Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Scuole Casamassimesi: i (buoni) propositi per il nuovo anno

Casamassima- Scuole- Buoni propositi per il nuovo anno scolastico-Pietro Netti

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa. La parola ai dirigenti scolastici. Scuola dell'infanzia Collodi, Brucoli e Petruzzelli verso l'accordo: in caso di ristrutturazione, i piccoli alunni si trasferiranno temporaneamente al Majorana

 

Per un anno scolastico che sembra si sia concluso ieri, e in modo assolutamente proficuo, con il sopraggiungere della stagione estiva, un altro è in procinto di avviarsi, sempre all'insegna di una fitta programmazione. È infatti un calendario ricco di attività quello che, per sommi capi, sono già in grado di stilare i dirigenti dei quattro istituti scolastici di Casamassima quando, in fin d'estate, cerchiamo di conoscere da vicino le novità previste per il nuovo anno, con un occhio di riguardo, ovviamente, agli aspetti strutturali di scuole che talvolta hanno versato in situazioni precarie.

Il dialogo prosegue, intanto, tra Ufficio Tecnico e realtà scolastiche casamassimesi per l'individuazione di problemi e soluzioni, grazie anche e soprattutto alla tendenza positiva inaugurata dall'architetto Francesca Sorricaro che, lavorando in sinergia con i dirigenti nell'ambito di tavoli di concertazione, ha reso spesso concreta la pianificazione degli interventi di stringente necessità.

Quale dunque la programmazione prevista dalle scuole casamassimesi per quest'anno? Quali le attività di cui si renderanno promotrici? Come intendono far fronte alle esigenze degli edifici in cui sono allocate? Cosa auspicano in tal senso? Gli argomenti in questione assumono una connotazione del tutto particolare nell'ultima settimana, alla luce di un incontro svoltosi nella mattinata dello scorso martedì, 25 agosto, tra la stessa responsabile dell'Ufficio Tecnico Francesca Sorricaro e i dirigenti scolastici Rosanna Brucoli e Paola Petruzzelli, rispettivamente del II Circolo didattico Rodari e della scuola superiore Majorana, allo scopo di tracciare termini e tempi di un accordo che dovrebbe prevedere, qualora durante l'anno scolastico che sta per avviarsi vengano erogati i fondi ministeriali stanziati per la ristrutturazione del plesso di scuola materna Collodi, il trasferimento temporaneo degli alunni di cui si compone presso la sede distaccata dell'Istituto Alberghiero sita a Casamassima.

Ad intervenire sull'argomento Collodi è stata innanzitutto la prof.ssa Brucoli: “Vogliamo farci trovare pronti a stilare un accordo in tempo reale e questo alla luce della necessità di procedere alla riqualificazione del plesso d'infanzia, nello specifico alla ristrutturazione degli spazi, sia interni che esterni, nonché alla realizzazione della mensa, di cui la struttura è sprovvista”. “I disagi che si sono riscontrati negli ultimi anni – ha spiegato la preside – sono stati causati dall'inerzia che si è accumulata in tutti i plessi del circolo didattico che dirigo, problemi che sono stati brillantemente risolti dall'Ufficio Tecnico sia in gestione commissariale che dal neoeletto sindaco Vito Cessa, che già da luglio, nonostante la fase delicata di transizione che stava attraversando con il suo insediamento, si è attivato in prima persona con la Città Metropolitana per un accordo finalizzato ad ottenere in via transitoria, dall'inizio alla fine dei lavori alla Collodi, che le sue sezioni possano essere ospitate dal Majorana”.

“La nuova amministrazione – ha proseguito la Brucoli – ha anche attivato tutte le procedure in tempi record per ottenere i permessi e le licenze dai Vigili del fuoco, dalla Asl, dal Servizio di igiene pubblica e ha già ottenuto tutte le certificazioni richieste dalla normativa”, sottolineando poi che “quello che manca è che il decreto interministeriale autorizzi a sua volta la Regione ad assegnare formalmente il finanziamento che poi consentirà all'Ufficio Tecnico di espletare la gara, appaltare i lavori e darne corso”. “In mancanza di un atto ufficiale, comunque, il Comune stesso si è letteralmente prodigato. Il sindaco Vito Cessa, l'assessore Andrea Palmieri, l'architetto Sorricaro e gli stessi geometri dell'Ufficio Tecnico hanno predisposto tutte le soluzioni per un eventuale trasloco della Collodi. Il Comune è praticamente pronto e potrebbe attuarlo sin da subito. Ha lavorato a ritmi serrati, ma i tempi, appunto, non sono quantificabili da noi”, ha tenuto a precisare. “Presumibilmente – ha concluso la dirigente – per quelli che sono in genere i tempi d'attesa per questi atti formali ministeriali e regionali, l'anno scolastico si inaugurerà alla Collodi, per poi proseguire presso la sede dell'alberghiero. Ovviamente senza creare eccessivi disagi all'attività didattica, si effettuerà semplicemente un trasloco”.

