Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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ISTALLATORI DI CALDAIE, UNA TAVOLA ROTONDA

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Una tavola rotonda organizzata al fine di spiegare agli installatori delle caldaie come comportarsi durante il loro lavoro, secondo quanto stabilito dalle norme in vigore in materia. E' questa l'iniziativa, promossa dal Comune di Casamassima con la collaborazione della Confartigianato e il supporto di esperti della Provincia e tecnici, fra i quali gli ingegneri locali Rocco Pastore e Agnese Di Donna, svoltasi nei giorni scorsi nella sala consiliare del municipio.

Nel corso del confronto, al quale hanno partecipato numerosi installatori casamassimesi, ma anche diversi operatori del settore arrivati dai paesi limitrofi, è stato spiegato come si devono comportare coloro che lavorano in questo campo e cosa devono fare per svolgere la loro attività nel rispetto della legge. A tal proposito, durante il dibattito, al quale sono intervenuti anche gli assessori ai lavori pubblici e alle attività produttive, Alessio Nitti e Fabio Nanna, sono state chiarite quelle che sono le procedure da seguire nell'installazione e nella sostituzione dei generatori di calore, secondo quanto stabilito dai vari comuni della provincia. Durante l'appuntamento, per quel che riguarda Casamassima, è stato precisato, premesso che per qualsiasi intervento sulle caldaie va sempre fatto nell'assoluto rispetto della legge, in caso di mera sostituzione di una caldaia (vale a dire nell'eventualità in cui si debba sostituire un apparecchio con un altro uguale e identico al precedente), che è sufficiente consegnare agli uffici comunali, secondo quanto stabilito da un'apposita delibera di C.C., una dichiarazione di conformità che attesti l'avvenuta e corretta sostituzione della vecchia caldaia con una nuova. In questo modo, quindi - come precisato nel corso della riunione - si può evitare di produrre una relazione tecnica che invece dovrebbe tenere presenti anche altri parametri, come per esempio il calcolo del rendimento medio stagionale. In caso di sostituzione dell'impianto, e non di mera sostituzione, (che come detto comporta l'installazione di una caldaia uguale e identica alla precedente), si deve invece necessariamente fare il calcolo del rendimento medio stagionale dell'impianto.

Ma questo incontro ha chiarito anche altri aspetti, come per esempio quello che riguarda lo scarico dei fumi prodotti dai generatori di calore. Il dibattito ha evidenziato - attraverso l'intervento di esperti in materia - che negli edifici prurifamiliari o a più piani i canali di scarico delle caldaie non devono essere più collocati a parete, ma devono andare a finire al di sopra del tetto, come peraltro stabilito per legge già a partire dal lontano agosto del 1994. Il comune ha deliberato che, in caso di sostituzione di un impianto con scarico a parete, installato originariamente prima dell'agosto del '94, si può conservare lo stesso scarico a parete, ma solo se vengono utilizzati generatori appartenenti alla classe meno inquinante prevista dalle norme tecniche. Il comune è inoltre l'autorità competente in materia di controllo sulle installazioni, alla quale fare riferimento per chiarire dubbi o perplessità.

"Sono contento - ha detto l'assessore Fabio Nanna al termine dell'incontro - che la collaborazione tra Comune e Confartigianato, iniziata 2 anni fa, vada avanti con successo. Abbiamo già previsto, per l'anno in corso, lo stanziamento di fondi da investire sulla sicurezza del settore agroalimentare proprio perché, nonostante la crisi e le ristrettezze economiche, crediamo fortemente nella formazione."


Gianluca Zaccheo

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