Domenica 19 Novembre 2017
   
Text Size

“Antonio uno di noi”

in campo in onore di Antonio Busto


A un mese dalla scomparsa di Antonio Busto
parenti e amici danno vita a un torneo di calcio

 

Non è facile dimenticare qualcuno che se n’è andato troppo presto, qualcuno che aveva scelto di portare avanti i propri ideali e che aveva una missione da compiere. Quella persona purtroppo non c’è più ma i suoi ideali e la sua missione sono vivi più che mai.

È passato un mese dalla scomparsa di Antonio Busto. Già, un mese, perché il tempo scorre in fretta per le persone che non sono direttamente coinvolte nella vicenda ma pesa come un macigno per chi, invece, questa scomparsa la vive in prima persona. E capita quindi che una domenica qualsiasi per ognuno di noi, possa significare molto per una famiglia, quella di Antonio che, nel giorno del primo mese senza il proprio caro, decide di rendergli omaggio con amici e parenti.

È proprio in onore del nostro Antonio, che domenica 10 gennaio, presso il Palazzetto dello Sport di Casamassima, i suoi affetti più cari hanno dato vita a un torneo di calcio a cui hanno partecipato in molti. La manifestazione è stata l’occasione «per ricordarlo e ringraziarlo di tutto quello che in questi anni ci ha donato - afferma Camilla, fidanzata di Antonio. È stata una fortissima emozione essere lì. Pochi intimi, i suoi affetti più cari che, seppur con il dolore nel cuore, hanno tifato e giocato in sua memoria. Il suo ricordo onorerà sempre le nostre vite. Un ringraziamento speciale va agli organizzatori del torneo e a quanti ne hanno permesso la realizzazione».

Gli organizzatori sono stati gli amici di Antonio, quelli di una vita come Alessandro Lieggi, Nicola Salamina, Gianluca Grandolfo e Vito De Tommaso. I giocatori sono scesi in campo indossando una maglietta con la scritta “Antonio uno di noi” e ogni squadra partecipante indossava un completo dell’Inter (squadra di cui Antonio era tifoso) ognuna con colori diversi. Momento commovente è stato quello della consegna delle targhe ai familiari di Antonio e alla sua fidanzata, i quali, a loro volta, hanno omaggiato i partecipanti del torneo con una medaglia. «Questo torneo - commenta Alessandro Lieggi, amico di Antonio - è stato organizzato in una settimana. Abbiamo avuto poco tempo per fare quello che desideravamo ma l’anno prossimo andrà sicuramente meglio».

ELEONORA MONTRONE
foto Amo Casamassima

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI