Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Amo Casamassima: la "piazza" 2.0 di Casamassima

Amo Casamassima - foto profilo


Un fenomeno in continua espansione che arricchisce e coinvolge casamassimesi e ‘forestieri’

“Siamo delle studentesse fuorisede che abitano a Casamassima; vogliamo ringraziarvi perché grazie alla Pagina siamo costantemente aggiornate su ciò che accade nel paese e ormai siamo parte della comunità casamassimese!”. Francesca Cacudi firma questo post sulla pagina Facebook di ‘Amo Casamassima’, facendosi anche portavoce del pensiero delle proprie compagne di studio, come lei ‘forestiere’, ma ormai amalgamatesi con le dinamiche sociali e culturali del nostro piccolo Comune, perché sapientemente raccontate su questa pagina sì virtuale, ma il cui successo è divenuto una realtà ormai palpitante grazie ai migliaia di ‘mi piace’ cliccati e che si traducono in visualizzazioni costanti e in importanti contributi che il singolo compaesano 'seguace' inserisce, perché ‘Amo Casamassima’ possa fornire una perfetta comunicazione su tutto ciò che accade.

logo amocasamassima 2015 Finale

La nostra testata ha voluto dedicare un meritato approfondimento a questo fenomeno attraverso una breve intervista rivolta a Nicola Pastore, amministratore della pagina social.

Quando e come è nata l’idea di creare Amo Casamassima?
«L'idea cominciò a prendere forma a fine febbraio 2013. Il 2 marzo abbiamo inaugurato la pagina sulla piattaforma Facebook. Un’idea che si è rivelata vincente, data la crescente importanza e la conseguente utilità dei social nel campo dell’informazione. Un numero rilevante di immagini e filmati sono stati pian piano diffusi su ’Amo Casamassima’, comportando in pochi mesi, la quotidiana interazione degli utenti col profilo amico. Tra l’altro, per radicarne maggiormente la presenza sul territorio, abbiamo adottato l’entità di una vera e propria associazione culturale che ha anche istituito il ‘Premio Casamassima’, teso a valorizzare le espressioni migliori nostrane».

via Don Minzoni -Amo Casamassima

Amo Casamassima sta conquistando giorno dopo giorno una grossa fetta di 'seguaci'. Quanto ‘ti piace’ tutto questo?
«‘Ci piace’ tantissimo. Evidentemente la gente apprezza la nostra linea e il nostro modo di produrre informazione pubblica, che non deve essere paragonata a quella fornita da una testata giornalistica. Noi non approfondiamo e non commentiamo le notizie che ci arrivano, semplicemente le postiamo. Successivamente, tutti i nostri ‘seguaci’ hanno libertà di commentarle e magari approfondirle, incuriosendo i giornali locali, i quali scelgono di prenderne spunto per eventuali indagini e articoli. In media, ci seguono venticinquemila utenti. Un risultato straordinario dato il piccolo comune che 'amiamo'. Tra l’altro, orgogliosi possiamo affermare che ogni giorno ci seguono anche da tutto il mondo! Infatti, secondi all’Italia, gli Stati Uniti d’America costituiscono la nazione col maggior numero di 'amici', seguita dal Lussemburgo, da Germania e Svizzera, dall’Australia e dal Canada, sino a toccare le sponde dell’Egitto, il Mali e l’Honduras. Per quanto concerne le città invece, a Casamassima seguono Bari, Roma, Milano, le vicine Acquaviva, Turi e Sammichele, sino ad arrivare certamente a New York, Sydney e Tbilisi».

Non dovrà essere facile informarci costantemente su tutto e documentare anche con fotografie quello che accade nel nostro Comune, seppure piccolo. Come agisce effettivamente la ‘macchina’ di Amo Casamassima?
«Credo che questo costituisca la parte meno difficile. Chi ci segue, si rende conto di far parte di questa macchina, dato che ognuno dei quasi settemila 'amici' è un potenziale inviato. Infatti, quasi il 95% di quanto postiamo, ci viene segnalato inviato e documentato da loro. Noi, dal canto nostro, ne facciamo una cernita, magari confezioniamo il post, ma se non ci fossero loro - e non è retorica - non ci saremmo neanche noi! Quindi, quando le studentesse fuori sede ci esprimono gratitudine per gli aggiornamenti continui sul nostro paese che le ha adottate, lo fanno rivolgendosi anche a tutti gli amici di ‘Amo’. La sentita partecipazione è testimoniata anche dai numerosi commenti o dalle tante condivisioni e link quotidiani».

Amo Casamassima - via Roma anni '80

Su Amo Casamassima vengono anche condivisi eventi accaduti un bel po’ di anni addietro e spesso con foto e video. Si tratta di un amarcord o c’è altro alla base di tali scelte?
«Da qualche anno siamo alla ricerca di foto vecchie e nuove che ritraggono Casamassima, al fine di conservarne la memoria storica, tanto da aver realizzato a fine 2014 un album di foto, di cui alcune storiche e assolutamente inedite. Abbiamo proposto immagini di alcuni eventi del passato perché rimangano vivi nella memoria, come ad esempio il terremoto del 1980 in Irpinia, che ha visto la comunità di Casamassima in prima fila nell’aiuto alla popolazione; piuttosto che le prime edizioni della Pentolaccia o le attività scolastiche risalenti agli anni '80. Ma abbiamo documentato anche parte di quelle attuali, cercando di privilegiare tematiche di rilevanza sociale oppure momenti gioiosi che hanno coinvolto gran parte della cittadinanza».

Santa Chiara - Amo Casamassima

È mai successo di esserti pentito di aver creato Amo Casamassima?
«Gestire una pagina pubblica molto seguita non è facile. A Casamassima, chi si mette in gioco pubblicamente è sempre sotto una costante lente d'ingrandimento, perché possono giungere apprezzamenti e critiche, a volte anche meritate. Tuttavia, dopo venticinque anni di attività radiofonica e otto di quella televisiva - per non parlare degli anni di militanza nella Pro Loco Casamassima - ormai mi sono cucito addosso una corazza imperforabile! Di conseguenza, non mi sono mai pentito di aver creato ‘Amo’. Ero abbastanza consapevole che questa era qualcosa che mancava ed abbiamo iniziato! Mi auguro che arrivino anche altre pagine sul nostro paese perché un'offerta multipla aiuta tutti a crescere. E poi tutto si può e si deve migliorare! Ora, volgendo lo sguardo al futuro, molti impegni ci attendono. Prossimamente, insieme al baritono Pietro Barbieri organizzeremo un evento dedicato alla nostra Casamassima e concludo affermando che solo grazie al contributo di chi ci segue non disperderemo quanto sinora è stato effettuato e quanto cercheremo di realizzare ancora».

Cari amici social cos’altro aggiungere... ci si aggiorna su ‘Amo’!

MARIAGRAZIA CAROLINA MILANO
foto di ‘Amo Casamassima’

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