Giovedì 23 Novembre 2017
   
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I giochi di una volta … a Casamassina

Casamassima- Giochi Di Una Volta 10 Giugno (8) Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Giocosa e solidale conclusione di anno scolastico per gli alunni della “Rodari” e della “Marconi”

L’anno scolastico 2014/2015 del Circolo Didattico “G.Rodari” e “G.Marconi” si è concluso con la “Festa dei giochi di una volta… e solidarietà”, organizzata dall’ Associazione Emmaus di Casamassima. In seguito ad accordi dell’Associazione con i Dirigenti di ambedue i Circoli Didattici, si sono svolti nelle palestre delle scuole, nelle ultime settimane, diversi giochi come il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, la staffetta, la corsa a ostacoli, la campana in preparazione alla “Festa dei giochi di una volta… e solidarietà”, che si è tenuta negli ultimi giorni dell'anno scolastico, a seconda  delle classi. La manifestazione, come suggerisce il titolo, ha avuto anche uno scopo benefico. Asserisce a tal proposito il Presidente dell'Associazione Emmanus, Bartolo Servodio: «È molto importante sensibilizzare i ragazzi alla “solidarietà” nella maniera più semplice e accessibile. In questo periodo, purtroppo, molte famiglie pur vivendo in uno stato di indigenza, si nascondono nella “riservatezza”. Gli alunni e le loro famiglie si sono mostrati molto disponibili nei confronti delle famiglie bisognose, portando, in quest'occasione, delle offerte in viveri»

Sabato 6 giugno la festa presso la Palestra Rodari si è svolta con grande partecipazione delle classi prime, che si sono sfidate in vari giochi e la 1° A si è aggiudicata la vittoria. Un ringraziamento particolare va alla insegnante Angela Di Donna, che da anni mostra la propria disponibilità nei confronti di progetti di questo tipo. Precisa Servodio: «I "giochi di una volta” non vogliono essere “un rimpianto” di quanto hanno riempito ed allietato l’infanzia di molti; l'iniziativa ha voluto mettere in rilievo per i ragazzi di oggi “la naturalezza e la semplicità dei rapporti sereni e genuini” come motivo di socializzazione».

Lunedì 8 giugno si è svolta invece la festa con la classe 2°E dell’insegnante Chiara Tanzella presso la palestra della sc­­­uola “G. Marconi”, con la partecipazione dei genitori alla presenza del Dirigente Scolastico Piero Netti. La palestra è stata allestita con grandi scenografie allestite dagli alunni, che si sono divertiti a preparare dei cartelloni con fantasiosi e colorati disegni dei giochi. Una novità interessante è stata quella dell'accompagnamento musicale: i giochi si sono svolti infatti con un apprezzato sottofondo musicale. Come sottolinea il Presidente, l'Associazione anche in questo caso ha ammirato l’impegno e la partecipazione delle insegnanti e degli alunni.

Martedì 9 giugno si è svolta la festa presso il cortile della Scuola Marconi con la classe 3° E dell’insegnante Alessandra Morgese con una grande e straordinaria partecipazione dei genitori, che hanno condiviso con gioia e allegria i giochi con i propri figli. Entusiasmante è stata la realizzazione dei giochi tra bambini e genitori. Commenta la riuscita della manifestazione Bartolo Servodio: « Si ringraziano i due Circoli Didattici per la sensibilità nella formazione dei ragazzi e per aver collaborato alla solidarietà con le famiglie, lasciandoci non solo un bel ricordo, ma soprattutto la voglia di continuare per questa strada nella formazione dei ragazzi e l’impegno nella creazione di altri progetti»

A proposito del fatto che i ragazzi non giocano più per strada, interessante è la riflessione del presidente Servodio: «Forse dobbiamo ringraziare “il pallone” che impegna tanto tempo di bambini, giovani e meno giovani. Infatti non ci sono più quei luoghi tanto frequentati dai ragazzi, come la strada, la piazzetta, il vicolo.. in cui venivano svolti i giochi più comuni come “Regina Reginella, la Campana, U Pestjicchie, O Verruzze.." eseguiti in gruppo dai più piccoli ai più grandicelli, costituendo momenti di aggregazione, confronto e crescita. Tuttavia ho sempre verificato in questi anni che nei giochi in palestra i ragazzi si associavano in gruppi, è innato in loro il senso di aggregazione e condivisione, e direi, più di noi adulti, a cui oggi è “venuta meno” la fiducia negli altri. Purtroppo manca oggi la possibilità e chi si assume l’impegno, di coinvolgere i bambini e ragazzi a giochi che li associano, allontanandoli dall’ isolamento e dalla familiarizzazione di giochi come playstation, Internet, videogames. Di certo non possiamo e non dobbiamo fermare l’avanzare della tecnologia ma non dobbiamo lasciarci “assorbire” da essa, che spesso non aggrega e non aiuta a socializzare. È sufficiente dare un’occhiata a quanti per le strade, in attesa negli uffici, nei mercati, hanno il cellulare in mano,  e si mostrano indifferenti davanti a chiunque incontrino. L'iniziativa vuole essere un appello a quanti si dedicano alla formazione e all’ educazione dei ragazzi, affinché “prendano coscienza” della propria responsabilità per una società più attenta e sensibile ai problemi che ci circondano».

VALERIA MARANGI

 

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Commenti  

 
#1 Cleopa 2015-06-18 17:45
il Sig. Bartolo si è sempre donato, da non confondersi col donare....sempre in prima linea per i bisognosi, l'associazione sempre disponibile alle esigenze del territorio, ho avuto un'esperienza diretta con loro e posso dire che la loro filosofia di vita e l'accogliere!!!
Nonostante la sua veneranda età e le sue malattie ha combattuto e lottato per l'indifeso e l'onesta.
Complimenti Sig. Bartolo, i suoi innumerevoli campi scuola, le feste all'aperto, le ricorrenze nelle manifestazioni mi hanno stimolato sempre più a imitarla. Suo ammiratore con profonda stima.
 

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