Venerdì 17 Novembre 2017
   
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Via Pascoli: "AQP pronto a chiudere l'acqua"

Condominio Via Pascoli 21 Casamassima

 

Il Comune di Bari prende tempo per fronteggiare l'emergenza

«Sono un vostro lettore e vi scrivo per raccontarvi di una storia assurda e che tra poco ci vedrà vittime di un'ingiustizia da parte degli uffici competenti del Comune di Bari».

Così inizia la segnalazione ricevuta da un nostro concittadino in merito ad una situazione inaccettabile che, da qualche mese, stanno vivendo i residenti di uno dei condomini ubicato in via Pascoli. Senza giri di parole, diciamo subito che l'Acquedotto Pugliese - a seguito della morosità di alcuni dei residenti - entro il primo aprile sospenderà il servizio di erogazione dell'acqua all'intero stabile, gettando nello sconforto la quotidianità di circa sessanta famiglie.

Facciamo un passo indietro e ricostruiamo la vicenda. Il complesso di via Pascoli, al pari di altri condomini casamassimesi, è in parte privato ed in parte di proprietà del Comune di Bari. In altre parole, una porzione degli appartamenti è stata acquistata da privati cittadini; le restanti 29 unità abitative, invece, sono intestate al Comune di Bari che le ha destinate a nuclei di "edilizia residenziale pubblica" (quelli che, per intenderci, prima dell'avvento della burocrazia delle parole si chiamavano case popolari).

Da diversi anni queste "case alloggio" sono state assegnate dallo stesso Comune di Bari a propri utenti che, a causa della personale condizione economica precaria, non hanno potuto far fronte ai pagamenti dell'utenza dell'acqua, accumulando un debito con l'Acquedotto Pugliese pari a circa 6mila e 500 euro. Il punto è che, poiché il contratto di fornitura è stipulato con il condominio, anche chi ha saldato regolarmente la propria quota è costretto a subire la stessa sorte dei residenti morosi.

«Più volte l'amministratore del condominio - ci confida uno dei residenti - ha chiesto il pagamento delle bollette arretrate agli uffici competenti del Comune di Bari. L'unica risposta che abbiamo ricevuto è stata che non ci sono soldi e che il debito verrà saldato non appena possibile. Dall'altro lato, l'Acquedotto non ammette ragioni, interromperà l'erogazione entro il primo aprile».

«Il tutto diventa ancora più inaccettabile - prosegue il nostro concittadino - se si considera che in questo complesso ci sono residenti disabili non autosufficienti o con patologie croniche, anziani e bambini. La situazione è davvero drammatica».

 

L'indifferenza del Comune di Bari. Aggiungiamo un'ulteriore tessera al puzzle, ascoltando le parole di Paolo Percoco, attuale amministratore del condominio di via Pascoli che, come leggerete, negli ultimi ha percorso ogni strada pur di arrivare ad un punto d'incontro con il Comune di Bari. La risposta è stata quella di una lenta macchina istituzionale che fatica ad assumersi le proprie responsabilità.

«La situazione di morosità del condominio - ci racconta Percoco - c'è sempre stata. Quando sono subentrato nel 2008, l'AQP aveva già sospeso l'erogazione dell'acqua poiché il precedente amministratore si era trovato nelle stesse condizioni che oggi devo affrontare io: il Comune di Bari non eroga le somme necessarie a coprire i consumi idrici dei propri assegnatari con la conseguenza che anche gli altri condòmini, sempre ligi nei pagamenti, subiscono loro malgrado conseguenze e disagi».

«Sono circa un paio di anni che l'ente barese non corrisponde nulla. Siamo stati noi come amministrazione - prosegue Percoco - a tamponare come meglio possibile, dirottando i fondi condominiali sulle urgenze, ovvero acqua ed energia elettrica. Ora si è arrivati al punto in cui ogni riserva è esaurita e non è possibile saldare le fatture inviate dall'Acquedotto, se non costringendo una parte dei condomini a farsi ingiustamente carico delle quote spettanti alle famiglie impossibilitate a pagare».

Dopo una serie di raccomandate e mail di sollecito ai vari uffici competenti, l'amministratore si è visto costretto a interfacciarsi con un legale, predisponendo la documentazione utile alla messa in mora del Comune di Bari. Tra l'altro, via Pascoli non è un caso isolato: identica situazione si sta presentando nel condominio 'Cavallerizza', in via Di Vittorio n. 2.

 

La risposta degli Uffici baresi. Anche noi abbiamo provato a contattare gli Uffici ERP del Comune di Bari e le risposte ricevute sono risultate alquanto vaghe. Di fronte al generico impegno 'ci stiamo attivando per risolvere la situazione', ci viene limpidamente lasciato intendere che esiste una difficoltà di fondo a reperire sufficienti risorse per far fronte ad un problema - quello del pagamento delle utenze per gli alloggi pubblici - che ci dicono essere una criticità, al momento, abbastanza diffusa.

Ad ogni modo veniamo rassicurati sul fatto che «si sta facendo il possibile per scongiurare la sospensione della fornitura idrica, anche cercando di mediare con l'Acquedotto Pugliese affinché eviti di ricorrere nell'immediato al blocco dell'erogazione». Contestualmente, si sta chiedendo agli amministratori di condominio di aprire un tavolo di concertazione con AQP, al fine di dilazionare le morosità accumulate.

 

Il commento del Sindaco. Informato della situazione, il primo cittadino Vito Cessa ci ha rilasciato una breve nota, in attesa di ottenere risposte concrete: «L'acqua è un bene di prima necessità, faremo in modo che ad aprile per i cittadini non si crei una situazione di disagio. L'Amministrazione sta contattando l'ente di competenza, ossia il Comune di Bari, per capire quali sono le cause di questo preavviso di sospensione del servizio inviato dall'AQP».

Da parte nostra continueremo a monitorare la vicenda, augurandoci che gli impegni assunti dal governo Decaro - anche su sollecitazione del Sindaco Cessa - si concretizzino a breve e che non si debba arrivare, il primo aprile, ad obbligare un intero condominio a restare senz'acqua.

FABIO D'APRILE

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