Venerdì 17 Novembre 2017
   
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Benvenuta Rosanna Brucoli, nuovo dirigente scolastico del II Circolo didattico Rodari

Rosanna Bruccoli

 

È subentrata a Giancarlo D'Addabbo, in pensione dal 1 settembre di quest'anno. Residente a Bari e docente dal 2001, la quarantunenne Rosanna Brucoli è il nuovo dirigente scolastico del II Circolo didattico "G. Rodari" di Casamassima. Laureata in Lettere classiche con specializzazione in Storia della filologia classica, ha vinto un primo concorso a cattedra, poi un secondo concorso espletatosi due anni fa che le ha consentito, tra enormi sacrifici, di raggiungere l'atteso traguardo: diventare dirigente scolastico. "È stata durissima - ha raccontato - perché lavoravo tutto il giorno per poi studiare di notte e la mattina appena sveglia". "Ma l'ho fatto - ha poi sottolineato - perché ho sempre creduto nella scuola ed ho voluto fortemente intraprendere questa nuova avventura". Prima che a Casamassima, la Brucoli ha esercitato la professione di dirigente scolastico lo scorso anno presso l'Istituto comprensivo "A. Salandra" di Troia/Faeto, nel foggiano.

Quale il suo personale bilancio di questo primo, complesso periodo trascorso nel nostro comune? Nelle scorse settimane il nuovo dirigente ha potuto annunciare la ripresa, in orario antimeridiano, delle attività didattiche delle scuole dell'infanzia "C. Collodi" e "B. Ciari", a partire da lunedì 13 ottobre, grazie alla firma del verbale di riconsegna dei locali del plesso Ciari al Circolo didattico. Di seguito l'intervista che ha rilasciato alla nostra redazione a pochi giorni dalla notizia della riapertura della Ciari.

 

Come ha accolto il Suo trasferimento a Casamassima?

"Ne sono stata felicissima. Venivo dal foggiano e sono residente a Bari, quindi per me questo avvicinamento ha rappresentato un modo per sentirmi più a casa. Inoltre quella in cui ho preso servizio era la prima scelta tra le soluzioni che avevo elencato nella mia domanda di mutamento dell'incarico. Avevo indicato questa scuola come già detto per questioni di vicinanza, ma non solo. Mi erano giunte ottime informazioni al suo riguardo, sia per quanto attiene alle attività di segreteria, che per quel che concerne la direttrice amministrativa, le insegnanti e la prima collaboratrice e devo dire che ho riscontrato che tutte le informazioni in mio possesso erano corrette. Sono entusiasta del clima che ho trovato qui e della preparazione professionale di tutto il personale interno al circolo. Nonostante le difficoltà riscontrate in questa prima fase di dirigenza, ritengo che sceglierei nuovamente questo istituto ad occhi chiusi".

 

Quale eredità crede Le abbia lasciato l'ex dirigente Giancarlo D'Addabbo?

"Un'ottima eredita. Questa scuola ha una progettualità ricca, articolata e assolutamente attenta ai bisogni formativi delle utenze. È una realtà che ha sicuramente creato e sviluppato proficui rapporti con tutti gli enti territoriali, certamente nei limiti del possibile, perché magari non si è sempre ottenuta la risposta attesa. Trovo che con i genitori, le associazioni e gli enti locali si sia fatto sempre tutto il possibile nell'ottica di una mediazione e di una collaborazione finalizzata ad instaurare rapporti vantaggiosi".

 

Che impressione Le hanno fatto invece gli alunni di questa scuola?

"A questo proposito faccio una premessa. L'emergenza logistica e organizzativa che mi sono ritrovata ad affrontare in questo primo periodo devo dire che mi ha assorbita e che momentaneamente non mi ha consentito di costruire un rapporto personale con gli alunni. È pur vero che il dirigente scolastico di una scuola articolata su tre plessi con circa 700 alunni totali ha bisogno di tempo per costruire una relazione personale ma è comunque una cosa che credo fermamente di dover fare e che mi attiverò presto a realizzare. Trovo comunque che, per quello che ho potuto monitorare sia attraverso i racconti delle docenti che dall'osservazione diretta, le relazioni siano positive all'interno dell'istituto fra gli alunni, i docenti e le famiglie. Noto un clima di soddisfazione e ne ho riscontro anche per il numero delle iscrizioni che la scuola riceve. Chiaramente procederò con una verifica personale da effettuarsi nelle classi, parlerò con i bambini e con le loro famiglie. Ma per questo c'è bisogno, appunto, di tempo".

