Venerdì 17 Novembre 2017
   
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A.a.a. Cercasi casa disperatamente!

Falco Lodolaio


Il caso della settimana

Un gattino è stato recuperato in condizioni critiche perché letteralmente schiacciato da un cancello automatico in ferro mentre dormiva. Si teme abbia riportato danni neurologici importanti vista la postura della sua testa e il non riuscire a mantenere più un equilibrio costante. Si necessita uno stallo e aiuti economici per sottoporlo a consulenza neurologica urgente.

Il gattino accetta il cibo dagli uomini mangia e, nonostante sia un randagio, si fida delle persone che gli sono accanto, fa fusa e si lascia aiutare. Abbiamo bisogno dell'aiuto economico (stallo, adozione) di tutti.

Attualmente il gatto è in stallo presso Marina Marcario. Per info: 334 98 61 431

 

Recuperi speciali gruppo Lipu Casamassima.

Nonostante Maggio sia iniziato all’insegna della pioggia e delle basse temperature, possiamo dire che la primavera è arrivata, portando in città tanti migratori e spingendo la maggior parte degli uccelli a mettere su famiglia.

Falco Lodolaio

È questo il periodo in cui i volontari Lipu ricevono il maggior numero di chiamate di soccorso per pulcini e adulti in giro per la provincia. Numerosi i recuperi tra Colombi, Tortore, Gazze e qualche Rondone, e poi ci sono delle vere rarità, come quelle capitate a fine aprile e di cui vi raccontiamo. Il primo caso è del 26 aprile a Torre a Mare, come tutti i giorni una signora passeggiava nelle campagne quando si è accorta che alcuni gatti stavano tendendo un agguato a un uccello che giaceva al suolo. Capendo che il rapace era in grave pericolo, la signora non s’è persa d’animo e sfilatasi la giacca, l’ha gettata sul malcapitato, recuperandolo e portandolo via con sé. Giunta a casa ha chiamato la Lipu Casamassima per sapere come soccorrerlo e dove portarlo.

Consegnato l’animale alla Facoltà di Veterinaria a Valenzano, quale non è stata per tutti la sorpresa, nello scoprire che si trattava di un rapace poco comune nelle nostre terre: un Falco Lodolaio (Falco subbuteo), piccolo rapace migratore in Italia relativamente diffuso nell’area padana, mentre più raro e irregolare sulle Alpi, nelle regioni meridionali, in Sicilia e Sardegna. Il rapace frequenta luoghi ricchi di boschi alberati e laghi, dove trova abbondanza di cibo e dove solitamente nidifica; si nutre di piccoli uccelli come Rondini, Allodole e Balestrucci cacciandoli durante il volo e di Libellule cacciandole direttamente sulla superficie dell’acqua. Il nostro sfortunato amico stava arrivando dall’Africa e volando probabilmente verso nord. A causa di una collisione contro le barriere trasparenti ai margini delle linee ferroviarie, ha subito un trauma cranico che ha coinvolto anche l’occhio lasciandolo a terra. I dottori hanno rassicurato circa la guarigione dal trauma e infatti, già oggi, a distanza di 10 giorni, sappiamo che sta guarendo perfettamente e presto potrà tornare in libertà.

 

Tartarughe d’acqua. Il consiglio della Dott.ssa De Bellis

Rubrica aniamali - veterinario De Bellis

La tartaruga acquatica più diffusa è la trachemys scripta.

I maschi sono molto più piccoli delle femmine. I piccoli devono vivere in acquari con livelli di acqua non superiori a 15 cm, che dovrà aumentare con la crescita delle stesse fino a un massimo livello di 60 cm.

La temperatura deve essere di circa 26 gradi con la presenza di una zona asciutta la cui temperatura deve arrivare a 32 gradi, anche con l’ausilio di una lampada a raggi uvb. Il fondo non deve avere ghiaia poiché le tartarughe potrebbero ingerirla incorrendo in gravi problemi intestinali.

I piccoli vanno alimentati tutti i giorni mentre gli adulti ogni 2/3 e la loro dieta deve variare tra molluschi, gamberetti, lumache, vegetali, piccole porzioni di frutta. Alimentazioni esclusive possono causare gravi patologie.

ELEONORA MONTRONE

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