Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Intitolata una Via alle Sorelle Antonia e Anna Vita Pasqualicchio. Quel rogo sui diritti che brucia ancora

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Finalmente sarà resa memoria alle Sorelle Antonia Pasqualicchio e Anna Vita Pasqualicchio Ardito, emigrate da Casamassima e scomparse nel rogo della fabbrica di camicette bianche, la famosa "Triangle Shirtwaist Company", avvenuto a New York City oltre un secolo fa, il 25 marzo 1911. Le Sorelle di Casamassima bruciarono nel più grave incidente industriale della storia di New York, assieme a 123 operaie e 23 colleghi maschi, la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei.

Alle Sorelle Antonia e Anna Vita Pasqualicchio sarà dedicata una via di Casamassima, in attesa di denominazione. È sufficiente scaricare la delibera numero 56 del 16 dicembre, approvata dal Commissario straordinario Magnatta, per visualizzare la mappa e localizzare la nuova via, anche attraverso google maps. Via Sorelle Antonia e Anna Vita Pasqualicchio sarà l’ultima traversa a destra, percorrendo via Sammichele dal centro, verso la periferia. Sarà una parallela di via Avvocato Michele Zella Milillo (segui la freccia della mappa in basso e vedi foto in apertura).

 

via nuova pasqualicchio sorelle new york casamassima

 

La petizione iniziò nell'estate. Il Commissario ha solo proseguito l'iter.

Il Commissario non ha titolato ma ha semplicemente proseguito un iter avviato grazie alla raccolta firme promossa nell’estate scorsa “per l’intitolazione di una strada, piazzetta, o giardino a favore delle sorelle Pasqualicchio, cittadine casamassimesi vittime dell’incendio della “Triangle Waist” a New York avvenuta il 25 marzo 1911, a seguito del quale è stata celebrata “La Giornata della Donna dell’8 marzo””.

La storia delle due Sorelle Casamassimesi è stata raccontata in maniera chiara e obiettiva il 15 maggio 2014 presso la Consiliare del Comune di Casamassima, in occasione della presentazione del libro "Camicette bianche. Oltre l’8 marzo". All’evento furono presenti l'autrice Ester Rizzo, il prof. Nicola Colonna dell'Università degli Studi di Bari, il prof. Maria Gianfrate "Fondazione Di Vagno", il Sindaco e l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali Vito Reginella.

Partendo dalle storie narrate, il Gruppo Toponomastica Femminile con l’autrice Ester Rizzo e l'editore Navarra, lanciò un appello nazionale rivolto a tutte le amministrazioni comunali italiane che hanno dato loro i natali, tra cui Casamassima, affinché ricordino le vite di queste donne attraverso l'intitolazione di una piazza, una via, un giardino o altro luogo di pubblico interesse.


62 operai costrette a lanciarsi dalla finestra.

Quel maledetto 25 marzo 1911, le sorelle Antonia Pasqualicchio, di 16 anni e Anna Vita Pasqualicchio di anni 29, nate a Casamassima e figlie di Vincenzo e Colomba Petronelli, stavano lavorando al nono piano della fabbrica americana di camicette bianche. Tremendo fu il destino: Anna Vita morì bruciata viva, mentre Antonia dovette lanciarsi da una finestra, lo stesso destino che toccò a centinaia di “jumpers” in trappola all’interno delle torri gemelle sotto attacco nel 2001. In 62 morirono come Anna Vita, che tra l’altro era moglie di Francesco Ardito e mamma di due figli.

Le 146 vittime del Triangle di New York in un certo senso furono vittime sacrificali delle condizioni di insicurezza sul lavoro cui erano costretti i migranti all’epoca. Divennero il simbolo della lotta per la sicurezza sul lavoro e della giornata internazionale del 8 marzo, dedicata in tutto il mondo alla donna.


I due piani del palazzo a fuoco in una foto dell'epoca:

Image_of_Triangle_Shirtwaist_Factory_fire_on_March_25_-_1911 Shirtwaist-Factory

Commenti  

 
#1 RESIDENTE 2014-12-23 12:17
magari prima dell'inaugurazione date una bella pulita alla strada: si vede che è rimasta "nuova strada di p.r.g." per diversi anni, è un immondiziaioa cielo aperto!
 

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