 

Prima ha accennato alle emergenze di questo primo periodo di dirigenza. Finalmente la scuola dell'infanzia "B. Ciari" ha riaperto i battenti.

"Mi riferivo soprattutto all'indisponibilità del plesso, non fruibile didatticamente, e alla necessità di doppi turni. Già a fine agosto, in sede di Conferenza dei servizi, al dirigente uscente era stato comunicato che il plesso Ciari, per delle criticità rilevate, non sarebbe stato disponibile ad inizio anno. Tutto ciò è stato confermato, sempre in sede di Conferenza dei servizi, il 4 settembre scorso. È stato comunicato che alla scuola sarebbero stati assegnati nuovi locali e a tal proposito era già stata attivata una procedura, quando la giunta comunale è decaduta. Il commissario prefettizio entrante ha valutato, giustamente, che non essendo stati ancora predisposti accordi per l'assegnazione di nuovi locali ed essendo possibile, previa opera di presidio del foyer, rendere temporaneamente disponibile il plesso Ciari, la soluzione più immediata per evitare la continuazione dei doppi turni (che nella scuola dell'infanzia sono veramente insostenibili) sarebbe stata appunto riaprire il plesso Ciari".

 

Come si è evoluta la questione?

"Nella giornata di mercoledì 8 ottobre si è sottoscritto il verbale di riconsegna delle chiavi dei locali alla scuola, previa attestazione della fruibilità didattica da parte del responsabile uscente dell'ufficio tecnico del Comune, l'architetto Donato Capacchione. Con la riconsegna dei locali e l'attestazione della fruibilità didattica temporanea abbiamo potuto se non altro riattivare il plesso Ciari e, come era stato stabilito dalla delibera iniziale del Consiglio di circolo, sospendere i doppi turni al termine del 12 ottobre. Il commissario prefettizio si è così impegnato a mantenere un impegno. Bisogna dargli merito, perché grazie a lui questa scuola ha ottenuto innanzitutto delle 'carte', dato che in precedenza non avevamo in mano nulla di scritto riguardo la potenziale agibilità o inagibilità del plesso. Il commissario ci ha fatto pervenire questa relazione di agibilità temporanea e di fruibilità didattica ed ha fatto sottoscrivere il verbale. Così abbiamo potuto far sì che il termine fissato preventivamente per la scadenza dei doppi turni, il 12 ottobre, fosse rispettato. Così da lunedì 13 ottobre la scuola dell'infanzia ha ripreso a funzionare, rispettando il suo orario normale in fascia antimeridiana".

 

Al di là delle difficoltà riscontrate in questa fase, quali obiettivi si prefiggerà in qualità di dirigente scolastico?

"Sicuramente tutti gli obiettivi previsti dal Pof. Su due piedi sono difficili da elencare, però se dovessi voler semplificarli indicando dei macro-obiettivi, credo siano quelli della reciproca soddisfazione dell'utenza e del personale. Tutto il personale, infatti, a mio parere dovrebbe essere sempre messo nelle condizioni di poter lavorare al massimo e al meglio delle proprie possibilità e la stessa cosa ritengo valga anche come ricaduta formativa sugli alunni che dovrebbero poter sviluppare al massimo le loro potenzialità".

 

Il totale degli alunni delle scuole afferenti al II Circolo didattico ammonta quest'anno a 717 studenti. Gli stranieri iscritti ai tre plessi sarebbero in tutto una ventina tra bambini di nazionalità soprattutto cinese, albanese e rumena. Il dirigente scolastico ha posto in evidenza in particolar modo il notevole aumento di afflusso da parte di bambini provenienti dalla Cina, fenomeno sempre più legato all'apertura di nuovi capannoni presso il centro commerciale all'ingrosso Il Baricentro.

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