Venerdì 17 Novembre 2017
   
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Parco 167. Saliani accusa: "Il Sindaco dimentica le promesse e costruisce una chiesa"

Il Parco della Zona 167


Il Sindaco replica: "Chi dice che ho promesso questo in campagna elettorale è un bugiardo!"

Non c'è mai fine al peggio. In un momento politico estremamente delicato come quello che in queste ore Casamassima sta vivendo, ci pensa l'arguto contestatore e temuto blogger Maurizio Saliani, a buttare benzina sul fuoco. Saliani anima un già convulso, politicamente parlando, mercoledì mattina, pubblicando un post che accusa l'Amministrazione di aver dato il via libera alla costruzione di una nuova Chiesa nella zona 167, sacrificando così il Parco della zona, asserendo che Vito Cessa avrebbe tradito così una promessa fatta in campagna elettorale. Queste le parole di Maurizio Saliani: «Era il 15 febbraio 2015, quando, il futuro Sindaco di Casamassima Vito Cessa, partecipava ad una manifestazione pubblica in cui si chiedeva a gran voce che il Parco della zona 167 rimanesse a svolgere la sua funzione non solo a beneficio del quartiere stesso ma dell’intero paese. Bene, quelle promesse, quell’impegno assunto nel pieno della campagna elettorale, che vedeva anche la presenza della futura Presidente del Consiglio, Nica Ferri, sembrano oramai solo un triste e lontano ricordo. L’Amministrazione Cessa, dimenticando appunto quelle promesse, da via libera alla costruzione di una chiesa su quel suolo calpestato ogni giorno dai ragazzi di questo paese, quale momento di gioco, di svago e di socializzazione. Che al danno si sommi anche la beffa? Volete vedere che pagheremo di tasca nostra la nuova struttura “privata” che si andrà a costruire?».

Vito Cessa replica, quasi in tempo reale, alla questione, affidando le sue riflessioni ai nostri taccuini. «Si tratta - incomincia il Sindaco - di un passaggio assolutamente legale e corretto. Quello è un suolo che è stato donato alla Diocesi perché venisse realizzata un'opera di pubblica utilità legata alla Chiesa. Si è concluso lo scorso 11 marzo questo iter, essendo pronti i permessi necessari». Il Sindaco passa a ricostruire, carte e documenti alla mano, tutti i passaggi che hanno portato a dare il via libera alla costruzione di una nuova chiesa. Viene spiegato che, nel lontano 1984, c'è stata una delibera del Consiglio nella quale è stata ceduta quest'area. «La delibera comunale stabilisce che l'area deve essere destinata a una chiesa con annesso centro sociale. Dopo un lunghissimo iter si è arrivato, finalmente e con grande soddisfazione da parte di quest'Amministrazione, a rilasciare il permesso di costruire in data 11 marzo 2015 per far sì che venisse realizzato quello che era riportato in delibera: si tratterà di un nuovo complesso parrocchiale denominato San Vincenzo Ferrer. Il complesso comprende una chiesa e annessi locali di ministero pastorale, casa canonica con aree esterne adibite a parcheggio e verde. Siamo contenti che si possa finalmente realizzare una struttura con queste caratteristiche».

Il famoso Parco, che fine fa? «Noi siamo disponibili, eventualmente a spostare le attrezzature in un'altra zona. Prenderemo sicuramente in esame l'eventuale richiesta che i gestori di quel centro dovessero farci, se ci richiederanno altre aree per il centro noi prenderemo in considerazione la richiesta. Di certo è un centro di ricreazione importante, positivo e molto valido».

Quanto all'accusa di aver promesso in campagna elettorale di preservare a tutti i costi il parco, il Sindaco smentisce categoricamente asserendo che chiunque gli attribuisca questo impegno sta mentendo. Ribadisce infatti con tono perentorio Vito Cessa: «Chi dice questo è un bugiardo!».

VALERIA MARANGI

Commenti  

 
#2 io 2016-03-24 17:04
riempiamo le chiese già esistenti con la partecipazione
 
 
#1 Ezio 2016-03-22 14:37
Chiese ce n'è già in abbondanza, dell'ennesima non se ne sentiva la necessità, di spazi verdi sì. Pessima scelta.
 

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