Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Tre cani speciali ci proteggono. L’Aserc di Casamassima si dota di unità cinofile

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Unità cinofile operative a Casamassima già a partire dal mese di ottobre. Si arricchisce, così, l’Aserc con un ulteriore servizio di Protezione civile. Tre operatori con tre cani addestrati sono pronti a intervenire sul territorio dalla grande emergenza a quella più piccola.

I protagonisti sono tre cani: un rottweiler che si chiama Nero, un labrador che si chiama Merak e un pastore tedesco che si chiama Ines. I tre esemplari hanno dimostrato di avere attitudine al soccorso e al salvataggio. Bisogna, però dire grazie ai loro conduttori: Michele Iacovazzi, Sante Perrucci e Gianleo Di Seclì che da tre anni stanno addestrando i loro amati quattrozampe e se stessi per qualificare il binomio uomo-cane.

Oggi sono pronti ad affrontare missioni operative a servizio della comunità.

“Ho iniziato tre anni fa – ci spiega Michele Iacovazzi – affrontando il primo stage per valutare e capire la predisposizione del mio cane al salvataggio. Da due anni ci stiamo preparando e addestrando con l’aiuto di istruttori dell’Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana). In particolare siamo seguiti dall’istruttore, nonché vigile del fuoco, Carlo Bientinesi”.

Questa nuova attività è stata fortemente voluta anche dai volontari dell’Aserc Casamassima. “Già un anno fa – ci informa il presidente Rocco Campanella – abbiamo organizzato una presentazione per avvisare i cittadini che era in atto una valutazione dei cani per quanto riguarda la ricerca in superficie”.

“Tutt’oggi – aggiunge Michele Iacovazzi -  è possibile chiamare ai nostri recapiti per far valutare il proprio cane ed eventualmente avviare un discorso di volontariato per utilità sociale”.

 Un altro edificante aspetto che si coglie durante la chiacchierata con i volontari delle neo costituite unità cinofile è che due dei cani protagonisti della vicenda sono stati “salvati”. In altri termini erano in mani sbagliate e sono stati recuperati e strappati a una triste sorte.

Ma Iacovazzi e i suoi colleghi non si fermano qui perché dopo il brevetto di operatori avranno la possibilità di diventare essi stessi istruttori. Certo, ci vorrebbe un campo e delle attrezzature per l’addestramento e le prove, ma è bene cominciare a parlarne.

Altra nota di rilievo che pone Casamassima in risalto è che di unità cinofile in Puglia ce ne sono ben poche. Attualmente le Unità cinofile da soccorso, appartenenti all’Ucis (Unità cinofile da soccorso) rappresentano tutte le Regioni italiane, con rare eccezioni. I Gruppi rappresentati sono più di cento. La disponibilità totale si avvicina a mille Unità. Casamassima è fra questi. In questa settimana i nostri protagonisti sono ad un nuovo stage avanzato che si tiene a Livorno. L’obiettivo è quello di arrivare preparati alle prove attitudinali che si terranno fra gennaio e aprile 2015. Dopo aver superato queste ulteriori prove i nostri Ines, Nerone e Merak saranno capaci non solo di ricercare persone smarrite o scomparse in superficie o sotto macerie, ma avranno la capacità di saltare attraverso il fuoco e di essere indifferenti all’acqua.

La voglia di crescere è tanta e il conduttore Michele Iacovazzi ci informa che l’Aserc di Casamassima sta programmando per il futuro una manifestazione a livello regionale per promuovere le unità cinofile. Lo scopo è di  arricchire di volontari e di preziosi collaboratori a quattro zampe per continuare a prestare un servizio sociale specialistico a garanzia della vita umana.

Foto Vincenzo Ariemma

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