Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Il "Majorana" è un'ottima scuola, ma è sempre stata boicottata!

Majorana - Zotti e Castrovilli


Una chiacchierata con la Presidente e con il Vicepresidente del Comitato genitori

«Sembra quasi che poiché la Scuola Majorana è nata con un altro mandato e con un'altra area politica si spera che vada male». Non usa mezzi termini la combattiva Presidente del Comitato genitori dell'Istituto Alberghiero "Majorana", Mariella Zotti, che abbiamo incontrato assieme al Vicepresidente del Comitato, il Signor Michele Castrovilli, per avere qualche delucidazione sul "blindato" incontro tra il Comitato e il Sindaco Cessa, tenutosi giovedì 18 febbraio.

Da questa chiacchierata tuttavia emergono molte altre criticità legate all'Istituto. Non solo strumentazione ancora inadeguata e linee telefoniche non funzionanti ma anche, sembrerebbe, una sorta di "boicottaggio" da parte degli stessi casamassimesi e, probabilmente, di quella parte politica avversa a Domenico Biradi, ex sindaco che portò a compimento l'iter per la realizzazione del nuovo Istituto. «Se si è avuta finalmente un po' di attenzione sulla Scuola - esordisce Mariella Zotti, anticipando ogni domanda - è perché noi genitori ci siamo attivati, abbiamo chiesto due volte l'appuntamento con il Sindaco. Certo, essendo una scuola nata da poco è una scuola che ha dei problemi, ma sopratutto abbiamo delle difficoltà che non dovremmo avere. L'utenza telefonica, ad esempio, come fa a mancare? Ci avevano promesso che sarebbe stata attivata entro il 18 gennaio ma ad oggi non si è visto nulla».

Mariella Zotti

Quella della mancanza dell'utenza telefonica è per ora il problema maggiore?
«Non solo. Per il momento siamo anche senza Segreteria, il che è assurdo perché la presenza della Segreteria è d'obbligo! Altri problemi sono stati poi risolti e autofinanziati dalla Dirigente stessa: è il caso delle prese che sono state potenziate, quando la Città Metropolitana aveva promesso che l'avrebbe fatto di sua iniziativa. A noi il discorso politico non interessa: chi di dovere deve prendere provvedimenti al più presto».

Da quanto tempo esistono queste lacune e in che tempi vi augurate saranno colmate?
«Dell'utenza telefonica, da sempre. Ugualmente per la Segreteria. La Segreteria deve essere attiva entro l'anno, l'utenza telefonica... immediatamente, altrimenti passeremo alle proteste vere. Noi, da parte nostra, useremo ogni tipo di protesta lecita».

Per quanto riguarda l'incontro con il Sindaco, siete rimasti soddisfatti?
«La soddisfazione sta nel fatto che adesso c'è più partecipazione e più attenzione nei riguardi della Scuola». «Dobbiamo cercare in tutti i modi di sponsorizzare questa Scuola - continua il Vicepresidente Michele Castrovilli - perché è una Scuola non di passaggio ma formerà i ragazzi al lavoro. I casamassimesi sopratutto, che sembrano voler boicottare questa Scuola, devono prendere coscienza di questo fatto. L'80% degli alunni vengono da fuori Casamassima: si tratta di una questione, mi permetto di dire, di ignoranza e chiusura, nel senso che si ignora che c'è una Scuola dalle potenzialità enormi a Casamassima e invece si preferisce mandare i figli magari a Bari o a Castellana, perché si pensa che in qualche modo mandarli altrove sia una garanzia. Se si facesse un po' di promozione, tra l'altro, ne guadagnerebbe anche l'economia del paese: salumerie, panifici... Cerchiamo dunque di far crescere questa Scuola».

Michele Castrovilli

Tornando all'incontro con il primo cittadino, Castrovilli ci spiega che «in quell'occasione il Sindaco ci ha presentato una carta: si trattava di una richiesta che chiedeva all'Area Metropolitana il motivo per cui non era stata messa in opera la linea telefonica entro i tempi previsti, ossia il 18 gennaio. Il Sindaco ha insomma fatto capire che "non dipende da lui" e non si è pronunciato sui tempi. Noi abbiamo preso per buona la cosa, ma abbiamo le nostre perplessità: la linea telefonica, in definitiva, ha bisogno di uno scavo da un marciapiede all'altro e un intervento del genere in realtà è di competenza del Comune». Aggiunge poi Mariella Zotti: «Il Sindaco continua a dire che nel momento in cui ospiteremo la Scuola materna (alcun classi della Collodi verranno infatti da aprile trasferite al Majorana per permettere la ristrutturazione della Scuola dell'Infanzia) verranno sicuramente ripristinate le linee. A me questo discorso non sembra giustissimo, perché noi dovevamo avere la linea telefonica dal primo giorno. La situazione è talmente assurda che per la linea internet ci si appoggia al commerciante di fronte l'edificio scolastico. Noi comunque vogliamo solo un po' di supporto: già l'aver avuto un chiarimento con il Sindaco per me è una bella vittoria e siamo contenti di questa disponibilità. Speriamo che continui e che il messaggio sia arrivato».

La Zotti sottolinea inoltre l' importanza di aver fatto "fronte comune" costituendo il Comitato che, a quanto pare, sta dando i suoi frutti: «Se non ci fossimo mossi e non avessimo formato questo Comitato nessuno si sarebbe mosso. So che anche la Dirigente, e questo devo riconoscerlo, ha fatto i suoi solleciti, i ragazzi stanno lavorando sebbene con qualche carenza nelle attrezzature».

Una situazione, quella della Scuola Majorana, indubbiamente complessa da molti punti di vista. Quel che è certo è che il diritto allo studio e ad avere una formazione adeguata deve assolutamente prescindere da "intrighi di palazzo" e da "colori politici". Giustissima a tal proposito la conclusione del Vicepresidente Michele Castrovilli: «A noi i colori politici non interessano, la Scuola è di tutti e questa Scuola deve funzionare, diventando un polo d'eccellenza per Casamassima. Tuttavia per far questo dobbiamo passare oltre "le paludi in cui ristagniamo"».

Noi ce lo auguriamo davvero e siamo quasi certi che, vista la tenacia e la determinazione di questi genitori, la situazione evolverà in tempi brevi. Intanto, come spiega la Zotti, la prossima settimana il Comitato ha un incontro importante, proprio con i responsabili della Città Metropolitana.

VALERIA MARANGI

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