Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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"Casamassima ogni giorno diventa un po' più brutta"

alberi tagliati casamassima ft Saliani


Tagliati gli alberi di via Virgilio e via Michelangelo. Alcuni cittadini contestano le modalità dell'intervento

Oltre alla continua "emergenza rifiuti", il secondo tema di costante riflessione a Casamassima sono le strade. Questa volta, tuttavia, non ci troviamo di fronte alle lamentele sul pessimo stato dell'asfalto o sulla scarsa manutenzione dei marciapiedi: a finire al centro del dibattito è la scelta dell'amministrazione di eliminare alcuni alberi, precisamente i pini presenti in via Virgilio e in via Michelangelo.

«Via Virgilio e via Michelangelo non saranno più strade alberate. Iniziati stamattina i lavori che vedranno l’abbattimento di tutti gli alberi presenti su queste vie. Scempio». Poche parole scritte dal blogger Saliani e si apre il confronto.

A distanza di qualche ora, un post sulla bacheca del Sindaco Cessa spiega le ragioni dell'intervento contestato: «Non ha senso sistemare l'asfalto delle strade e i marciapiedi se non si risolve definitivamente il problema dei rigonfiamenti e della perforazione causati dalle radici degli alberi di pino. Stiamo sostituendo i pini che si trovano sulle vie di percorrenza di ‎Casamassima‬ con delle querce autoctone. Così valorizzeremo la flora del nostro territorio e eviteremo di dover rifare l'asfalto a causa della presenza delle radici».

Un ragionamento che non fa una piega ed infatti tutti i cittadini hanno concordato sulla necessità di agire su quegli alberi al fine di risolvere il problema dei marciapiedi divenuti impraticabili. A destare non poche perplessità è esclusivamente la modalità dell'intervento.

In primis, richiamiamo un preciso intervento di Rina Addabbo, presidente dell'associazione Lipu Casamassima, che contesta la tempistica: «La pecca sta nel fatto che questi lavori si fanno tra novembre e febbraio quando gli uccelli, compresi i migratori, non fanno il nido. A Casamassima resiste una piccola colonia di Cardellini, uccelli autoctoni, e se avessero fatto il nido tra quei rami? O peggio se specie protette come il gufo, la civetta o l'assiolo usavano quegli alberi come dormitorio? Qualcuno ha verificato? Se si, chi esattamente? Gli operatori di una ditta multiservizi? Cosa ne capiscono di alberi? Di potature? Di nidificazione? Di biodiversità...».

«Il Sindaco - commenta un altro concittadino - forse ignora che esistono sistemi fatti con reti d'acciaio da posizionare sotto l'asfalto o i marciapiedi che fanno in modo che la radici non deformino la sede stradale. Ma è più comodo tagliare gli alberi. Così come dopo la tempesta di vento di qualche settimana fa si sono tagliati alcuni alberi invece di sistemarli e metterli in sicurezza. Dice che metteranno delle querce. Quando? Ora? Così a luglio saranno tutte secche. Spiegate al signor Sindaco che le piante sono esseri viventi che non possono ascoltare le sciocchezze dei politici e hanno dei tempi che non sono quelli della politica. Una quercia piantata oggi farà ombra tra 30 anni, potrà essere nido tra 20. Casamassima ogni giorno diventa un po' più brutta».

A ruota, la più che condivisibile riflessione di un utente che - a nostro avviso - inquadra il nocciolo della questione: «Gli alberi sono un bene prezioso della collettività! Se, per cause di forza maggiore, vanno "eliminati" da una location, si espiantano e non si abbattono. In questo modo possono essere piantumati in altro luogo. Così da tutelare il verde e l ambiente!». Difatti la prassi di eradicare gli alberi e piantarli in zone appropriate, in cui possano continuare la propria vita senza intralciare i beni urbani, non è affatto un'utopia. Certo comporta oneri economici maggiori, ma da un'amministrazione che si è proclamata "verde" ci si sarebbe aspettati un moto d'orgoglio che approdasse ad una soluzione decisamente più rispettosa.

Foto Maurizio Saliani

Commenti  

 
#2 Considerazione 2016-04-10 11:53
Renderete il paese più desolante.
È' sempre stato il vostro forte ed adesso state continuando a farlo.
Complimenti sapete rispettare bene il verde e la natura.
 
 
#1 Gianni 2016-04-09 21:36
Avete soldi,avete studiato ma restate sempre dei zappatori.
 

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