Domenica 17 Dicembre 2017
   
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L’Associazione Archeoclub Casamassima festeggia i primi vent’anni di attività

Da sinistra moderatrici Mariagrazia Milano e Eleonora Montrone_ Angelo Campanella e Onofrio Mancini


Promosse una serie di iniziative culturali a cominciare dalla mostra fotografica di Onofrio Mancini, inaugurata sabato 19 marzo presso Palazzo Monacelle

 

Nella suggestiva cornice di Palazzo Monacelle, a Casamassima, sabato 19 marzo in concomitanza con i festeggiamenti dedicati a San Giuseppe, si è svolta una mostra fotografica curata dal Cavalier Onofrio Mancini. In realtà la mostra era l’occasione per festeggiare una ricorrenza speciale ovvero il ventesimo anniversario di attività di una delle numerose associazioni del nostro territorio impegnate in ambito culturale: l’Archeoclub d’Italia sede di Casamassima.

Da sinistra il Presidente dell'Archeoclub Angelo Campanella e Onofrio Macini

L’Associazione, presieduta da Angelo Campanella, ha voluto festeggiare il ventesimo compleanno esponendo una mostra fotografica dedicata ai riti della Settimana Santa, dell’amico di una vita, Onofrio Mancini per l’appunto. La mostra è «solo la prima di numerosi eventi che stiamo organizzando in onore di questi primi venti anni di attività» - ci spiega Campanella.

L’Archeoclub, che nel corso di questi lunghi venti anni ha vantato onorificenze e centinaia di iscritti, si è adoperata per numerosi restauri e recuperi di siti e icone religiose. Fra le tante ricordiamo il restauro dei gruppi statuari della Processione dei Misteri appartenenti alla Chiesa del Purgatorio, degli affreschi di via Santa Chiara e di via Forno delle Monache oltre al recupero della Badia di San Lorenzo. È proprio quest’ultima che ha richiesto (e continua a richiedere) un maggior sforzo economico e d’impegno, così come afferma lo stesso Campanella: «E’ un lavoro lungo e faticoso a soprattutto oneroso dal punto di vista economico. A prescindere dall’iter burocratico, siamo in dirittura d’arrivo».

L’Archeoclub si è distinta anche per aver ripristinato alcune delle più importanti tradizioni casamassimesi quali la festa di San Lorenzo, le Pupe della Quarantana, e i riti della Settimana Santa. Ma come nasce la collaborazione tra Onofrio Mancini e l’associazione Archeoclub? I motivi sono del tutto personali prima che professionali: «Siamo amici di vecchia data - chiosa Campanella - e quando Onofrio tornava a Casamassima (Mancini dall’età di 17 anni lascia Casamassima) ci mostrava le diapositive dei suoi scatti. Poiché i nostri intenti erano comuni, abbiamo deciso di collaborare».

Ravennate di adozione, Onofrio Mancini non hai mai reciso il cordone ombelicale che lo lega a Casamassima, il suo paese nativo. Anzi, un suo caro obiettivo è sempre stato quello di promuovere le tradizioni casamassimesi e pugliesi, le cui radici affondano nel mondo popolare nella duplice veste laica e religiosa. Questa forte valenza storico-culturale traspare ad esempio nelle istantanee, rigorosamente in bianco e nero, messe in mostra a Palazzo Monacelle. Immagini suggestive che catturano attimi dei rituali perpetrati durante l’arco della Settimana Santa in Puglia.

Donne in processione. Dal catalogo di Onofrio Mancini

Le fotografie, ognuna incorniciata e su uno sfondo rosso porpora in netto contrasto col loro bianco e nero, accattivano l’occhio del pubblico curioso, che ha potuto ascoltare l’esperienza diretta di Onofrio Mancini: egli ha scattate queste fotografie negli anni ottanta e novanta, nei comuni di Casamassima, Valenzano, Noicattaro e Bitonto.

La discussione si è successivamente spostata sulla sua passione per la fotografia e per la preferenza della resa in bianco e nero piuttosto che a colori.

U papuenn. Istantanea tratta dal catologo di Onofrio Mancini

Numerosi gli aneddoti che ha voluto condividere con coloro che sono accorsi per festeggiare gli amici dell’Archeoclub e ammirare la sua arte, certamente non amatoriale, perché la sua bravura è tanta e a tutti evidente: costante la ricerca del particolare, ogni qualvolta in procinto di immortalare i soggetti scelti o che d’impulso lo attiravano. Una bravura che fuoriesce dal suo animo sensibile.

Dialogare e confrontarsi intimamente con i signori Mancini e Campanella, ha inorgoglito e arricchito le moderatrici della serata e l’intero uditorio.

Immancabile la citazione di Monsignor Sante Montanaro, caro amico di entrambi i protagonisti della serata: Onofrio Mancini e Angelo Campanella.

Il suo ricordo è sempre vivo come l’impegno nella promozione culturale che egli ha infuso nei suoi amici casamassimesi. Riportiamo queste sue brevi riflessioni: «A costo di sembrare arretrato, sono convinto che qualsiasi espressione di fede religiosa del nostro popolo vada rispettata e che occorra fare tutto il possibile per aggiornarla e trasmetterla quale prezioso patrimonio alle future generazioni». Ebbene, Onofrio e Angelo, attraverso questa meravigliosa mostra hanno onorato ancora una volta la sua memoria e i suoi obiettivi più nobili.

La mostra potrà essere visitata ancora sino ad oggi, sabato 26 marzo, dalle ore 17:00 alle 20:00.

ELEONORA MONTRONE
MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO
Foto Antonio Pastore

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