Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Per la pace “Casamassima c’è”

Per la pace “Casamassima c’è”

 

Una rappresentanza di cittadini di Casamassima ha partecipato alla XXI Marcia della pace Perugia-Assisi che si è svolta domenica 19 ottobre ’14. “Casamassima c’è” è la frase scelta per marciare insieme con tutti gli altri centomila pacifisti. “Abbiamo voluto essere presenti anche quest’anno.  – precisa Nello De Padova – Nella precedente edizione, quella del 2011, riuscii a organizzare un intero pullman, ma l’importante è essere presenti e continuare a testimoniare la scelta nonviolenta”.

La strada da percorrere è poco più di 20 chilometri. Si passa da Ponte San Giovanni e, poi, dopo aver rinfrescato i piedi nel Tevere, via in direzione Assisi. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è “Cento anni di guerre bastano”. “Alla partenza -  spiega Nello - hanno diffuso dagli altoparlanti cento colpi, uno per ogni anno di guerra”. Durante il cammino c’è stata grande accoglienza da parte di coloro che vivono in quelle terre. Tanta disponibilità da parte di privati e di gruppi associativi. “C’era un oratorio – prosegue Nello -  che ha organizzato un recital con letture, testimonianze e spettacoli. Il recital è durato per tutte le quattro ore necessarie per far sfilare tutti i partecipanti alla Marcia”. Ovviamente anche in quei luoghi, anche in quelle circostanze non mancano gli aspetti negativi. “C’è stato un ristoratore – continua Nello – che ha colto l’occasione per vendere bibite e panini a tutti coloro che sfilavano, ma che, poi, non ha concesso l’uso dei servizi”. Una piccola curiosità riguarda la velocità con la quale i partecipanti hanno marciato. “I rilevatori stradali – chiarisce Nello – che segnalano la velocità delle autovetture, riuscivano a monitorare anche noi a piedi. Bene, viaggiavamo a circa 4 chilometri orari: il bello della lentezza!”. 

Quasi nessuno, però, sa quanto sia legata a filo doppio Casamassima con la Marcia della Pace. Quest’ultima è stata promossa  nel 1961 da Aldo Capitini e dal Centro di Perugia per la nonviolenza. Dopo quella prima edizione non ne seguirono altre. Nel 1978 un gruppo di scout di Casamassima volle fare quel percorso da Perugia ad Assisi. Il gruppo aveva per nome “Clan M.K. Gandhi”, personaggio che come è noto aveva ispirato lo stesso Capitini.  Durante il cammino quei ragazzi incontrarono qualcuno che faceva, o aveva fatto parte, del Centro di Perugia o del comitato promotore della marcia del 1961. Questi vedendo le affinità con gli ideali del pacifismo e della nonviolenza, ma soprattutto vedendo l’entusiasmo di quei ragazzi e quelle ragazze di Casamassima, decisero di ridare vita a quella manifestazione. Sarà stato davvero merito loro? Non lo sapremo mai con certezza, ma a noi piace credere di sì. 

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