Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Turismo, beni culturali e filiere produttive

GAL piano 2016


Il Sud est barese ha scelto i tre tematismi della nuova strategia di sviluppo locale


Al termine della prima fase di progettazione partecipata, il Gal Seb ha diffuso i tematismi prioritari su cui costruirà la futura strategia di sviluppo locale del Sud est barese: turismo sostenibile, valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio artistico e sviluppo delle filiere dei sistemi produttivi locali, a livello agro-alimentare, artigianale e manifatturiero ed ittico.

I tre temi sono stati scelti dalla popolazione di Acquaviva, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano attraverso un’indagine conoscitiva lanciata online e diffusa anche in modalità cartacea nel corso dei primi due mesi di progettazione. L’indagine si inserisce in un percorso partecipativo molto ampio e complesso iniziato nel mese di marzo con i seminari informativi e i primi incontri che hanno visto la partecipazione di oltre 300 persone in tutti i 6 comuni del Gal. Il risultato dell’indagine è frutto della partecipazione fattiva di circa 150 operatori locali che hanno contribuito, con le loro risposte, a definire le future linee strategiche dell’agenzia di sviluppo. La scelta dei tematismi permetterà infatti di delineare indirizzi di sviluppo e progetti coerenti con i fabbisogni reali e desideri della popolazione. Il territorio si è così mostrato pronto a dire la propria e a collaborare attivamente con il gruppo di azione locale che ora è pronto a lanciare nuove attività come focus group e tavoli di lavoro.

«Puntiamo a rendere la progettazione partecipata un metodo di governo permanente - ha commentato il presidente del Gal Seb Pasquale Redavid - vorremmo trasformare questa nuova esperienza, che ha reso ottimi risultati in termini di partecipazione e interesse collettivo, in una buona pratica per tutto il territorio del sud est barese».

Sulla stessa linea ha proseguito il direttore tecnico del Gal Seb Arcangelo Cirone: «Esprimo grande soddisfazione per come si sta svolgendo il processo partecipativo di definizione della Strategia di sviluppo locale. Tanta partecipazione, interesse crescente da parte del territorio, contributi fattivi e di qualità. È probabilmente il frutto della credibilità che l’agenzia si è conquistata sul territorio».

I prossimi passi dell’agenzia sono incentrati sull’allargamento del processo partecipativo attraverso nuovi strumenti di ‘e-partecipation’ (partecipazione nella modalità on line) e momenti di confronto dal vivo. In particolare oggi l’azione è concentrata nell’affinamento delle analisi di contesto.

Si chiede di individuare on line (http://www.galseb.it/nuovastrategia2020.html#analisi-swot) i punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità più importanti per il territorio su 5 ambiti di studio: “Agricoltura e Ambiente”, “Turismo e Cultura”, “Commercio, Artigianato e Servizi”, “Terzo Settore”. Al termine di questa fase partiranno invece i veri e propri focus group, con cui delineare dapprima fabbisogni prioritari ed in secondo luogo le azioni vere e proprie da inserire nel nuovo Pal, Piano di Azione Locale.

Il Gal Seb desidera rendere protagonista il territorio e far identificare alla popolazione dei sei comuni quale sia davvero la migliore strategia di sviluppo locale del Gal del futuro.

Per maggiori informazioni si può visitare la sezione del sito web www.galseb.it/nuovastrategia2020.

 

grafico tematismi gal seb

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