostro paese un’immagine decorosa.

A prescindere dagli atti d’inciviltà di cui spesso noi cittadini ci macchiamo e che hanno vanificato il lavoro svolto, il nostro paese continua a versare in uno stato poco curato. Nonostante il detto reciti “verde, la speranza non si perde”, i casamassimesi ormai hanno gettato la spugna e ripiegano sul ormai noto “fai da te”. Ciò nonostante, continuano i disagi che l’erba incolta e gli alberi, quelli ancora non sostituiti dalle nuove piantumazioni, recano alla nostra cittadinanza. È di qualche giorno fa la segnalazione di una residente casamassimese circa la pericolosità di un albero sito in Piazza Plebiscito.

A onor del vero, la nostra compaesana a marzo si era recata dagli organi competenti, e dall’amministrazione stessa, per denunciare un nido di vespe insidiatosi su di un albero adiacente la propria abitazione. La segnalazione sembrava essere stata registrata, da chi di dovere, con la promessa di pronto intervento. L’operazione di rimozione del vespaio, con la conseguente deflorazione dell’albero, non è però avvenuta e, ormai stanchi di promesse non mantenute, gli abitanti della zona hanno optato la deflorazione “home made” molto in voga al momento.

Paradossale è anche la risposta alla segnalazione fatta all’Ufficio Tecnico che ha glissato il problema con «il giardiniere è malato». Scontata l’amarezza e delusione della signora casamassimese che, a oggi continua a non poter uscire sul balcone o aprire le finestre a causa della presenza del vespaio. «Sono molto delusa - afferma la nostra concittadina - e stanca di essere presa in giro con promesse che non vengono mantenute. Qui c’è in ballo anche la salute del cittadino. Non possiamo uscire dal balcone per via di questo vespaio che, senza un intervento adeguato, può essere molto pericoloso».

Nonostante dunque la segnalazione sia stata fatta agli organi competenti, come spesso consigliato dal primo cittadino Cessa, le richieste di aiuto vengono sì ascoltate ma non prese in considerazione seriamente. È pur vero che l’amministrazione, a oggi, ha sicuramente questioni più urgenti da risolvere ma spontanea nasce una domanda: “Quanto dura la malattia di un giardiniere?”.

ELEONORA MONTRONE

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