Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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‘Pesticidi in agricoltura’. Tra rischi e benefici

La presidente Valentino insieme ai relatori


Gli esperti della materia si sono confrontati sulla natura dei pesticidi
e sull'importanza di un uso consapevole e 'sostenibile'

 

La Professoressa Elena Maria Valentino, in qualità di presidente dell’Università delle Tre Età, ha promosso un importante iter conoscitivo che ha accompagnato il fedele uditorio all’approfondimento delle principali branche del Diritto pubblico e privato.

Il Comandante della Polizia Locale Eramo

Questa sorta di corso, intitolato ‘Noi e le Leggi’, si è dispiegato in una serie di incontri. L’ottavo si è consumato venerdì scorso, 29 aprile, presso l’Auditorium dell’Addolorata a Casamassima, dove un’attenta platea ha ascoltato gli interventi, brevi ma incisivi, di una squadra di relatori così composta: l’agronomo Oronzo Milillo; Nicola Lamascese di ‘BioAgriPuglia’; la dottoressa Gentile; Teobaldo Deleonardis, responsabile della Coldiretti Casamassima e Ivano Eramo, Comandante della Polizia Municipale.

La discussione si è articolata su più punti che toccano ugualmente l’agricoltore e il comune cittadino e sono l’utilizzo dei cosiddetti pesticidi in agricoltura, la conseguente ricaduta sull’ambiente e le modalità di smaltimento delle scorie.

Nel parterre degli uditori, presente Michele Amoruso, responsabile dell’Associazione ‘Cieli Blu’, che si occupa dell'ambiente sotto l'aspetto politico e culturale. Non a caso, è solita svolgere attività tra le più disparate con l’obiettivo di aggregare le masse dei soci e dei paesani, perché conoscano, apprendano e agiscano in tal senso. Amoruso ha apportato un aiuto fondamentale nell’organizzazione dell'incontro e non sono mancati i ringraziamenti della presidente Valentino.

L'agronomo Oronzo Milillo

Oronzo Milillo vanta conoscenze nel campo delle politiche agro forestali e ambientali. La sua esperienza spazia dall’estimo rurale alla gestione dei fondi strutturali europei per conto di aziende del settore. Esercita i controlli di qualità sulle produzioni agro alimentari da immettere successivamente nel mercato e si occupa di progettazione agro forestale e ambientale. Numerosi i titoli di cui Milillo è stato insignito: Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Bari dal 1993; Presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Puglia dal 1995 e Presidente nazionale Epap (Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale). Il suo intervento ha aperto i lavori, accennando i temi che a breve avrebbero avuto sviluppo, sfociando inevitabilmente nella problematica della frode alimentare. Grossa importanza è stata data alla lettura attenta delle etichette sui prodotti che acquistiamo, atta a cautelarci da inganni di questo genere.

Il dottor Nicola Lamascese

A seguito di questa breve introduzione, l’agronomo ha voluto lasciare il microfono a due grandi conoscitori della materia, quali Nicola Lamascese e la dottoressa Gentile. Il primo ha imperniato l’intervento sul pericolo d’intossicazione del soggetto consumatore, acclarando come da casi del genere stiamo degenerando nella cronicità, dove elementi tossici vengono quotidianamente instillati nel nostro organismo senza che noi possiamo rendercene conto. Piuttosto, ignari continuiamo a ingerire prodotti insani. Ecco come Lamascese ribadisce l’importanza di leggere le etichette. Tuttavia, lo stesso specifica che la problematica in realtà deve essere risolta alla base e cioè attraverso un utilizzo controllato e lucido dei pesticidi, avvalendoci di esperti che conoscono ciascun agente da adottare per il benessere delle colture, nel pieno rispetto di quanto dichiarato dai disciplinari in materia. Conclude, augurandosi che la prescrizione di pesticidi diventi una realtà e non continui ad essere una chimera, in modo da evitare che gli agricoltori si avvalgano di questi indiscriminatamente.

La dottoressa Gentile

Ad inserirsi nella discussione, la dottoressa Gentile, conoscitrice di ciascun agente e principio che costituisce i diversi pesticidi. La stessa è esempio di tecnico del settore, di cui ci si potrebbe avvalere per un uso coscienzioso di questi prodotti. La Gentile, inizialmente, si focalizza sul termine ‘pesticida’, evidenziandone la natura generalizzante e scorretta. Seguono i dovuti chiarimenti: l'ONU, più specificatamente la FAO, definisce come pesticida qualsiasi sostanza, singola o miscelata con altre, destinata a distruggere o tenere sotto controllo qualsiasi organismo nocivo, impedire o prevenire i danni. L'Unione Europea ha normato i pesticidi nella direttiva sul loro uso sostenibile, suddividendoli nelle due categorie: prodotti fitosanitari e biocidi.

Un prodotto fitosanitario è pronto per essere impiegato, previa diluizione in acqua. Questo protegge i vegetali da ogni organismo nocivo e contribuisce ad una buona conservazione. Il biocida invece è un preparato che contiene microrganismi attivi, utilizzato come disinfettante. Molti biocidi sono pesticidi ma non sono utilizzabili per le coltivazioni o le piante in genere, per le quali si impiegano i prodotti fitosanitari, considerati più idonei.

Questi preparati, se solo venissero utilizzati con giustezza, apporterebbero solo benefici e non si incorrerebbe nell’intossicazione cronica. Ma dovremmo agire con cautela non solo in previsione della salute del consumatore ma anche dell’ambiente che ci circonda, utilizzando fitofarmaci con principi ad alto tasso di degradabilità. Le ultime battute, la dottoressa le riserba per sottolineare il virtuosismo degli italiani, i più attenti nell’utilizzo corretto dei fitofarmaci.

A promuovere un’agricoltura sostenibile, Teobaldo Deleonardis, responsabile della Coldiretti Casamassima. Il concetto di agricoltura sostenibile è molto ampio e complesso. Può essere visto dal punto di vista ambientale, intendendo un'agricoltura rispettosa delle risorse naturali quali acqua, fertilità del suolo, biodiversità, e che non utilizzi sostanze chimiche inquinanti. Si può parlare di agricoltura sostenibile dal punto di vista sociale, cioè la capacità dell'intera produzione agroalimentare mondiale di far fronte alla domanda globale, non solo dei paesi industrializzati, ma anche di quelli in via di sviluppo. Si può infine intendere l'agricoltura sostenibile dal punto di vista economico, cioè vantaggiosa per l'agricoltore favorendo un reddito equo (commercio equo-solidale), la tutela della salute dell'operatore e il miglioramento della qualità della vita degli agricoltori e dell'intera società.

Conseguente il passaggio alla problematica dello smaltimento dei rifiuti. A Casamassima non c’è un centro atto a questo tipo di attività. Come adempiere allora all’eliminazione sicura di scorie pregne di questi agenti per la maggiore chimici? Pensiamo ad esempio ai grossi teloni, che ricoprono i vigneti. Ebbene, gli organi competenti si stanno mobilitando affinché succitato centro possa istituzionalizzarsi, qui a Casamassima. A confermarcelo, il Comandante dei Vigili dott. Ivano Eramo.

A presenziare alla serata, parte dell’amministrazione locale, rappresentata da Rocco Bagalà, assessore all’Agricoltura, e Giuseppe Cristantielli, assessore all’Ambiente e Tutela delle Acque, il quale ha dichiarato che a breve verrà formulato un regolamento inerente l’utilizzo oculato dei fitofarmaci, obbligatorio dato che Casamassima abbraccia una grossa fetta di agro messo a coltura, con un importante presenza di vigneti e ciliegeti.

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO

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