Lunedì 20 Novembre 2017
   
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L'alunno più meritevole premiato anche alla Rodari

CAsamassima-Casamassima-l'alunno più meritevole premiato anche alla Rodari (2)

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Cerimonia di consegna della borsa di studio “Sottotenente pilota Vincenzo D'Addetta” al II Circolo... “per volare sempre più in alto!”

 

Tanti aquiloni colorati agitati da bambini in festa che, insieme e a gran voce, proclamavano: “Liberi di volare!”. È iniziato così il bellissimo incontro che ha avuto come momento culminante la premiazione dell’impegno di alcuni alunni della Rodari che «quest’anno – come specificato dalla stessa dirigente scolastica Rosanna Brucoli – hanno lasciato la nostra scuola per continuare, si spera, a volare alto nel mondo della scuola secondaria di primo grado». Un riconoscimento, quello assegnato questa volta alla Rodari, dopo la Marconi, destinato ad alunni meritevoli delle classi V di scuola primaria dello scorso anno.

La manifestazione, tenutosi lo scorso giovedì 15 ottobre, si è aperta proprio facendo leva su questa similitudine: l’aquilone, simbolo della scuola, che è nato per volare. Ma quale aquilone può prendere la via del cielo se non c’è un vento favorevole che glielo consente? «L’impegno dei ragazzi è quel vento. Senza l’impegno di ciascuno, la scuola non può volare alto, permettendo a chi la abita e la vive di raggiungere alte vette e alti traguardi», ha asserito la Brucoli. Questo il messaggio che ha permeato l'intera giornata dedicata alla borsa di studio che la famiglia D’Addetta-Di Donna di Casamassima, insieme all’associazione Arma Aeronautica, hanno voluto donare ad un alunno che lo scorso anno si è particolarmente distinto per il suo impegno costante  nello studio.

Lo studente risultato vincitore è stato selezionato tra sei candidati (in base a quanto suggerito dagli insegnanti delle classi V dell’anno scolastico 2014/15) da una giuria composta dal dirigente scolastico Rosanna Brucoli, tre docenti, tre membri dell’associazione Arma Aeronautica e un componente della famiglia D’Addetta-Di Donna. Si tratta del giovanissimo Kevin Lorenzo Liddy, frequentante lo scorso anno la V C, che è stato premiato durante una cerimonia a cui hanno preso parte l'assessore alla Cultura del Comune di Casamassima Francesco Cristofaro, il presidente del Consiglio di Circolo della Rodari, un nutrito gruppo di rappresentanti dell'associazione Arma Aeronautica, nonché i genitori dei sei bambini finalisti.

Insieme al ragazzo classificatosi al primo posto, altri ragazzi hanno ricevuto un attestato di partecipazione recante la motivazione del loro essere finalisti della borsa di studio e un buono per l’acquisto di libri: Nicola Viterbo, Stefano Monfreda, Savino De Tommaso, Mattia De Bellis e Mattia  Ruggero Pinto. Ad essere premiata la loro dedizione allo studio in nome di un illustre casamassimese morto durante la Seconda guerra mondiale: il pilota sottotenente Vincenzo D’Addetta, deceduto durante un attacco aereo a soli 26 anni, mentre sorvolava i cieli di Gura in Eritrea.

«Una cerimonia – ha raccontato il dirigente scolastico appena dopo le celebrazioni – densa di tante delicate emozioni che hanno coinvolto tutti i presenti e che mi auguro possano ritornare a rivivere nel cuore di tanti altri ragazzi che vorranno metterci impegno e dedizione nel loro prepararsi a diventare futuri e perfetti cittadini del mondo». «In passato – ha aggiunto la stessa – sui banchi di scuola si insegnava che amare il proprio paese significava essere disposti al sacrificio della vita: 'Siam pronti alla morte - l’Italia chiamò', recita il nostro inno nazionale, che voi bambini avete cantato in apertura di cerimonia. Per fortuna i valori e le idee si evolvono nel tempo: oggi non vi chiediamo di sacrificare la vita per il vostro paese, ma al contrario di impiegare al meglio la vostra vita per questo paese. Impegnatevi, qualunque cosa facciate. Questo ci insegnano Liddy, Nicola, Stefano, Savino e i due Mattia, i nostri ex alunni che per tutti gli anni di scuola primaria hanno dato il meglio di sé, facendo decollare la scuola Rodari».

«Resistete e date il meglio sempre – ha dichiarato a chiusura dell'evento – anche quando tutti intorno a voi avranno dubbi, diranno che non ne vale la pena, che ogni impegno è inutile. Vedrete che il vostro impegno porterà i suoi frutti, cambierà il mondo a voi più vicino e poi anche quello più lontano, come oggi i nostri piloti dell’Aeronautica, che devono volare fuori dai nostri confini per portare pace e non più per fare la guerra, morire o far morire. Perché oggi siamo cittadini del mondo. Volate alto!». La cerimonia si è conclusa, fra la commozione spontanea dei presenti, sulle note della canzone-simbolo “Volare” di Domenico Modugno, scaturita dalle gradevoli voci degli alunni della Rodari, che con la loro energia e ingenuità hanno coinvolto tutti i presenti.

Francesca Dell'Aia

 

 

 

 

 

 

 

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