Domenica 19 Novembre 2017
   
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A.a.a. Cercasi Casa disperatamente!

rubrica animali 11


La Lipu Casamassima ci fornisce consigli utili su cosa fare in caso di ritrovamento di uccelli selvatici. Sandy e Salem i casi della settimana

 

Qualche settimana fa, abbiamo sponsorizzato l’adozione di William, il setter inglese di 3 anni. Bene siamo felici di poter dire che William ha trovato una casa e soprattutto una famiglia pronta ad accudirlo.

Da questa settimana alla nostra rubrica si aggiunge un altro partner importante: il gruppo Lipu Casamassima - rappresentato dalla presidente Rina Addabbo - ci aiuterà a capire meglio i volatili che popolano i nostri cieli, con informazioni e consigli utili. Oggi in Italia è obbligatorio prestare il proprio soccorso a qualsiasi animale in difficoltà, ciononostante se alla buona volontà non aggiungiamo un po’ di esperienza, conoscenza del mondo degli uccelli e capacità di riconoscere le situazioni, rischiamo di fare più male che bene all’animale che abbiamo incontrato sul nostro cammino. Un uccello ferito o debilitato, se non consegnato tempestivamente a veterinari specializzati, rischia la vita.


Volatili in difficoltà. Cosa fare? Il consiglio di Rina Addabbo

Indicativamente un uccello debilitato spesso ha il piumaggio arruffato ed è poco vigile; se è in stato di shock compie movimenti respiratori sincroni con quelli della coda, tiene la bocca aperta e può avere difficoltà di presa con le zampe. Controllate se zoppica, se ha un problema alle ali (ad esempio un’ala cadente) e non riesce a spiccare il volo, se gli manca l’equilibrio, e se le palpebre sono costantemente semiabbassate, ciò potrebbe indicare uno stato di disidratazione.

Una volta stabilito che l’uccello, necessita di aiuto, cercate di avvicinarvi e afferratelo in modo deciso ma senza stringere troppo, oppure provate a prenderlo dopo avergli gettato sopra una coperta o uno straccio per immobilizzarlo, senza però fargli mancare il respiro. Procuratevi una scatola di cartone non troppo superiore alla sua dimensione (si evita così che muovendosi si agiti troppo), praticate dei forellini di aerazione tutt’attorno e mettetevi sul fondo uno straccio, o della carta, in cui l’uccello possa rannicchiarsi o nascondersi. Fatto questo, ponete dentro il malcapitato, richiudete la scatola e consegnatelo tempestivamente in tali luoghi: Osservatorio Faunistico Regionale, Via Generale Michele Palmiotti, Bitetto (BA) 080/9920283; Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, Strada Provinciale per Casamassima km 3, Valenzano (BA), Comando di Polizia Municipale (080671414); Gruppo LIPU Casamassima (3497387804 -3404026568).


I casi della settimana

SANDY: una storia come tante quella di Sandy. Ha rischiato di essere investita, ma fortunatamente qualcuno opera il suo recupero e riesce a metterla in salvo. Sandy è una cucciola di circa 3 mesi, futura taglia medio grande. È molto vivace e dolce. Attualmente si trova a Bari ma è adottabile. Si affida sverminata, vaccinata e microchippata con obbligo di sterilizzazione. Per info contattare Manuela Caradonna Tel 348 1125436

Sandy


SALEM: è un gatto dolce e abituato alle persone. È il gatto ideale, soprattutto per chi ama i felini coccoloni. Nonostante la sua voglia di amare, Salem non è un gatto randagio come tanti. Le probabilità che sia stato abbandonato sono molto alte poiché è castrato, e anche il fatto che nessuno si sia messo sulle sue tracce, fa pensare che non si è allontanato di sua spontanea volontà. Salem ha circa 6 anni e si affida già sverminato, vaccinato e castrato. Per info contattare Alessandra Tel 391 4533306

Salem

 

Ingestione di corpi estranei. Il consiglio della Dott.ssa De Bellis

Rubrica aniamali - veterinario De Bellis

Corpi estranei sono troppo spesso causa di conseguenze importanti per la salute dei nostri pets.

Quelli più frequenti sono palline, biglie, giocattoli per bambini; spesso i sintomi sono aspecifici ma vomito o diarrea sono frequenti. La diagnosi si effettua attraverso la visita clinica ed indagini strumentali (radiografia e/o ecografia).

Nei gatti, frequente è l'ingestione di fili da cucito con o senza aghi ed i sintomi possono essere scialorrea (eccessiva salivazione), vomito e/o diarrea. La diagnosi è uguale a quella precedente.

Quando sono presenti questi sintomi o avete dubbi, rivolgetevi subito al Medico Veterinario.

ELEONORA MONTRONE

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