Domenica 19 Novembre 2017
   
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A.a.a Cercasi casa disperatamente!

Ricky

 

Il caso della settimana. Ricky

Ha 3 mesi, futura taglia media. È stato abbandonato sotto un albero, in un giorno di pioggia, solo, senza cibo, senza acqua e senza riparo. È molto dolce e socievole. Ha però un difetto: è nero e questo spesso influenza le adozioni di cani. Il colore del suo pelo lo condannerà a una vita in canile? Noi ci auguriamo di no. Già vaccinato e microchippato.

Si affida con obbligo di castrazione e controlli pre e post affido. Per Info contattare il 3332282303 o il 3455732591.

Ricky


Sterilizzare o no il proprio animale?
Il Consiglio della Dott.ssa De Bellis

La sterilizzazione, nel cane e nel gatto, è l'intervento chirurgico più diffuso e consiste nell'asportazione di determinate strutture atte alla riproduzione quali ovaie e utero. È un atto medico che deve essere effettuato da Medici Veterinari presso strutture attrezzate per una corretta gestione del paziente. I vantaggi sono numerosi: evitare gravidanze indesiderate; pseudogravidanze; calori fastidiosi; patologie delle ovaie (come tumori, cisti) e dell'utero (come piometra e tumori delle mammelle). Il periodo più corretto, alla luce delle nuove linee guida, è tra il primo ed il secondo calore poiché migliora la crescita delle strutture vescicali, riduce i rischi di vaginite del cucciolo e dei tumori mammari. Essendo un intervento programmabile, è consigliabile effettuarlo lontano dal calore sopratutto per ridurre i rischi intraoperatori.

Rubrica aniamali - veterinario De Bellis

Come si effettua? Come ogni intervento chirurgico va eseguito in anestesia generale, pertanto è consigliabile effettuare una visita clinica e una visita anestesiologica prima dell'operazione; degli esami generali - in particolare il profilo coagulativo - per valutare patologie del sangue e delle radiografie del torace; nel post operatorio verranno somministrati farmaci per ridurre l'eventuale dolore e il rischio di infezioni. Il tipo di tecnica (ovariectomia o ovaristerectomia) viene valutata al momento ma è sempre bene preferire, laddove sia possibile, l'asportazione delle sole ovaie sia per diminuire i tempi anestesiologici e chirurgici ma anche per ottenere una ferita operatoria più piccola.

Negli ultimi tempi, anche in medicina veterinaria si sta iniziando ad utilizzare la tecnica laparoscopica che permette di evitare la classica incisione operatoria con vantaggi nel postoperatorio.

Nel maschio si definisce castrazione, la tecnica mediante la quale si asportano le strutture atte alla riproduzione. Anche in questo caso è un intervento a tutti gli effetti e le premesse preoperatorie valgono proprio come per la femmina. La differenza è che non è necessario entrare in addome, dato che i genitali sono esterni eccezione fatta in quei soggetti affetti da criptorchidismo (un testicolo si trova all’esterno ed uno all’interno). Gli animali affetti da criptorchidismo sono soggetti non idonei alla riproduzione in quanto patologia di origine ereditaria. La castrazione viene consigliata in quei soggetti con problemi prostatici, tumori testicolari e per la riduzione delle fistole perineali. La castrazione non riduce l'aggressività ma la può, in certi soggetti, migliorare.

È giusto sapere che con la sterilizzazione, sia nella femmina che nel maschio e in particolare nel cane, si può assistere ad un aumento di alcuni tumori specialmente in determinate razze.

In conclusione la sterilizzazione è un atto di amore verso i nostri pets volta alla riduzione di una serie di problemi ma va valutata per ogni soggetto. Il consiglio è di affidarvi a specialisti che posseggono i mezzi e le strutture idonee per questo tipo di intervento cosi da ridurne i rischi.

ELEONORA MONTRONE

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