Trasferimento temporaneo, dunque, quello che attenderà in corso d'opera i 227 bambini della Collodi, suddivisi in nove classi, per cui sarà probabilmente necessario qualche intervento di adeguamento della struttura accogliente. “In tutte le scuole del II Circolo – ha dichiarato sempre la Brucoli – si cercherà di assicurare la continuità delle iniziative, con riferimento soprattutto alla mediazione interculturale, all'insegnamento dell'italiano per stranieri e allo sportello psicologico, oltre che ai vari laboratori”.

Ad affrontare il discorso Collodi è stato anche il dirigente scolastico della scuola superiore Majorana, prof.ssa Paola Petruzzelli, che ha chiarito che il piano che sarà occupato dagli alunni della scuola materna interessata dai lavori sarà il secondo. La preside, di passaggio da Casamassima, ha anche accennato alle novità previste per questo anno scolastico presso la sede distaccata della scuola superiore barese: “A partire sarà il serale, per cui inizieranno i corsi rivolti ai lavoratori. Abbiamo già raccolto le iscrizioni, che però stiamo ancora completando per coloro i quali siano venuti a conoscenza di questa opportunità in ritardo. Avvieremo anche corsi di cucina e di ricevimento. Visto, inoltre, l'allestimento della sala ristorante e delle cucine, ci siamo aperti all'eventualità di catering da fornire agli esterni. A tal proposito avvieremo probabilmente un protocollo d'intesa con il Comune, ad esempio per una delegazione polacca che dovrebbe arrivare a novembre e che forse utilizzerà la nostra scuola per un pranzo formale. Ma le sorprese non finiscono qui: sono in programma anche altri eventi che si stanno concretizzando come contatti e possibilità”.

Le argomentazioni non sono mancate nei giorni scorsi neanche al prof. Pietro Netti, dirigente scolastico del I Circolo didattico, che, dopo aver accennato al Piano dell'offerta formativa nelle scuole da lui guidate – piano che ricalcherebbe a grandi linee quello dello scorso anno, che aveva visto l'avviamento dell'inglese nell'infanzia, della motoria nell'infanzia e nella primaria, più di tutta una serie di altri progetti – ha tenuto a porre in evidenza le zone d'ombra ancora insite nella legge 107, che “pende come una spada di Damocle”. “La Buona scuola – ha spiegato – nella sua previsione normativa garantirebbe un organico potenziato e addirittura un piano dell'offerta territoriale, ma  non v'è, al momento, alcun decreto attuativo, per cui noi non sappiamo ancora se avremo a disposizione questo organico potenziato e, naturalmente, avere docenti in più o in meno non può che fare la differenza nella possibilità di attuare progetti di diverso tipo, tra cui, ad esempio, quelli di recupero didattico. Ci troviamo, quindi, in una situazione di incertezza ancora peggiore di quella che ogni anno attanaglia le scuole all'avvio dell'anno scolastico”.

“Comunque per quanto ci riguarda – sospiro di sollievo finale – l'organico delle classi nei nostri plessi è al completo”, ha precisato sempre Netti. Ma la situazione del I Circolo didattico è abbastanza positiva anche sul piano strutturale: “La Don Milani è stata sistemata lo scorso anno grazie a fondi del Ministero e anche all'interno della Marconi si è intervenuto in quasi tutte le aule (tranne in sei, purtroppo, che aspettano ancora di essere verniciate)”. “Per il resto – ha sottolineato – speriamo che l'amministrazione comunale investa nell'ampliamento dell'offerta formativa”.

Una scuola media, infine, quella di Casamassima, che si accinge ad un inizio d'anno fiorente, sia sotto il punto di vista strutturale che progettuale. “Abbiamo proceduto al rinnovo e all'igienizzazione di tutti i locali della sede centrale attraverso l'intervento di una ditta che dopo aver operato ha lasciato a disposizione della scuola abbastanza materiale da permettere la pitturazione anche dei locali della succursale, pratica per cui potremmo affidarci all'apporto e al contributo dei genitori, mostratisi sempre estremamente disponibili attraverso il progetto della Banca del tempo”, ha asserito la preside Francesca Santolla.

Occorre non dimenticare che per l'anno scolastico 2015/16 tra le attività previste per la scuola media si contemplano l'avvio della settimana corta, la ripartenza dei progetti, la formazione per alunni e docenti su varie tematiche e una sempre variegata articolazione del Pof, che sarà stilato entro il mese di ottobre come documento programmatico valido per tre anni all'insegna della continuità e del coinvolgimento del territorio. Importanti novità costituiranno l'attivazione di sportelli di consultazione per i genitori con l'impiego di personale qualificato a disposizione per affrontare le diverse problematiche e il progetto internazionale Multicultura attivato con Malta, che dovrebbe prevedere la possibilità di stage e scambi per i suoi giovani studenti.

Come ribadiamo ad ogni inizio anno, quasi costituisse una sorta di rito propiziatorio, “piccole scuole casamassimesi crescono”...

FRANCESCA DELL'AIA

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