Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Personaggio Casamassimese dell’anno 2014: Giovanni Palmieri

Casamassima-Personaggio Casamassimese dell’anno 2014 Giovanni Palmieri-Cantina Lattavino premiata dal nostro Direttore Nicola Teofilo

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Intervista a Giovanni Palmieri, titolare della Cantina Lattavino

 

Proseguendo la nostra rassegna dei protagonisti dell'edizione 2014 del Premio “Personaggio casamassimese dell’anno 2015”, abbiamo incontrato i vincitori dello scorso anno nella categoria Attività produttive per sapere le loro impressioni circa il Premio ritirato, i possibili vincitori della prossima edizione e cosa si potrebbe fare nel marketing territoriale e nel commercio a Casamassima.

 

Motivazione: Fra i testimoni più autentici del territorio, della storia e della cultura di Casamassima, considerati emblema della tradizione vitivinicola paesana e assurti a simbolo della agricoltura e imprenditoria casamassimese. Da quattro generazioni, la famiglia Palmieri ha dato vita ad una storia enologica di passione per il territorio, di ricerca della qualità e di competenza di gestione che ha condotto la Cantina Lattavino a una produzione di primario livello. Giovanni Palmieri crede nelle risorse del suo paese e le valorizza, aggregandole con orgoglio nella sua realtà enologica. Nel 2014 la Cantina Lattavino ha aperto un secondo punto vendita nel centro di Polignano a Mare, divenuto ben presto avamposto delle bontà casamassimesi. Il Premio è anche un invito a farsi sempre più promotore di Casamassima nei suoi aspetti enogastronomici e culturali.

 

Ricorda qualche aneddoto o un particolare episodio di congratulazioni ricevuto da parte dei cittadini casamassimesi a seguito della premiazione?

«Ricordo bene come tra i presenti all’evento, tutti ci fecero i complimenti e ci invitarono a non demordere, ma continuare sempre in meglio».

In cosa potreste essere imitati? Quali sono le caratteristiche che secondo lei vi hanno permesso di vincere?

«Non vogliamo minimamente essere imitati perché produrre vino è un’arte, un metodo che ogni vitivinicultore ha da sempre o ha acquistato nel tempo. Noi diciamo ad ogni nostro cliente che il nostro vino è diverso da quello bevuto altrove perché ci mettiamo uva, passione e amore per il nostro territorio. Crediamo che le caratteristiche che ci hanno permesso di vincere siano quelle acquisite di anno in anno credendo e amando fermamente quello che facciamo».

A che punto è Casamassima nella promozione dei propri prodotti e nel commercio?

«A zero. Non è solo colpa di questa amministrazione o delle precedenti, come sempre si dice, ma di ciascuno di noi che non difendiamo e valorizziamo ciò che abbiamo. I produttori, come i cittadini casamassimesi, dovrebbero credere di più nel proprio territorio, vantarsene, come fanno i paesi limitrofi, anche quelli che hanno meno di noi. Non sappiamo vendere quello che abbiamo. Per quanto riguarda il commercio ‘no comment’!».

Come dovrebbe essere il Personaggio 2015? Quali valori le piacerebbe trasmettesse?

«Dovrebbe essere al 100% casamassimese, uno che dava, dà e continuerà a dare qualcosa al proprio paese. Ben vengano coloro che fuori territorio hanno raggiunto livelli di eccellenza, grazie al Premio ne abbiamo scoperti tanti, ma dovrebbero ricordarsi delle loro origini e menzionare il paese di provenienza. Anche se sono lontani, devono continuare ad amare il proprio paese e dimostrarlo praticamente. Quindi ci piacerebbe che fosse in realtà un casamassimese che sia riuscito a sopravvivere nel proprio paese, perché ci ha sempre creduto».

Ritiene esista un orgoglio casamassimese?

«Io mi sento orgoglioso nel momento in cui altri mi danno atto del valore di quello che faccio, ad esempio ogni volta che un cliente, soprattutto nuovo, si congratula e si dice felice di averci scoperto. In quei casi io immediatamente menziono Casamassima e dò a lei i meriti della bontà del mio vino. Il sindaco di Polignano a Mare spesso ci ringrazia di aver scelto di aprire un punto vendita da loro perché sente tanti parlare bene di noi. Lui dice che abbiamo dato al suo paese un tocco di qualità in più e questo rende onore a noi, ma anche a Casamassima. In generale a Casamassima si è perso l’orgoglio perché non abbiamo saputo difendere la nostre tipicità e caratteristiche. Dovremmo impegnarci tutti per recuperare».

                                                               

In cosa siete impegnati ora?

«Ora siamo impegnati nella preparazione del vino nuovo dell’ultima vendemmia del 2015, per far sì che ogni nostro cliente e amico nel momento che beve un solo bicchiere di vino lo contempli e gli rimanga il piacere di averlo bevuto. Abbiamo tante iniziative e idee in mente, ma al momento niente da anticipare».

 

Luna Pastore

 

Casamassima-Personaggio Casamassimese dell’anno 2014 Giovanni Palmieri-Giovanni Palmieri

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