Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Casamassima e le sue tradizioni alla Fiera del Levante

Casamassima-Casamassima e le sue tradizioni alla Fiera del Levante-Foto di Nico Tomasicchio 1

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Peppino Carelli, Giacomo Loconsole e i Musicanti del Paese Azzurro: alcune delle nostre eccellenze ospiti della Rai nell'ambito di un programma sulla cultura popolare della Terra di Bari

C'è spazio anche per Casamassima e per la valorizzazione dei suoi talenti nell'ambito del folclore presso la Fiera del Levante. Durante della sua 79esima edizione appena conclusasi, infatti, la sede Rai di Bari nel pomeriggio dello scorso 18 settembre ha messo a disposizione dell'Accademia della lingua barese “Alfredo Giovine” uno spazio, anche televisivo, riservato alla cultura popolare del barese e dunque anche alle tradizioni tipiche della nostra realtà locale.

Il nostro comune è risultato tra quelli scelti (oltre a Bari, Bisceglie, Bitonto e Corato) e invitati a prender parte a un programma dal titolo “U Spassatìimbe”, che ha previsto per ciascun paese l'esibizione di gruppi locali, che si sono alternati in performance consistenti in poesie, aneddoti, storie, usi e tradizioni al tempo stesso di breve durata ma significativi e soprattutto briosi, al fine di “esaltare musicalità e terminologie degli idiomi” attraverso la partecipazione di poeti, attori, cultori, appassionati, musicisti e complessi musicali.

Per Casamassima l'intervento, realizzatosi ad opera di un gruppo dialettale locale in rappresentanza della cittadina, si è articolato in una poesia dialettale del professor Giuseppe Emilio Carelli, in un monologo dialettale di Giacomo Loconsole, nella recitazione di dettérie (motti popolari tradizionali) con Paolo Pastore e in due entusiasmanti e trascinanti canti popolari, accompagnati da danze, degli impareggiabili Musicanti del Paese azzurro (Beatrice Birardi, Ester De Leonardis, Gabriella Birardi Mazzone, Mimmo Ferri, Vito Tanzella e Eligio Cristantielli).

“La Rai, la Fiera del Levante e il programma a cui abbiamo preso parte – ha raccontato Peppino Carelli dopo l'evento – hanno dato lustro al nostro paese, mettendo a disposizione tecnici e maestranze competenti e professionali e affidando l’organizzazione e la conduzione della trasmissione al dottor Felice Giovine, uno dei maggiori esperti del movimento linguistico dialettale della Terra di Bari, che è stato supportato anche da Gigi De Santis e Nico Tomasicchio, storico fotoreporter delle manifestazioni dialettali e non solo”.

 

“L'aspetto più interessante e significativo dell'iniziativa – ha proseguito – è consistito nell'opportunità che è stata data a tutti i partecipanti di esprimersi pubblicamente e di mostrare a un'ampia utenza la valenza del messaggio linguistico-letterario e artistico-musicale, oltre che folcloristico, delle comunità di appartenenza”. Tutto il programma televisivo è stato infatti interamente proiettato sul monitor gigante all’esterno del padiglione Rai, mentre alcuni momenti particolarmente suggestivi sono stati trasmessi anche durante il Tg3 regionale.

 

“Il pubblico di questo tipo di manifestazioni – ha asserito sempre Carelli – è rinomatamente molto numeroso e partecipe, perché il dialetto presenta un fascino tutto particolare. Basti pensare che all’interno della struttura si è registrato il tutto esaurito e che all’esterno numerosi visitatori della fiera durante la proiezione erano in sosta di fronte al monitor gigante. Lo stesso pubblico ha preteso il bis dell’ultimo canto dei Musicanti, che non si sono certo tirati indietro alla richiesta, decretando così un meritato successo della nostra partecipazione a questo bellissimo evento”.

 

Continua insomma l'inarrestabile successo, nonché il sodalizio, tra le eccellenze casamassimesi del folclore, che già in passato hanno preso parte a numerosi appuntamenti votati alla valorizzazione del dialetto e delle tradizioni popolari, in collaborazione non solo con la stessa Accademia della lingua barese, ma anche con DonDialetto di Gigi De Santis, Puglia Free Flight di Giacomo Loconsole, l’associazione Casarmonica, la Pro Loco di Casamassima, la compagnia teatrale Acca e l'Unitre.

 

Il gruppo dialettale casamassimese, forte anche dell’imprescindibile apporto artistico-musicale dei Musicanti del Paese azzurro, ha inoltre partecipato all'evento Dialetti a confronto, sia a Casamassima che a Valenzano, alla Notte bianca della poesia sia a Bari che a Giovinazzo, alle Giornate del dialetto, volute dall’UNPLI di Roma, il giorno 17 gennaio di ogni anno e organizzate a Bari dalla stessa Accademia della Lingua Barese e da DonDialetto, mentre a Casamassima e Valenzano dalla Pro Loco di Casamassima e da Puglia Free Flight, in collaborazione di Radio GM e Amo Casamassima.

 

“Il futuro sta nella continua opera di recupero del nostro dialetto, delle tradizioni popolari, nella costante preservazione e archiviazione di quanto raccolto nei vari campi d’azione e d’intervento, insomma nel complesso in una più giusta e consona collocazione culturale del dialetto come idioma distintivo della nostra comunità”, ha voluto concludere l'ex professore di Scienze motorie, riportandoci con la memoria agli obiettivi prefissati dal gruppo sin dal momento in cui realizzò il primo confronto dialettale fra Casamassima e Valenzano (il 7 dicembre 2013), quando, dall'incontro tra le varie anime linguistico-musicali-folcloristiche espresse dallo stesso Peppino Carelli (per Unitre e Pro Loco), da Giacomo Loconsole (per Puglia Free Flight), dai Musicanti del Paese azzurro, da Beatrice Birardi con Casarmonica, dalla redazione de “La chiazze” e da altri cultori e appassionati del settore, si creò una forte sinergia che – siamo fiduciosi – presto farà spiccare il volo a Casamassima anche nel panorama nazionale.

 

Francesca Dell'Aia

foto: Nico Tomasicchio

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