Giovedì 23 Novembre 2017
   
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La "Rodari" riflette sulla violenza contro le donne

violenza donne

“Punto e a capo... in nome dell'amore” di Patrizia Rossini offre lo spunto per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne

La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre ogni anno il 25 novembre, ha offerto l'occasione, lo scorso martedì, per una riflessione, sentita e a tratti struggente, sulla tematica della violenza ai danni delle donne, il tutto a partire dalla presentazione del libro “Punto e a capo... in nome dell'amore” di Patrizia Rossini, dirigente scolastico del Circolo didattico “Japigia 1” di Bari. L'evento, a cura della casa editrice Gelsomino e del II Circolo didattico “G. Rodari”, ha avuto luogo presso la stessa scuola elementare Rodari e ha riscosso una profonda eco, dato che ha richiamato dirigenti, insegnanti, rappresentanti di associazioni e comuni cittadini.

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Gli interventi realizzati nel corso del pomeriggio sono stati curati dall'autrice, che ha offerto qualche spunto introduttivo al libro, del dirigente scolastico Rosanna Brucoli, che ha sottolineato la rilevanza di una giornata come quella dedicata al ricordo delle vittime della violenza di genere, e della sociologa Angela Lacitignola che, mediatrice culturale ed esperta in contrasto alla violenza di genere e sui minori, nelle vesti di referente del Centro Antiviolenza del Distretto sociosanitario comprendente Casamassima, Sammichele, Turi e Gioia del Colle, ha relazionato sulle molteplici forme di violenza, fisiche e psicologiche, perpetrate ai danni delle donne, anche 'dietro l'angolo' o a due passi da casa e cioè nel nostro paese e nei comuni limitrofi, atti che spesso trovano la propria origine in una cultura patriarcale che, diversamente da quanto si possa essere portati a credere, resta ancora ampiamente diffusa dalle nostre parti nonostante l'evolversi dei tempi.

«Credo che il risultato dell'iniziativa sia a dir poco sorprendente, data l'elevata partecipazione di pubblico, di gente al di fuori dell'ambiente scolastico e anche, contrariamente a quanto si proponeva il tema, di molti uomini. Questo dimostra che esiste tanta gente che ha voglia di esserci, di conoscere, possibilmente in spazi neutri. Quale luogo migliore per far ciò se non la scuola?», è stato il commento a evento ultimato di Nica Lilli, docente referente della manifestazione, impreziosita ancor più da intermezzi musicali del baritono Pietro Barbieri e della sua giovane allieva Isabella De Cosmis e da momenti di reading ad opera di Caterina Firinu. Le testimonianze, diverse tra loro, offerte dalle figure femminili intervenute è stata seguita da un simbolico lancio di piccole mongolfiere, a ricordare le vittime di violenza che non sono riuscite a scampare alla morte, uccise da un partner o un ex.

Francesca Dell'Aia

 

  Violenza - di Maria Giovanna Nitti
  (Novembre 2007)

Violenza Rodari

  Nell’animo mio profondo
  quanto io peno…
  Profondamente toccata
  nel veder lì per terra
  una fanciulla accovacciata
  con le mani tra i capelli
  che singhiozza disperata
  e trema
  come foglia
  smossa dal vento.
  Sono colma di pietà e sdegno
  verso quell’uomo
  che tanto male
  le ha fatto.
  Il mio cuore sembra morto.
  non batte più
  nel veder questa fanciulla
  e il suo versar
  lacrime pietose.
  Non reggo al dolore
  del vederla tormentata.
  Per lei non più spunterà
  un raggio di sole
  che possa cancellare
  dalla sua mente 
  o addolcire il suo
  profondo dolore.
  La sua vita
  è stata sconvolta
  come fa una buferache trascina navi
  negli abissi.
  La fanciulla è ancora lì…
  Come quel cadente
  raggio di sole.
  Grido al cielo
  e imploro Dio
  che guarisca quelle 
  menti corrotte
  che fan purtroppo
  parte del mondo.
  E in me soltanto rabbia
  rimane
  nel guardar quella terra
  colma di lacrime

 

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