I NUOVI SENSI DI CIRCOLAZIONE CREANO SCOMPIGLIO

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Con l’arrivo del nuovo anno sono anche cambiati i sensi di marcia di alcune strade, soprattutto attorno alla scuola elementare Marconi.

  • Via Marconi senso unico di marcia in direzione Piazza Moro – Via Acquaviva
  • Via Cisterne senso unico di marcia da Via Grandolfo fino a Via Sammichele in direzione

    Via Sammichele,

  • Via Conche senso unico di marcia in direzione Via Croce – Via Marconi,
  • Via Croce senso unico di marcia in direzione Via Don Minzoni – Via Conche
  • Via Santa Rosa senso unico di marcia in direzione Via Marconi - Via Croce
  • Via Grazia senso unico di marcia in direzione Corso Umberto I - Via Rosario
  • Via Concordia senso unico di marcia in direzione Via Rosario – Corso Umberto I
  • Via Cavour senso unico di marcia in direzione Corso Umberto I - Via Rosario
  • Via Santo Stefano senso unico di marcia in direzione Corso Umberto I - Via Matteotti
  • Via Rosario senso unico di marcia in direzione Via Marconi – Via Santo Stefano
  • Via Cialdini, tratto compreso tra Via Cisterne e Via Vicenza, senso unico di marcia in

    direzione Via Cisterne – Via Vicenza

  • Via Cialdini, tratto compreso tra Via Vicenza e Via Matteotti, divieto di transito
  • Via Vicenza senso unico di marcia in direzione Via Santo Stefano – Via Cisterne
  • Via Matteotti, nel tratto compreso tra Via Santo Stefano e via Marconi, senso unico di

    marcia in direzione Via Marconi

  • Via Matteotti divieto di transito nel tratto compreso tra Via Cisterne e Via Santo Stefano
  • Via La Penna, nel solo tratto compreso tra Corso Umberto I e Via Grandolfo, senso unico di

    marcia con direzione Corso Umberto I – Via Grandolfo

Ma come ha reagito la cittadinanza?

Non sono mancate le proteste da parte dei cittadini, soprattutto per il fatto che precedentemente ai cambi non sono stati affissi manifesti informativi, è successo tutto improvvisamente nell’arco di una mattinata, i cartelli sono spuntati come funghi e il traffico è andato subito in tilt.

Lo scompiglio era prevedibile, soprattutto in coincidenza con gli orari di entrata e uscita da scuola e anche a distanza di una settimana non è raro vedere automobili imboccare le strade controsenso oppure percorrerle tutte in retromarcia con il rischio di causare non pochi incidenti o ancora tentare acrobatiche inversioni, bloccando il traffico regolare. Tutto questo naturalmente influisce in modo non certo positivo sulla vivibilità della zona e sul viavai dei residenti, già messi a dura prova dai parcheggi selvaggi e indiscriminati.

I pareri che si sentono in giro sono discordi: se per una ristretta cerchia è solo questione di abituarsi, la maggioranza proprio non riesce a capire il motivo di questi cambiamenti, dato che prima non ci sono mai stati grossi problemi di circolazione. E’ vero che in corrispondenza degli orari di entrata e uscita dalla scuola elementare si creano dei veri e propri ingorghi, ma quelli ci saranno sempre, perché ci sarà sempre bisogno di accompagnare e prendere i bambini.

C’è chi sostiene che è un’altra manovra inutile, come fu inutile tempo fa mettere i semafori davanti alla scuola media: quei semafori non entrarono mai in funzione, tanto che dopo poco furono tolti.

C’è chi ammette di non essersi ancora abituato del tutto e si augura che non si ritorni ai tempi in cui l’incrocio della scuola media era teatro di frequenti incidenti; e c’è chi venendo da Acquaviva è costretto ad allungare di molto, poiché non può più proseguire verso la piazza.

Non è mancato neanche chi tenta di far valere le proprie ragioni ristabilendo i vecchi sensi di marcia con atti non propriamente legali: due dei cartelli di divieto d’accesso posti su via Cisterne sono stati oscurati con bombolette spray nere e sono pertanto inservibili. Pur deprecando l’atto di vandalismo, non si può fare a meno di comprenderne le ragioni e di sperare che il gesto faccia riflettere sui dubbi degli automobilisti. Ci si chiede inoltre se le forze dell’ordine, così solerti nel montare i cartelli nell’arco di un paio d’ore, saranno abbastanza efficienti nel sostituire quelli deturpati.

Insomma, il provvedimento non è certo stato indolore, ma i cartelli ci sono ed è impensabile far finta che non ci siano: volenti o nolenti, con o senza spiegazioni, come sempre la cittadinanza deve solo adeguarsi.