Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Pietro Netti scrive al futuro sindaco: si programmino soluzioni per la scuola

Lettera aperta

Egregio futuro sindaco e cari futuri consiglieri, chi vi scrive è un semplice cittadino, uno tra i tanti, sebbene non casamassimese. Vi scrivo a nome mio, ma soprattutto a nome degli alunni che frequentano le scuole casamassimesi e delle loro famiglie, che spesso non trovano spazio e non hanno voce nelle discussioni e nei dibattiti politici, se non per diventare oggetto di mera propaganda e di strumentalizzazione politica. La mia vuol essere una lettera aperta dai toni pacati ma fermi.

Sono entrato in contatto con la realtà di questa città il 1° settembre dello scorso anno, quando ho ricevuto il non semplice incarico di dirigente scolastico del primo circolo didattico 'Guglielmo Marconi'.

Sin da subito mi sono reso conto delle numerose problematiche ed emergenze che affliggono questa città sul piano sociale, urbanistico, economico e occupazionale, ma ho anche incontrato e conosciuto tante belle realtà e tantissime persone valide, capaci, oneste, che, in silenzio, quotidianamente, svolgono il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Non voglio dilungarmi oltre e cercherò di arrivare subito al nocciolo della questione che sta a cuore a tutti i casamassimesi:le scuole del primo ciclo di Casamassima (infanzia, primaria e secondaria di primo grado), le problematiche strutturali legate agli edifici scolastici, l'insufficiente capienza degli stessi e, non ultimi, i contributi che l'amministrazione comunale è tenuta a erogare (secondo la normativa vigente esclusivamente alle scuole del primo ciclo d’istruzione) per il mantenimento dei livelli minimi dei servizi scolastici.

Credo proprio che lei, egregio futuro sindaco, insieme ai consiglieri tutti, abbia l’obbligo di ipotizzare, programmare e mettere in atto delle soluzioni a queste problematiche che vadano oltre l’improvvisazione e il rincorrere le emergenze, cercando di tamponarle.

Partiamo da un dato oggettivo che è sotto gli occhi di tutti: la popolazione di Casamassima si è notevolmente accresciuta negli ultimi anni di nuclei familiari formati da coppie di giovani lavoratori, e le strutture scolastiche attuali ormai non riescono più ad accogliere adeguatamente la leva scolastica in ingresso. Quello che intendo evidenziare è che Casamassima necessita di un nuovo piano organico per l'edilizia scolastica da definire in un apposito tavolo d'intesa con le scuole, tenendo conto delle nuove esigenze del territorio.

Un altro aspetto di fondamentale importanza per la sicurezza di tutti gli alunni e degli operatori scolastici è lo stato in cui versano gli edifici.

Le ultime vicende a tutti note hanno portato in luce la gravità e la drammaticità di alcune situazioni.

Le problematiche strutturali del plesso di scuola dell’infanzia 'Bruno Ciari' con i conseguenti, gravi ed intollerabili disagi avvertiti da una buona parte della popolazione casamassimese, la collocazione (ormai cronica) di due sezioni di scuola dell’infanzia del plesso 'Madre Teresa' di via Francesco Lapenna in locali non adeguati né consoni a bambini di scuola dell’infanzia, le problematiche dell’edificio principale della 'Guglielmo Marconi' legate alla pavimentazione e a lavori organici promessi da troppi anni e mai svolti, sono soltanto alcune delle questioni indifferibili di cui ho conoscenza diretta e che sono sotto gli occhi di tutti.

Un altro problema sofferto dai due circoli didattici è l'insufficienza delle strutture scolastiche destinate alla scuola dell'infanzia: ogni anno sia il primo circolo ' Guglielmo Marconi' che il secondo circolo 'Gianni Rodari' formano ciascuno una propria 'lista d’attesa' (purtroppo vana) di quasi trenta bambini aventi pienamente diritto alla frequenza della scuola dell'infanzia ma non accolti per insufficienza di aule.

Quei bambini nell’arco di un triennio andrebbero a costituire ben sei sezioni di scuola dell’infanzia che, qualora funzionassero a tempo normale, ovvero sul modello delle quaranta ore settimanali, darebbero lavoro a dodici nuove insegnanti ma soprattutto garantirebbero il diritto all’istruzione pubblica e gratuita a quei bambini e alle loro famiglie.

Dirò di più: se le scuole disponessero di ulteriori spazi potrebbero attivare anche le sezioni primavera, offrendo la possibilità anche a bambini più piccoli di frequentare, sempre gratuitamente, la scuola dell’infanzia sin dai due anni di età, grazie ai fondi che la Regione Puglia eroga alle scuole che ne facciano domanda e che abbiano le strutture adatte ad ospitare tali sezioni.

Questo darebbe lavoro a ulteriori educatrici e assistenti, magari giovani casamassimesi ora costretti a svolgere lavori dequalificanti e sottopagati. Ciò che sto cercando di affermare è che le scuole di Casamassima, i loro piccoli utenti e le loro famiglie, meritano più attenzione e rispetto da parte di tutti, ma soprattutto da parte vostra, che sarete chiamati a governare e amministrare la sua comunità, perché al di là degli slogan elettorali e delle parole di circostanza, essi rappresentano il futuro della nostra società. Spero, allora, che uno dei vostri primi atti, egregio futuro sindaco e cari futuri consiglieri, sia quello di manifestare concretamente il vostro interesse per le scuole per affrontare e risolvere i numerosi e gravi problemi in cui, purtroppo, versano. Con l’auspicio che questo mio appello venga letto, condiviso e rilanciato da più persone, e possa arrivare a lei e ai futuri consiglieri, l’abbraccio e la saluto caramente.

 

Pietro Netti

Commenti  

 
#1 Luigi 2014-10-20 15:27
bravo sign. dirigente,speriamo bene.
 

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