Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Halloween a Cristo Re

Casamassima-Halloween a Cristo Re

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Un esempio di come divertirsi senza "far danni"...

Sabato, 31 ottobre, anche noi ragazzi del Semiconvitto "Pia Domus Cristo Re" abbiamo festeggiato la ricorrenza di Halloween.

Siamo usciti di mattina con i nostri educatori per le vie cittadine, pieni di entusiasmo ed euforia, con maschere preparate il giorno prima per sperimentare la generosità della gente di Casamassima, la nostra immaginazione e il senso della comunità. Molti di noi si sono chiesti: "Di mattina? Che senso ha?".

I nostri educatori, pronti nella risposta, ci hanno detto che ci si può divertire insieme, in qualsiasi momento e, soprattutto, senza arrecare danno al patrimonio di tutti come purtroppo spesso accade in questa ricorrenza. Caos, pericolo e terrore non fanno parte del senso della festa.

Anche se non eravamo convinti, al cento per cento, di quello che ci era stato detto, ci siamo avviati e abbiamo un po' calamitato l'attenzione dei passanti, del sig. Candido che ha voluto unirsi a noi nella foto di gruppo e della sig.ra Carmela Tanzella titolare di un negozio di caramelle, che ci ha invitato a sostare da lei. Appena noi ragazzi abbiamo pronunciato il fatidico slogan "Dolcetto o scherzetto", una pioggia di caramelle è caduta nelle nostre buste decorate. Dopo aver salutato la sig.ra Carmela ci siamo avviati nel nostro centro storico animandolo con i variopinti palloncini regalateci dalla negoziante.

Dopodiché, ci siamo soffermati in Chiesa Madre dove i nostri educatori ci hanno dato delle notizie circa questa festa profana, che ha assunto purtroppo tutti i caratteri di una festa macabra e commerciale. È una festività anglosassone che trae la sua origine da ricorrenze celtiche, anche se, alcuni studiosi rintracciano le sue origini in una festa romana dedicata a Pomona (dea dei frutti).

Ma, di sicuro, la notizia che più mi ha stupito è che nell'840 il Papa Gregorio IV istituì la festa di Ognissanti il 1 Novembre per creare una continuità con il passato. Infatti, i primi cristiani, per celebrare i defunti, andavano di porta in porta, a chiedere "il pane dell'anima" e in cambio recitavano preghiere per i defunti della famiglia.

Che dire di più. Grazie ai nostri educatori per questa occasione di conoscenza e a tutti i passanti che hanno apprezzato la nostra compostezza e, perché no, grazie anche alla sig.ra Carmela che ha ospitato tutto il nostro "reggimento" nel suo negozio.

Allora non mi resta da dire "Dolcetto o scherzetto" a voi della redazione, che siete sempre attenti al nostro operato.

Alla prossima avventura!

                                                                               Marco

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