Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Bidoni bucati e la polemica impazza sul web

bidoni via bari - foto Amo Casamassima (4)


Una segnalazione su Amo Casamassima fa indignare i cittadini

 

Non si contano quasi più i problemi di Casamassima, questo è certo. Ancor più certo è che quando si parla di rifiuti, oramai da anni, i problemi si raddoppiano.

La gestione relativa ai rifiuti casamassimesi, di chiunque sia la responsabilità, rimane pessima. L'ultima novità in ordine di tempo riguarda la presenza di bidoni bucati nella zona di via Bari, in particolare la zona che circonda il Dharma e la Scuola dell'Infanzia Collodi. In quell'ampia area ci sono solo due bidoni, che tra l'altro, come fa notare qualcuno, sembrano essere del tutto insufficienti, considerando anche la presenza della Scuola e del suo servizio mensa.

bidoni via bari - foto Amo Casamassima (1)

A segnalare il disagio arriva il post, accolto da Amo Casamassimo, di Vito Radogna che denuncia, in tono amaramente sarcastico e con tanto di allegata documentazione fotografica, lo stato di degrado della zona e sopratutto il fatto che uno dei due bidoni sia letteralmente bucato. «Un bidone con il buco significa fuoriuscita di rifiuti e liquidi», fa notare il solerte casamassimese. Un bidone bucato, riverso su di un fianco, che giace in un letto di erbacce incolte e un cumulo indistinto di immondizia, tra scarpe vecchie, cartoni e avanzi di cibo. Uno spettacolo inaccettabile per un paese civile.

bidoni via bari - foto Amo Casamassima (2)

Un altro problema che salta subito agli occhi guardando il triste reportage fotografico è lo stato d'abbandono del verde pubblico. Erba alta più di un metro, alberi che non vengono potati da tempo immemore. Qualcuno inevitabilmente parla di tasse alte che non corrispondono, ed è sotto gli occhi di tutti, a un' eguale ritorno in termini di servizi. La colpa, c'è da dirlo, non è del tutto attribuibile alle Istituzioni (che comunque ci auspichiamo intervengano al più presto per mettere fine a questo scempio) ma anche ai cittadini incivili. Fa notare infatti qualcuno, commentando il post di Amo Casamassima: «Auspichiamo in un cambiamento, nel miglioramento di una situazione davvero ai limiti, ma finché tanta, troppa gente, continuerà ad avere un atteggiamento di sprezzo e disprezzo nei confronti della cosa pubblica e di tutto ciò che non è "casa loro", sarà una perenne lotta contro i mulini a vento. Non c'è distinzione di età, provenienza, sesso, ceto sociale, i MALE EDUCATI, probabilmente si lamentano per tanto altro, ma nei rifiuti ci sguazzano e, purtroppo costringono tanti altri a subire la loro "sporca" tracotanza».

Parole dure, ma che non possiamo che condividere appieno. La situazione appare sconfortante e grave: speriamo davvero che i nostri occhi non si abituino a questo indecoroso spettacolo.

VALERIA MARANGI
Foto Amo Casamassima

Commenti  

 
#3 Biagio Elefante 2016-06-24 19:36
CASSONETTI rotti vanno sostituiti a cura della ditta appaltatrice della raccolta rifiuti.
E non centrano per nulla gli incivili.
Non si è mai vista gente che va a bucare il di dentro dei cassonetti. Quella è usura per corrosione dopo chissà quanti anni.
E nei contratti in genere(sono tutti fotocopia) quando i cassonetti sono forniti dalla ditta è previsto ogni anno l'ammortamento, poi c'è l'interesse sul capitale messo dalla ditta, e poi c'è anche la manutenzione. Ad esempio in un comune limitrofo a Casamassima ogni anno per ogni cassonetto costato(come da contratto sottoscritto dal comune) un milione di lire alla ditta vanno duecentomila di ammortamento, centomila per interessi al 10% sul capitale e cinquantamila(5%) per manutenzione.
L'interesse resta sempre fisso anche dopo che il capitale è stato del tutto ammortizzato. Alcuni cassonetti sono stati cambiati dopo una decina d'anni con quelli di plastica che costano 170 euro, ma il comune continua a pagare ogni anno 180(350 mila lire) euro per ogni cassonetto. Per non parlare del camion già pagato due volte e mezzo e su cui si continua a pagare ammortamento e interessi.
Le erbacce nei suoli pubblici sono a carico del comune i cui agenti di polizia prima di sanzionare(8oo euro) i privati che non osservano le prescrizioni antiincendio emanate annualmente dalla regione e riprodotte in ordinanza sindacale dovrebbero verbalizzare le inadempienze dei responsabili comunali .
 
 
#2 billy 2016-06-10 22:22
...un tempo si facevano le fiacco-pagliacciate contro il degrado...ora solo conformismo
 
 
#1 Pasquale 2016-06-09 13:49
Scusate, ma chi dovrebbe vigilare per cogliere in flagranza e sanzionare le persone incivili? Noi cittadini? E allora fateci sapere dove dobbiamo recarci per ritirare la divisa visto che chi già l'indossa non esercita i dovuti controlli.
 

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