Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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SOS per numerose aree verdi pubbliche, risponde il progetto ‘Clorofilla’

villetta scuola Marconi casamassima


Avviati i lavori per risanare una grossa fetta di verde pubblico casamassimese

Una mattina soleggiata trascorsa a passeggiare per Casamassima. Qui e lì un po’ di riposo, magari seduti a godere della temperatura mite oppure attenti ad immortalare lo scempio in cui malversano le diverse zone verdi del paese, dove nessuna panchina sgangherata può attrarti ad occuparla perché ci si svaghi un po’, divagando con la mente. Eppure, il cosiddetto verde nei centri abitati serve proprio a questo, oltre che a ristorarsi, passeggiare e portare a giocare i più piccoli. Ma ahimè, niente di tutto questo è possibile qui, a Casamassima!

Residui alimentari, buste stracciate, lattine, bottiglie e montagne di fazzolettini sporchi fanno da padroni lì sulle erbacce ad altezza d’uomo. Grossi cespugli che trasbordano sui marciapiedi, tra l’altro dissestati o addirittura spaccati, dove blocchi sani di cemento sostano pericolosamente sull’asfalto, senza che alcuno se ne curi. Quegli stessi marciapiedi, dovrebbero essere percorribili da piccoli, grandi e anziani. Tali criticità le riscontriamo in particolare sui lunghi marciapiedi che costeggiano Largo Fiera e la via che porta direttamente al cimitero del paese. Allo stesso modo, l’ampio marciapiede che accoglie i ragazzi appena usciti da scuola, la succursale ‘Dante Alighieri’.

Una simile situazione di degrado mista ad abbandono deve fare i conti persino con presunti killers di cani e gatti, i quali utilizzano suddetti teatri per spargere grossi pezzetti di carne avvelenata, atta a scongiurare il pericolo di possibili attacchi da parte dei cani randagi soprattutto. Un fatto inenarrabile accaduto, ad esempio, pochi giorni fa, nel quartiere 167, i cui spazi verdi fanno arrossire dalla vergogna.

L’amministrazione comunale non ha mostrato semplicemente indignazione ma ha avviato diverse attività di potatura di siepi, estirpamento di erbacce e ripulita di queste fette verdi malconce. Questo rientra nel valido progetto ‘Clorofilla’, il quale, ricordiamo avere la duplice finalità di inclusione socio-lavorativa e tutela dell’ambiente, volto al risanamento delle numerose aree verdi pubbliche. Una delle prime ad averne già beneficiato è stata la villetta antistante l’ingresso principale della scuola primaria ‘Marconi’.

Tuttavia, non copriamoci gli occhi nemmeno davanti al più grosso degli scempi presente a Casamassima: la Villa comunale, la quale certamente richiederà un lavoro progettuale a se stante. Lo stesso primo cittadino ha assicurato che questo triste capitolo troverà un finale positivo. Che dire, il verde è anche il colore della speranza...

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO

Commenti  

 
#3 ancor di più 2016-02-03 09:57
Ma non si chiamava Progetto Persona? Forse mi sbaglio con chi ha preceduto questa amministrazione!
 
 
#2 lettore 2016-02-02 17:02
Sono scemo?
Non ho letto la risposta del "progetto clorofilla"
 
 
#1 Apartitico 2016-02-02 15:51
Se posso consigliare quest'amministrazione in proposito (di qualunque colore essa sia) suggerirei di limitare le operazioni alla pulizia delle aree dalle immondizie ed allo sfalcio delle erbe infestanti, lasciando però la potatura delle siepi e degli arbusti che è un lavoro che richiede una certa perizia, contrariamente a quanto si possa credere. Di recente il TAR ha bloccato un progetto d'intesa tra l'Università (non ricordo quale) ed un comune per la potatura degli alberi affidata a disoccupati. Questo perché è stata ravvisata la necessità di affidarsi a persone esperte per curare il verde pubblico in quanto una potatura sbagliata è stata spesso oggetto di deperimento e danneggiamento del patrimonio arboreo comunale cagionando danni agli Enti relativi. Pertanto, consiglierei di far eseguire a queste cooperative solo i lavori di ripulitura delle aree, ma non di potatura, perché già i risultati sulla siepe nei pressi della chiesa del Rosario confermano i miei timori.
 

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