Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Strade e verde pubblico: "Risultati innegabili"

Ripulita la Villa Comunale


L’Amministrazione replica al malcontento dei cittadini

La villa comunale è un argomento spinoso tanto quanto il desiderio che questa ritorni a essere fruibile da tutti noi casamassimesi e l’Amministrazione non è sorda ai nostri appelli. A dimostrazione di questo, non solo la recente estirpazione di erbacce, la ripulitura dei viali e delle aiuole, la risistemazione dei cestini che dovrebbero contenere i rifiuti. «Non solo questo. Ma è in progetto l’idea - anticipa il Sindaco Cessa - di affidare in gestione questo bene, a noi così caro, affinché ne venga costantemente praticata manutenzione e sorveglianza». Si tratterebbe di una sorta di adozione. Un’adozione, specifica il primo cittadino, che si potrebbe attuare con più aree verdi, soprattutto per quelle di piccola e media grandezza.

villa ripulita casamassima

Le fette di verde presenti sul nostro territorio sono numerose e certamente richiedono un lavoro certosino di pulizia. Una pulizia che stenta a vedersi attuata, tanto da spingere compaesani disincantati a inforcare rastrelli e a pensarci da sé, così come è accaduto in via Botticelli la settimana scorsa. Eppure, assicurano il Sindaco Cessa e l’assessore Spinelli, i lavori di risanamento del verde pubblico si dispiegano quotidianamente e a seguito di costanti segnalazioni che l’Amministrazione stessa comunica ai giardinieri, arruolati tramite il progetto ‘Clorofilla’.

«Ultimamente - aggiunge l’assessore alle Politiche sociali - abbiamo segnalato ai giardinieri, nonché beneficiari del piano di inclusione sociale, altre zone su cui agire: quelle nel Centro storico; via Rossini, che fiancheggia l’Ospedale Miulli e altre piccole strade ma altrettanto fondamentali per dare un volto totalizzante di decoro cittadino, come via degli Orti e via Montrone. Da non omettere, l’area nei pressi del cimitero o di maggior parte delle scuole».

«C’è da aggiungere - rincara il Cessa - che alcuni spazi, gli stessi, sono stati ripuliti addirittura più di una volta. Noi stiamo agendo, ma certamente non è possibile che tutto si sistemi in un batter di ciglia. Di conseguenza, continueranno ad impazzare fotografie di erbacce e sporcizia. Ma, fidatevi: il lavoro procede e i risultati sono innegabili». Va certamente dato atto che le varie iniziative intraprese stiano restituendo un volto pulito alla cittadina, come è pur vero che altre richiedono ancora interventi. Ma, come ha replicato il primo cittadino, tutto verrà risistemato nelle giuste tempistiche. Tra l’altro, ha sottolineato l’assessore Spinelli, «sebbene il progetto Clorofilla terminerà il 21 di aprile, comunque questo tipo di attività verranno prorogate, sino a quando tutto il Comune non presenterà più questo tipo di criticità».

 

Il dilemma dei pini abbattuti. Nelle scorse settimane, il sindaco Cessa è finito nell’occhio del ciclone per la questione dell’abbattimento dei pini. Basti pensare al blogger Maurizio Saliani, il quale ha avanzato l’ipotesi che quanto dichiarato dal primo cittadino non fosse in linea con quello che era stato messo agli atti. Si pensi, ad esempio alla veridicità o meno della futura piantumazione delle querce. Ebbene, Cessa non ci sta e ci ha direttamente letto un passaggio che riporta le dirette dichiarazioni del tecnico Vito Manzari, il quale, seppure non pronunci i termini ‘querce secolari’, comunque sottoscrive di sostituire i vecchi pini «con essenze che hanno un apparato radicale meno invasivo». Di conseguenza, replica il sindaco, si proseguirà alla «sostituzione dei pini, causa effettiva della rottura di strade e marciapiedi, con alberi più idonei, che siano querce o altre tipologie ancora, sempre attenendoci alle attuali possibilità economiche».

Ultimati i lavori in via Don Minzoni (1)

Asfaltata via Don Minzoni. L’annosa questione delle strade continua a tenere banco. Da un lato si è effettuato un lavoro approssimativo come nel caso di via Turi, dove gli ultimi cinquanta metri del rettilineo, sino al cavalcavia, non hanno subito un restauro del manto stradale per questioni specificatamente legate all’esiguo budget a disposizione. Dall’altro, questo giovedì, i lavori in via Don Minzoni sono stati finalmente ultimati. Ricordiamo, infatti, che i lavori avevano subìto una battuta d’arresto per un eccesso di zelo da parte dell’Amministrazione, la quale aveva richiesto, come rimarca l’assessore Palmieri, ulteriori rilevamenti da parte del proprio organo tecnico e dell’azienda Aqp. Uno dei fondamentali e ineccepibili rilevamenti effettuati, specifica sempre Palmieri, è stato il carotaggio in tutte le zone toccate dall'arteria.

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO
foto Amo Casamassima

Commenti  

 
#2 nico 2016-04-23 17:41
dopo tanti controlli e tanti rilievi fatti su via don minzoni i risultati sono sotto gli occhi di tutti, VERGOGNA !!!!!!!! non avete un minimo di VERGOGNA , delle due una, o i tecnici che hanno fatto i rilievi sono degli inetti oppure ..........
 
 
#1 lupomb inc***ato 2016-04-23 06:55
Si parla spesso di strade e di verde pubblico, si mettono in risalto le strade dove si è intervenuto, si parla di tali interventi che sono per dare "un volto totalizzante di decoro cittadino". Mi domando: la zona 167 e più precisamente la Via Salvo D'Acquisto fanno parte o no del territorio di questo Comune? Qui il disinteresse per la sporcizia delle strade (defecazione di cani, cartacce di ogni tipo e ... chi più ne ha più ne metta) nonché l'incuria delle piante e dei marciapiedi, da parte del Comune è inconfutabile, nonostante le molteplici segnalazioni rivolte agli organi competenti da qualche anno a questa parte. Se il Comune ha bisogno di fare cassa mi permetto di suggerire (in attuazione ad una recente Legge) la predisposizione di un servizio di controllo, munito di penna e bollettino per le multe, nei pressi del Bar-Tabacchi, ricettacolo di qualsiasi tipo di zozzeria che gli avventori gettano per terra. Inoltre, per non far spendere soldi alla Comunità, i cittadini abitanti di questa zona non chiedono la sostituzione degli alberi esistenti, che sono causa della effettiva rottura di strade e marciapiedi, con alberi più idonei, ma auspicano la loro totale estirpazione in modo da rendere i marciapiedi stessi più larghi, tali da rendere possibile il cammino di due persone affiancate e non più una avanti e l'altra dietro come avviene adesso.
 

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