Domenica 19 Novembre 2017
   
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A.a.a. Cercasi Casa disperatamente!

Lilly


Il caso della settimana: Lilly

Una storia breve e triste come tante quella di Lilly. È stata trovata per strada insieme al fratellino; lui ora ha una famiglia, lei cerca urgentemente casa. Lilly ha circa 5 mesi, futura taglia media, dolce e molto socievole. Si adotta previ controlli pre e post affido. Si affida sverminata, vaccinata e microchippata con obbligo di sterilizzazione. Per informazioni contattare la volontaria di “Legalo al cuore” Manuela Caradonna tel: 3481125436

 

Lilly

 

Rondoni: cosa fare in caso di ritrovamento.
Il consiglio di Rina Addabbo (Gruppo Lipu Casamassima)

Se troviamo un Rondone a terra sotto un palazzo in piena città, il soccorso è indispensabile proprio perché da terra non sa spiccare il volo. Prima è necessario capire se si tratta di giovane individuo incapace di volare o di un adulto sano, perché il soccorso è differente nei due casi. Il Rondone adulto si distingue dal giovane perché quando le ali sono chiuse, s’incrociano sul dorso, superando la coda di circa 2-3 cm; il Rondone giovane ha ali tendenzialmente corte che in lunghezza non superano mai la coda e al massimo s’incrociano di poco sul dorso.

Un Rondone adulto senza ferite può essere rilasciato evitando il ricovero. È sufficiente recarsi in un luogo aperto (prati) vicino al sito di ritrovamento (mai da balconi o posizioni elevate) e reggendo in mano l’animale dare un delicato slancio verso l’alto. Se dopo il lancio dovesse planare nuovamente al suolo, serve il ricovero in un Centro Recupero.

Il Rondone giovane invece non è in grado né di camminare né di volare e alimentarsi. Nessun tentativo d’involo va operato. Riponete il malcapitato in un contenitore in cartone con fori di aerazione, il migliore per un Rondone è una scatola di scarpe (40x30 cm). Sul fondo mettete uno straccio o un foglio di carta assorbente, questi animali sono veri arrampicatori quindi attenti che i lati della scatola siano alti abbastanza. Chiudete la scatola e ponetela lontano da rumori forti, dal fumo, dall’umidità (l’uccello deve sentirsi il più possibile come nel suo nido buio sotto le tegole di un tetto), cercate di toccargli il piumaggio il meno possibile perché il grasso delle nostre mani rovina poco a poco il piumaggio. Fatto questo, come già spiegato, rivolgetevi prontamente: all'Osservatorio Faunistico Regionale, Via Generale Michele Palmiotti, Bitetto (BA) 080/9920283; presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, Strada Provinciale per Casamassima km 3, Valenzano (BA); al Comando di Polizia Municipale in Corso Vittorio Emanuele 2, Casamassima (BA) 080671414; contattare i volontari del Gruppo LIPU Casamassima tel: 3497387804//3404026568.

Ricordiamo ancora una volta che i nidi, le uova e i nidiacei di tutte le specie selvatiche, soprattutto di quelle minacciate come Rondini e Rondoni, sono protetti dalla legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale, che ne vieta l’uccisione e la distruzione. Se assistete a uno di questi eventi, segnalatelo al Corpo Forestale dello Stato al numero di telefono 1515.

 

Le tartarughe di terra
Il consiglio della Dott.ssa De Bellis

Rubrica aniamali - veterinario De Bellis

La tartaruga di terra più frequente nelle nostre zone è la testudo hermanni. I maschi si riconoscono perché sono più piccoli ed hanno il piastrone concavo, mentre le femmine lo hanno piatto. Il loro habitat ideale è un giardino soleggiato senza vie di fuga, per evitare che scappino o che cani possono aggredirle.

Durante il periodo di letargo da novembre ad aprile è bene fornire loro un luogo dove rintanarsi la cui temperatura esterna non deve essere inferiore ai 2 gradi per evitare lesioni oculari ed al cervello, mentre se superano gli 11 gradi rimangono attivi ma non si nutrono comunque, e quindi consumano le loro riserve energetiche rapidamente rischiandone la morte. Alla fine del letargo la tartaruga deve trovare a disposizione acqua e cibo come erba spontanea, cavoli (di vari tipi), ravizzone, lattuga, prezzemolo, foglie di carota, cardo, peperoni dolci rossi e verdi, zucchini e altro.

Non deve essere somministrata eccessivamente frutta perché causa problemi intestinali e vanno evitati alimenti proteici (carne, pesce etc) perché danneggiano il fegato e i reni e causano deformazioni del carapace. Utili sono integratori vitaminici specifici.

La testudo hermanni fa parte delle specie protette inserite nel CITES, se provengono da allevamenti in cattività vanno registrate attraverso l'inserimento del microchip ed allegati i documenti. Se si trova una tartaruga abbandonata, quest'ultima va denunciata al Corpo Forestale dello Stato e richiesto l'affidamento.

ELEONORA MONTRONE

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