Venerdì 17 Novembre 2017
   
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Casamassima. Continua l'emergenza acqua potabile. Quattro casi di intossicazione "sospetta"

autobotte casamassima

 

Prosegue l'emergenza acqua potabile che attanaglia Casamassima da ormai da quattro giorni, precisamente da venerdì 6 maggio.

Nella tarda serata di ieri, domenica 8 maggio, il primo cittadino Vito Cessa ha fatto sapere che, dopo aver chiesto con insistenza i risultati dalle analisi, ha ricevuto una comunicazione dal Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell'ASL Bari. Nella nota si precisa che il microbiologo del laboratorio acque dell'ARPA Puglia ha comunicato che "in ragione dei tempi necessari per lo sviluppo di tutte le colonie, gli esami potranno intendersi conclusi soltanto dopo che siano trascorse 72 ore dall'inseminazione (ossia dopo le ore 20 di domani lunedì 9 maggio)".

 

Intossicazioni sospette. Ai disagi per l'impossibilità di utilizzare l'acqua dei propri rubinetti, iniziano a sommarsi ben più delicate situazioni. Difatti, sono stati accertati quattro casi di gastroenterite: due bambini, in seguito a vomito e febbre alta, sono stati trasferiti presso l'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII; altrettanti adulti sono tuttora degenti del reparto di gastroenterologia e di medicina del "Miulli" di Acquaviva delle Fonti.

Questi i casi accertati, tuttavia apprendiamo che sono ben più numerosi i cittadini che hanno avvertito sintomi simili: dolori addominali, vomito e febbre alta.

Dal proprio canto, l'Acquedotto Pugliese minimizza, continuando ad affermare che si parla di "deboli livelli di contaminazione di tipo ambientale" ed escludendo che si tratti di liquami fognari. In sostanza non viene ancora rivelata la reale natura dell'inquinamento della nostra acqua.

Non mancano, infine, anche le prime polemiche: alcuni cittadini - in particolare i residenti del Covent Garden - lamentano di non essere stati informati per tempo; altri si domandano chi sosterrà i costi per la bonifica delle cisterne di riserva idrica piuttosto che delle autoclavi, al momento di fatto colme di acqua non utilizzabile.

Foto Amo Casamassima

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