Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Il dottor Infantino nominato Fiduciario dell'Ordine dei Medici

Casamassima-Il dottor Infantino nominato Fiduciario dell'Ordine dei Medici-Il dottor Antonio Infantino

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Tra gli obiettivi per il triennio di durata della carica un calendario di iniziative di
promozione su salute ed educazione sanitaria rivolte alla cittadinanza tutta

 

Un medico casamassimese, specializzato in Pneumologia e in Allergologia, è stato 'eletto' Fiduciario dell'Ordine dei Medici. Si tratta di Antonio Infantino del Centro medici associati. La nomina è avvenuta nella seduta del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Bari (OMCeO Bari) dello scorso ottobre e prevede che l'incarico sia ricoperto per il triennio 2015-2017.

«Il motivo principale che mi ha spinto a proporre la mia candidatura – ha spiegato Infantino – è stato l'aver riconosciuto obiettivo dell’OMCeO Bari il rilanciare questa figura ordinistica in termini di autorevolezza rispetto al passato. Il Fiduciario dell’Ordine diventa ora anello di congiunzione tra cittadini e amministrazioni locali, con particolare riferimento alle attività di promozione della salute, esercita un'azione di sorveglianza sui casi di abuso della professione, segnalandoli all'Ordine, interviene in prima istanza in caso di controversie fra colleghi e/o tra medici iscritti e datore di lavoro al fine di risolverle in maniera bonaria e svolge anche funzioni di raccordo tra i medici residenti e operanti sul territorio comunale; è quindi depositario di un ruolo che si mostra ancor più delicato e necessario in questa fase di sviluppo e progettazione della Città Metropolitana».

Ma quali sono le ragioni alla base della scelta dello stesso dottor Infantino da parte dell'Ordine? «Ovviamente tutti gli iscritti all’Ordine erano candidabili – ha raccontato il medico – ma il Consiglio ha provveduto insindacabilmente alla nomina scegliendo fra le candidature pervenute entro i termini stabiliti, tenuto conto del consenso firmato, raccolto dal candidato tra i medici e gli odontoiatri residenti nel comune di riferimento, del curriculum vitae (con particolare riferimento alle attività realizzate sul territorio) e di un programma di attività da svolgere nel triennio dell’incarico».

«Si tratta di un importante riconoscimento, che si associa – ha voluto rimarcare – ad una carriera già ricca di grandi soddisfazioni professionali e allo stesso tempo ad una responsabilità in più, da cui però la nostra cittadina potrà senz’altro trarre beneficio, soprattutto in termini di attività di promozione della salute che si intenderà avviare di concerto fra l’amministrazione comunale e l’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Bari».

«Speravo in questa nomina – ha ammesso – ma quello che sinceramente non mi aspettavo è stata la dimensione del consenso. A Casamassima risiedono più di novanta fra medici e odontoiatri e dato il numero non sono neanche riuscito ad incontrarli tutti nel tempo a disposizione per informarli della mia candidatura e del mio programma. Ricevere un'attestazione di stima da circa il 70% di loro era veramente impensabile. Un motivo di orgoglio e allo stesso tempo una moltiplicazione di responsabilità e nuovi stimoli a fare bene».

Interrogato su cosa si propone di realizzare, il medico ci ha riferito che «le idee sono tante, alcune emerse anche nel corso della prima riunione tra i fiduciari neoeletti, tenutasi giovedì scorso, 12 novembre, presso la sede OMCeO a Bari. In ogni caso, fermi restando in linea generale tutti gli altri compiti istituzionali previsti, orientati all’attenzione alla deontologia fra medici, e fra questi e la popolazione, terrei in particolare a realizzare, d’accordo con il sindaco e in collaborazione con qualsiasi associazione che ne condivida gli obiettivi, un calendario di iniziative di vario tipo di promozione della salute/educazione sanitaria rivolte alla popolazione, spalmate in un triennio, su grandi temi, quali, ad esempio, primo soccorso, prevenzione dentale, contraccezione, fumo, droghe, sport, alimentazione, salute mentale, uso corretto dei farmaci, cucina sicura per i bambini, grazie alla disponibilità e formazione specifica di chi vorrà prendervi parte dei numerosissimi colleghi residenti a Casamassima, tra rianimatori, odontoiatri, oculisti, cardiologi, psichiatri, pediatri, ginecologi, fisiatri, ortopedici e tante altre specialità ancora. Una preziosissima risorsa locale mai utilizzata prima d'ora. Un’altra cosa che mi piacerebbe fare è promuovere una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi per l’acquisto di uno o più defibrillatori semiautomatici da posizionare in punti strategici della città».

Da circa 15 anni il dottor Infantino si interessa del processo di riconversione della struttura ex-Miulli in un nuovo plesso, precisamente «da quando, eravamo nel 2000, ebbi a dare i primi suggerimenti a Paola Susca Bonerba, sindaco al tempo, o a Peppino Carelli che le succedette l’anno dopo». «Riscontri delle mie proposte – ha osservato il medico – si trovano nei verbali delle Commissioni Consiliari del 2001, in quanto all'epoca ero consigliere comunale dell’amministrazione Carelli». «Sono invece nove anni – ha raccontato – che cerco di dare il mio contributo alla realizzazione, nello specifico, del Centro polifunzionale territoriale, forma associativa della Medicina generale, che costituisce il fulcro di una Casa della salute».

«Ho sempre cercato – ha concluso – per quello che era nelle mie possibilità di professionista e di cittadino di mantenere sempre accesa la fiammella della speranza di poter arrivare a realizzare quella che ho sempre ritenuto un'imperdibile opportunità per Casamassima per le cure primarie e per i giovani medici che verranno. Oggi quella fiammella, per diversi motivi, sembra essersi ridotta a un lumicino, ma da buon medico smetterò di sperare solo quando l’elettrocardiogramma sarà divenuto irreversibilmente piatto».

Francesca Dell'Aia

 

 

Chi è il dottor Antonio Infantino

 

Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari nel 1981, il dottor Infantino si è successivamente specializzato in Pneumologia e poi in Allergologia presso lo stesso ateneo. Medico di Medicina generale dal 1986, ha accumulato esperienza di reparto dal 1985 al 1992, ricoprendo anche l'incarico di responsabile di Casa di cura di medicina interna ad orientamento geriatrico. La sua area di interesse scientifico è quella delle malattie dell’apparato respiratorio. È difatti componente del Gruppo nazionale di esperti su bronchite cronica, asma e rinite (LIBRA). Membro del Consiglio direttivo di un'organizzazione internazionale di medici di famiglia con interesse in ambito respiratorio (IPCRG), nonché vice presidente e responsabile dell’Area respiratoria della Società italiana interdisciplinare per le cure primarie (SIICP), si distingue anche in qualità di docente presso la School of Management dell'Università LUM Jean Monnet nel Corso di alta formazione in Management sanitario delle cure primarie e gestione dei servizi sanitari territoriali. Da oltre vent'anni si occupa di formazione, ricerca ed editoria nell’ambito delle cure primarie.

Commenti  

 
#1 rispetto 2015-11-24 22:42
Non condivido nulla del dott. Infantino meno che meno le sue scelte politiche, ma gli faccio i miei migliori auguri affinchè egli possa operare al meglio per questa comunità.
 

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