Giovedì 23 Novembre 2017
   
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San Rocco 2015, il bilancio dell'Assessore Cristofaro

Casamassima- San Rocco 2015, il bilancio dell'Assessore Cristofaro

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

"Gran lavoro del Comitato. Ma c'è ancora chi ignora le buone regole del decoro civile"

Finita la sentita festa patronale casamassimese, ci è parso giusto chiedere un bilancio circa l'andamento della festa di San Rocco anche all'Assessore alla Cultura, Francesco Cristofaro.

Cristofaro descrive una festa alla quale i casamassimesi sono particolarmente legati:«È la prima volta che, ovviamente, vivo con maggiore coinvolgimento le celebrazioni in onore di San Rocco, protettore di Casamassima. Da bambino o da adulto, da semplice cittadino o da amministratore, la sensazione è più o meno sempre la stessa. Casamassima a settembre riparte. Riparte la scuola, con il suo bel carico di aspettative e sogni. Riparte tutto dopo una più o meno fortunata pausa estiva. Ma prima di tutto, c’è la festa la cui attesa è da sempre palpabile. San Rocco è storia e tradizione alla quale in moltissimi sono legati nonostante la comunità casamassimese sia indubbiamente e notevolmente cambiata nel corso degli ultimi anni».

 

L'Assessore parla della Festa patronale come occasione per "vivere la piazza" piuttosto che confrontarsi via social, realtà paradossale che anche nei piccoli paesi come Casamassima, purtroppo accade. Interessanti a questo proposito le considerazioni di Francesco Cristofaro: «La festa patronale rappresenta l’occasione per rivedere gente che risiede fuori i confini del nostro comune oppure gente e amici che durante l’anno distrattamente trascuriamo. O più semplicemente  per conoscere gente nuova».

«La festa - prosegue Cristofaro - quasi quasi ti impone quella lentezza necessaria per apprezzare cose e persone che invece la frenesia tipica del nostro quotidiano, offusca. Anche la semplice passeggiata nel centro storico assume un significato diverso con i suoi colori e i suoi profumi. Partecipare alla processione della domenica poi, mi ha dato l’occasione per avere un punto di vista speciale su tutto quanto ruotava attorno alla celebrazione. Come un fotografo, ho avuto la possibilità di focalizzare l’attenzione su alcuni dettagli. Due su tutti. La felicità, attraverso i sorrisi della gente che si ritrova a festeggiare un evento indubbiamente tanto atteso, e la devozione che non era difficile scorgere nei volti di chi affidava a una semplice preghiera le proprie speranze. Insomma, un’esperienza importante, significativa e che fa riflettere».

 

Quanto all'organizzazione, l'Assessore ammette: «Va dato atto al Comitato San Rocco del gran lavoro svolto per l’organizzazione dell’evento che, piaccia o non piaccia, condivisibile o no, rimane sempre un’occasione di aggregazione». Tuttavia c'è stato qualcosa che proprio non è piaciuto all'Assessore ed in effetti è difficile dargli torto: l'inciviltà, la disattenzione, l'incuria delle persone. Si esprime a tal proposito Cristofaro: «Se solo fossimo più attenti e civili, sarebbe tutto migliore. Mi riferisco a quanti, forse i soliti, ignorano o dimenticano le buone regole del decoro urbano e del rispetto reciproco. Magari gli stessi pronti ad attribuire ad altri le proprie responsabilità. Sporcare è davvero una dichiarazione di violenza all’educazione. In un momento così delicato, se non facciamo tutti quello sforzo di civiltà assolutamente normale in tantissime altre realtà, diventa tutto più complesso». La conclusione dell'Assessore è anche un augurio per il futuro: «A parte questo, San Rocco e la sua festa sono passati lasciando il posto a tempi che, ci auguriamo tutti, siano migliori. Tempi di condivisione, di aggregazione e magari di crescita culturale».

 

 

VALERIA MARANGI

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